Al Colosseo con le Altezze Imperiali.

Al Colosseo con le Altezze Imperiali.

Mercoledì 11 maggio siamo stati al Colosseo con le Altezze Imperiali Principe e Principessa Akishino per la celebrazione del 150° Anniversario delle relazioni tra Italia e Giappone.

Puntualissimi alle ore 20.20, dinanzi alle Loro Altezze Imperiali il Principe e la Principessa Akishino, si è svolta la cerimonia di accensione dell’illuminazione celebrativa opera delle due artiste della luce di fama internazionale:  Motoko Ishii Lighting Design. Sono le due Lighting designer le prime ad arrivare, Mokoto Ishii (madre) e Akari Lisa Ishii (figlia), sorridenti e disponibili alle interviste, con la grazia che contraddistingue le orientali.

noi della stampa eravamo in una postazione d’eccezione che governava dall’alto tutti i Fori Imperiali, difronte l’anfiteatro Flavio. Giunti dinanzi al Tempio di Venere dalla Via Sacra, affacciati sull’arco di Costantino, con una vista a 360° della maestosa ed antica Roma, abbiamo preso i nstri posti timorosi del cattivo tempo. Infatti tra un acquazzone ed un altro, coperti da un cielo di un colore che variava dal bianco al grigio, in completo contrasto con i tramonti ed i cieli tersi ed i rossi tramonti che caratterizzano questa meravigliosa città, quasi in un silenzio di preghiera abbiamo iniziato ad attendere. Ma le sorprese a volte accadono e, come se ci fosse una stata un’intercessione “superiore”, come d’incanto alle 19,30 è smesso di piovere, e dopo che tutti gli ospiti erano giunti nelle loro postazioni ecco che sono apparsi, quasi avvolti da una luce surreale, il Principe e la Principessa Akishino .

Così la luce del giorno svaniva e con l’arrivo del buio ha avuto il via alle 20,30 il light-up del Colosseo. Arco dopo arco, in una scansione di tempo e suono ritmato, si accendeva in sequenza come per mostrare un tracciato che dai lati confluiva al cuore dell’anfiteatro. Poi sentieri prendevano forma come ruscelli segnando un percorso a graffito in bianco e nero sulla facciata più imponente del monumento, e con la musica in crescendo si è stati sopraffatti da una pioggia scrosciante, (per fortuna solo virtuale questa volta!) che riproduceva lo scroscio d’acqua mentre l’illuminazione tracciava le immagini dell’acquazzone. Sempre in bianco e nero dopo la pioggia è emerso un paesaggio rigoglioso come a dimostrare che il bene più prezioso che abbiamo, come l’acqua, crea sempre linfa vitale per tutti noi.

Ricordiamo che questa è stata la prima volta che l’antica tecnica giapponese della pittura ad inchiostro è utilizzata in giochi di luce e proiettata su grandi spazi.  Qui nella magnificenza del paesaggio ha provocato degli effetti davvero suggestivi! Dopo l’effetto pioggia seguito dalla rigogliosa vegetazione sempre in bianco e nero è esploso un bouquet di fiori dove la luce colorata trovava la sua massima espressione. A seguire, come una margherita per il suo classico “mama non m’ama”, si svogliava uno ad uno il petalo a cuore di questa composizione. tutti i cuoricini volando ne hanno creato uno intero con la parola Amore che dal centro dei quattro piani di arcate del Colosseo si è decuplicata, anzi centuplicata in tutte le lingue del mondo.

La presenza del Sottosegretario del Ministero dei Beni e delle Attività Culturali e del Turismo Ilaria Borletti Buitoni, dell’Ambasciatore del Giappone in Italia, Kazuyoshi Umemoto, delle Altezze Imperiali il Principe e la Principessa Akishino, si è inaugurato lo spettacolo di luci che celebra il 150°Anniversario delle relazioni tra Italia e Giappone.

Ma le proiezioni oniriche, che si ripetono ogni dieci minuti al ritmo di una musica palpitante, con la parole Amore declinata nelle varie lingue del mondo sotto forma di “messaggi di luce” interpretando lo splendore delle stelle nell’universo, brilleraanno ancora sulla facciata del Colosseo ancora per due sere. Quindi vi ricordiamo che la fantastica sequenza di giochi di luce verrà ripetuta dal 11 anche il 12 e 13 maggio dalle 20,30 alle 23. Non è solo un’installazione di light-design realizzata con tecnologie all’avanguardia, ma è la poesia dell’antica pittura giapponese unita con la nostra storia, per riportare a nuova vita le antiche e imponenti vestigia, con la luce della modernità.
L’evento è libero e si può seguire dai Fori Imperiali, ma se non siete a Roma potrete comunque godere dello spettacolo attraverso le nostre foto di Luigi Pastoressa qui!

 

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Fabiola Cinque

Napoletana fino alla milionesima generazione (dal 1.400), nobile d’animo ma non più per albero genealogico, viaggiatrice e curiosa delle bellezze e delle stranezze del mondo riporto tutte le mie impressioni attraverso tutti i sensi che abbiamo e che vogliamo usare. Di estrazione e definizione “fondista”. Azzurra di nuoto per tutte le distanze più lunghe e massacranti che vi possono venire in mente. La fatica è il mio karma. Mai nulla regalato, tutto conquistato. La comunicazione e la pubblicità sono la mia anima, la moda la mia vita presente e futura. Vivo in un paese bellissimo dal quale desidero sempre di allontanarmi, per tornare e riassaporare i profumi ed i sapori. La mentalità e l’amore sono anglosassoni, ma d’altronde si sa, i Borboni sono stati dominati dai francesi come gli inglesi e gli spagnoli, quindi le mie origini ed il mio essere è globale, sono bastarda dentro.
Fabiola Cinque

2 Responses to "Al Colosseo con le Altezze Imperiali."

  1. Stefano Maria Pantano
    Stefano Maria Pantano   17 Maggio 2016 at 13:04

    Questo genere di incontri internazionali può essere abbastanza complicato da gestire. Nel caso dell’Estremo Oriente, per noi occidentali è molto facile commettere delle vere e proprie gaffes risultanti dalla non completa conoscenza della cultura con cui ci si raffronta. Gesti che per noi sono assolutamente normali, come accettare un biglietto da visita da qualcuno prendendolo con una mano e riponendolo in tasca, per un giapponese è offensivo. Questo vale per molte altre cose…
    Non so se il programma prevedesse l’allestimento di una Madama Butterfly; sarebbe stata perfetta per l’occasione…

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    • Fabiola Cinque
      Fabiola Cinque   17 Maggio 2016 at 17:16

      Si è verissimo Stefano. Anche quando li abbiamo incontrati in conferenza stampa c’era un cerimoniale molto “restrittivo”. Mi dispiace che l’evento non abbia avuto la risonanza che meritava, anche per il cattivo tempo che non ha dato tregua. Ma temo che molti romani si siano persi lo spettacolo. Ad ogni modo, oltre madame Butterfly che ti suggerisco di vederlo a cara alla all’aperto se la stagione lirica estiva 2016 lo prevede, approfitta per seguire il calendario (scaricabile dal l’articolo) delle iniziative delle celebrazioni che tra mostre e concerti in tutta Italia sono previsti degli eventi che si preannunciano davvero meravigliosi!

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