Ale e Franz Tanti Lati-Latitanti al Il Celebrazioni

Ale e Franz ieri sera in scena al teatro Il Celebrazioni con il loro nuovo lavoro Tanti lati- Latitanti hanno dipinto un affresco fatto di parole che si intersecano e si intrecciano verso il pubblico che applaude e si diverte con intelligenza e commozione

Ale e Franz ieri sera in scena al teatro Il Celebrazioni  con il loro nuovo lavoro Tanti lati- Latitanti hanno dipinto un affresco fatto di parole che si intersecano e si intrecciano verso il pubblico che applaude e si diverte con intelligenza e commozione. Il loro show fatto di personaggi, fatto di surrealismo spinto oltre il solito, al quale ci hanno abituato i due comici, è uno spettacolo dove la risata è consapevole, meno di pancia,  è un divertimento che trascina dentro noi stessi e di noi stessi ci permette di ridere, di cercarci nelle varie sfaccettature dei diversi soggetti che  si presentano sul palco di volta in volta, che sono tanti e che ci fanno divertire e riflettere. Con l’inconfondibile cinismo e la pungente ironia che contraddistingue questo duo, ormai insieme da un quarto di secolo. Uno spettacolo che ci porta a pensare ai grandi temi della vita ma ci insegna anche a farlo affrontando le grandi tematiche da diverse angolazioni.
Di divertimento ce n’è quanto ne volete: la lei che è diventata lui (Franz) e dopo vent’anni si presenta all’appuntamento con il suo ex (Ale) che non sospetta il cambio di sesso e quando lo scopre, in realtà, viene a conoscenza che tutta la famiglia ha pensato bene di fare un giro a Casablanca…ma non voglio assolutamente svelarvi  troppo. Il leit-motiv, non è altro che la gente, quella gente che incontriamo tutti i giorni e della quale facciamo parte.

L’uomo è al centro di questo lavoro e ci piace svelarne i diversi punti di vista, guardare la vita ordinaria, da angolazioni inedite…

L’ironia e il non senso in la fanno da padroni in questo show di Ale e Franz ma io personalmente, ho colto moltissima poesia. Loro li ho trovati strordinari, due attori che hanno regalato una serie di emozioni piene, tonde, profonde. Mi sono anche divertita e sganasciata dalle risate ma su questo tema cerco di essere vaga per non raccontare battute o finali che vi rovinerebbero la sorpresa.

Lo spetacolo si chiude con una toccante poesia di Alda Merini e i due attori che ci raccontano alcuni degli spunti dai quali ha preso vita questo spettacolo, come un richiamo al grandissimo Walter Chiari o un libro, mai edito, di una psicologa che raccolse le poche righe che gli ospiti di famoso ex manicomio di milano, scrissero. Ed è proprio qui che si amplia la visione del no-sense e delle diverse angolazioni che rispondono alle grandi domande della vita e di quanta umanità queste persone siano dotate.
Teatro pieno ieri sera e anche questa sera e domani ma se riuscite a trovare un posticino, non perdetevi la possibilità di assistere ad un momento teatrale che racchiude la magia dei racconti e la bravura di due attori assolutamente da applaudire a piene mani.

Roberta Tagliaferri

In arte Robin T, ho imparato questo mestiere da un grande fotografo londinese ma la passione e l’arte di catturare l’attimo infinito, un’espressione profonda, sono frutto di un naturale talento artistico. Fotografare è un modo di vivere e di comunicare; diceva qualcuno “Se passa un giorno in cui non ho fatto qualcosa legato alla fotografia, è come se avessi trascurato qualcosa di essenziale. È come se mi fossi dimenticato di svegliarmi”.
Roberta Tagliaferri

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