Alto Tasso di Gusto

Alto Tasso di Gusto

Testo di Silvia Lombardi

RAW non è solo la parola definita in homepage nel sito di Emidio Pepe, re dell’enologia biodinamica sin dal 1964, ma è anche il termine adatto per descrivere le degustazioni della rassegna “Alto Tasso di Gusto” nello storico locale bolognese su Piazza San Francesco.
“Lo stato naturale” della cultura del cibo e dell’abbinamento a specialità enologiche italiane trova la sua realizzazione in 4 appuntamenti nei martedì di maggio nei quali vengono proposti 2 piatti amorevolmente concepiti con ingredienti di qualità, accompagnati da 2 calici di vini selezionati con grande cura e attenzione, a un prezzo giusto. Una proposta d’interessanti accostamenti che elevano a vero e proprio bistrot gourmet l’Alto Tasso, locale nel centro storico che, da sempre, si pone l’obiettivo di offrire “qualcosa che è sempre più difficile trovare, soprattutto nelle città: la libertà di gustare dei sapori alternativi a quelli imposti dal mercato”.
Alto Tasso di Gusto” è iniziata il 6 maggio con la proposta di un sofficissimo baccalà mantecato con scampi a crudo su crostone di pane con emulsione di pomodorini datterini, olio d’oliva del Lago di Garda Primizia del Fattore e illuminante limone bio d’Amalfi, condito con bottarga di muggine Oro di Cabras in abbinamento a Sogno di Rivolta 2012, vino prodotto dalla Fattoria La Rivolta con 50 % di falangina, 25 % di fiano e 25 % di greco; come seconda proposta maki di filetto di orata avvolto su spinacini, insaporito da pepe lungo del Bengala, pepe bianco indonesiano Perle di Muntok e bacche rosa dal Brasile, cotto sous-vide, servito su una riduzione di fumetto (brodo di pesce, ndr) e polpa di frutto della passione, particolare abbinamento che trova la propria realizzazione nel vino proposto, Ribolla Gialla in purezza dalla cantina slovena Ferdinand.
Show cooking, digressioni sui prodotti e provenienza a cura dello chef Giacomo Ghione, degustazione guidata, excursus nell’enologia italiana e, grazie alla simpatia del “conduttore enologico”, nonché sommelier accreditato, Francesco Grimaldi, anche spiritosa serata all’inseguimento delle note di testa, dei profumi e degli interessanti retrogusti.

Il secondo appuntamento del 13 maggio era dedicato alla carne di Fassona, razza di bovino piemontese Presidio Slowfood, accoppiata a Borgeri bio di Giorgio Meletti Cavallari e al Barbera d’Asti Superiore DOCG, La Luna e i Falò di Terredavino.
Il 20 maggio il gusto all’Alto Tasso ha trovato un nuovo protagonista, il sopraccitato Emidio Pepe, “l’unica cantina che può offrire una collezione di vini Montepulciano d’Abruzzo dal 1964”, simbolo di espressione territoriale e longevità, nonché azienda agricola basata sulla coltivazione e trattamenti biodinamici sin dagli anni ’60. Il Trebbiano d’Abruzzo Bio Emidio Pepe 2012 è la sorpresa della serata in abbinamento alla tagliata di spigola, con pomodorini, basilico e salsa di pistacchio, unione che esalta le note minerali del vino, portata anticipata da un’entrée con ostrica di Goro e cappasanta au beurre condite con salsa calda al limone e menta esaltate dal Pecorino Bio in purezza Strapelli, altra cantina che come Pepe produce le sue meraviglie a Torano Nuovo, fortunata zona vitivinicola abruzzese.
Prossimo appuntamento, e ultimo per maggio 2014 (ma speriamo che ce ne siano presto altri!!!), martedì 27 maggio con Franciacorta Nobilium Brut di Bonfadini accostato a sushi tradizionale giapponese e sapori orientali genuini – e a cuor leggero metto la mano sul fuoco sulla passione dello chef per il Sol Levante- seguiti da Cerasuolo Bio Emidio Pepe, uno specialissimo Montepulciano in purezza vinificato in bianco, che avrà lo scopo di esaltare i soldatini di tonno con cozze e semi di sesamo. A soli 22 € una profonda incursione nel gusto, tanta allegria e competenza.

Prenotazioni
051238003 (tutti i giorni dalle 16.30)
www.altotasso.com

Redazione

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