Arie di Alfredo Pirri

Arie di Alfredo Pirri

Inaugura oggi 11 marzo, fino al 10 Maggio 2014, nella sede milanese della galleria Giacomo Guidi Arte Contemporanea (via Stoppani 15/c) la personale di Alfredo Pirri, artista noto nel panorama artistico internazionale, la cui carriera vanta importanti partecipazioni quali la Biennale di Venezia, il PS1 di New York, la Biennale d’arte contemporanea dell’Avana.

Alfredo Pirri, Piume, 2006, 120x120, acciaio, plexiglass, piume conciate e vernici acriliche
Alfredo Pirri, Piume, 2006, 120×120, acciaio, plexiglass, piume conciate e vernici acriliche

A Milano, Pirri presenterà un ciclo di nove opere inedite realizzate per l’occasione, in bilico fra astrazione e figurazione. Tutte titolate ‘Arie’ e di stesse dimensioni – 208 x 108 cm – sono frutto di un processo lungo e minuzioso e di una stratificazione di passaggi. Realizzate su supporti di plexiglas colorato in pasta sul cui verso vengono applicate attraverso l’utilizzo di resine speciali, delle piume conciate, successivamente spolverate con pigmenti puri, lavate, e infine ritoccate con vernici acriliche a pennello.

A completare l’opera è una cornice appositamente progettata che funge anche da ‘schermo’ poiché nel suo bordo interno si riverbera il colore sintesi di quello del plexiglas stesso e della materia pittorica.

Le “Arie” appaiono come dei vortici di piume, la cui percezione oscilla tra materiale e immateriale, restituendo un’impressione di movimento seppur congelato, come fossero fotogrammi di un film, pose momentanee e sfuggenti. La materia si presenta quindi come un frammento di colore leggerissimo e impalpabile, in equilibrio “fra qualcosa di pungente, animale e qualcosa di etereo” come l’artista stesso afferma.

Alfredo Pirri, ritratto © Rodolfo Fiorenza
Alfredo Pirri, ritratto © Rodolfo Fiorenza

Giacomo Guidi Arte Contemporanea
via Antonio Stoppani 15/c, 20129 Milano

Opening martedí 11 marzo 2014 ore 18.30
Dal 12 marzo 2014 al 10 maggio 2014

Orari: da martedì a sabato, 11.00-13.30, 15.30- 19.30; lunedí su appuntamento.
Informazioni: Tel.02 91477463 / Mob. 348 7474286
www.giacomoguidi.it
info@giacomoguidi.it

Simona Gavioli

A chi mi chiede perché amo l’arte rispondo cosi:
Sono nata nella città di Virgilio, del Regno dei Gonzaga e di Isabella D’Este, una delle donne più colte e stimate del Rinascimento. Sono nata tra le mura di Palazzo Te (Giulio Romano) e la camera degli sposi (Andrea Mantegna). Sono cresciuta saltellando qua e là, facendo finta di pregare tra la chiesa di San Sebastiano e la Basilica di Sant’Andrea (Leon Battista Alberti). Sono vissuta dividendo la mia vita tra cucine e chiese matildiche; la mia favola, prima di dormire, era L’Arte di Ben Cucinare di Bartolomeo Stefani, cuoco al servizio di Ottavio Gonzaga.
A chi mi chiede perché scrivo, non rispondo.
Ma a chi mi chiede perché scrivo di arte e di cucina, dico solo che la scrittura è qualcosa che hai dentro e dalla quale non puoi scappare perché fa parte di te. La scrittura, come l’arte, ingombra la vita, soprattutto quando diventa urgente, compulsiva e passionale come la mia.
Simona Gavioli

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