Accadde Oggi: 54 anni fa moriva l’intramontabile Marilyn Monroe

Una leggenda. Un’icona assoluta della bellezza. Il sorriso più travolgente e irresistibile. Un mito tragico. Il 5 agosto 1962 moriva Marilyn Monroe in circostanze ancora oggi molto dibattute tra ipotesi di suicidio e omicidio.

Un personaggio tanto forte sul set, quanto debole e incerto nel privato, la cui bellezza sensuale affascina ancora oggi le folle, ma che fu molto altro ancora. Siamo negli anni del divismo, gli anni in cui gli attori holliwoodiani diventano vere e proprie star, fenomeni di costume e polarizzatori di un nuovo immaginario, quello globale e trasversale del grande schermo. Gli uomini assumono a simbolo di una generazione un certo James Dean, emblema della ribellione e del cambio generazionale. Ma anche le donne trovano una loro eroina. Il divismo femminile, che negli anni immediatamente successivi alla Guerra vedeva in Rita Hayworth la luce più luminosa, ritrova in Marilyn Monroe la rappresentante ideale, in direzione di un cinema innovativo, che prende sempre più piede.

Con Marilyn nasce una nuova semplicità, disarmante, ma al tempo stesso troppo semplice per non essere troppo complessa.

Balza in primo piano la femminilità, non più nei modi della vamp di un tempo, ma nei rapporti più complessi della donna indipendente, molto forte e autoritaria e solo apparentemente arrendevole alla società maschile. Fascino, sottile erotismo e simpatia, dote quest’ultima poco frequente nelle dee del cinema. Furono queste le armi di Marylin per conquistare il mondo. E a riguardarli, i suoi ruoli sono spesso articolati: la donna di frontiera di “La Magnifica Preda”, la cacciatrice di mariti in “Come sposare un milionario”, la cantante night in fuga di “Fermate d’autobus”. Ma il vero film simbolo è sicuramente “A qualcuno piace caldo” dove interpreta il ruolo della mitica Sugar Kane in una commedia in costume che sembra già proiettata verso le nuove istanze della liberazione sessuale.

La sua immagine poi, è icona pura e feticcio, prodotta e riprodotta in maniera morbosa da tutti, dalla sofisticata pop-art ai rami più disparati della cultura pop. All’attrice statunitense vennero dedicate numerose opere, anche film ispirati alla sua persona e una miriade di canzoni. Nel 2001 fu ritratta, insieme ad altre star del cinema internazionale come Charlie Chaplin e Greta Garbo ritratta sopra un francobollo tedesco. E ancora Sebastian Kruger, Willelm de Kooning, Kerry Waghorn, Audrey Flack e naturalmente Andy Warhol hanno riprodotto Marylin in modo seriale e innovativo.

Cinema, arte e musica. Ecco, forse Marilyn è meno rappresentata come musa ispiratrice della musica. La canzone “Candle in the wind”, scritta da Bernie Taupin e Elton John era dedicata a lei. Bob Hope dedicò a Monroe e di Maggio al tempo in cui si credeva ritornassero insieme la sua canzone “The Second Time Around”, nominata come miglior canzone per un Oscar nel 1960. Anche Lady Gaga ha tributato l’icona della bellezza a modo suo. Il brano “Government Hooker” è dedicata interamente all’attrice ed ai suoi amanti politici, parla in oltre di lei nel singolo Dance in the dark, nel quale afferma che avrebbe ballato nel buio insieme a lei.

Nel 54° anniversario della sua morte, avvenuta il 5 agosto 1962, il pensiero triste di molti andrà ancora una volta a lei, l’unica, irresistibile, fantastica Marilyn Monroe, la “Gioconda” della nuova arte del 900′, il cinema.

marilyn monroe

Paolo Riggio

Roma e Prati, mare e montagna e campi da pallone da piccolo, laurea in cinema alla Sapienza, città europee e scuola di giornalismo sportivo Mario Sconcerti da grande. Scrivo e continuo a giocare a calcio da quando ho ricordi, mi considero un calciofilo. La mia altra grande passione è il cinema che ritengo la rappresentazione più autentica del mondo, lo sguardo di chi analizza al microscopio i contesti della nostra vita e le sue storie offrendocene una visione diversa dalla nostra.
Paolo Riggio

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