Arte contemporanea cinese in viaggio per il mondo

Arte contemporanea cinese in viaggio per il mondo

ROMA – Fino al 28 maggio 2017 il Complesso del Vittoriano ospita la mostra Arte e Pace. L’arte contemporanea cinese. L’esposizione romana con 40 opere, è un progetto organizzato dalla China Artists Association e dall’Associazione degli Artisti Cinesi in Italia.

L’arte contemporanea cinese arriva in Italia, prima importante tappa della mostra, all’interno della rassegna “L’arte cinese viaggia nel mondo”, nel cui programma sono inseriti interessanti eventi che mirano a far conoscere su scala internazionale le tendenze dell’arte contemporanea cinese.

La China Artists Association è stata fondata nel 1949 a Pechino e, con oltre 15 mila membri, è la realtà più influente nel mondo delle belle arti in Cina. Impegnata ad incentivare rapporti amichevoli e scambi artistici e culturali promuove lo sviluppo dell’arte cinese nel mondo.

Il tema della pace, già affrontato alla Biennale Internazionale di Pechino, viene rielaborato dagli artisti in sculture, pithture e disegni per “Diffondere tutte le forme di arte contemporanea, facendo incontrare e confrontare paesi, storie e culture diverse, con l’intento di creare delle nuove sinergie”; è questo l’obiettivo del China National Arts Fund che ha finanziato la mostra Arte e Pace. 

Nel percorso espositivo, seguendo il filo conduttore della Pace, l’arte contemporanea cinese viene raccontata attraverso opere in cui gli artisti ricorrono a tecniche anche molto diverse tra di loro.

Una delle sculture che ci colpisce maggiormente è di Li Xiaobing, “Einstein”; l’artista, come se avesse di fronte una montagna, scolpisce nel legno il padre della fisica moderna, attraverso stratificazioni orizzontali che suggeriscono quasi l’erosione delle rocce. Due volti, due punti di vista che permettono al visitatore di percepire quelle immagini in modo diverso, a seconda della propria posizione, a ricordarci, forse non a caso, che tutto è relativo.

Molti degli artisti in mostra hanno scelto di trasmettere il complesso concetto della pace attraverso immagini in cui è presente la natura, in molte declinazioni. Feng Shuo in “Spring Comes after Winter” ci parla della ciclicità che regola la natura e la vita; sono molti i girasoli appassiti sotto il peso della neve ma lentamente il suo sciogliersi, permetterà loro di ribellarsi alla spinta verso il basso per cominciare di nuovo a cercare il sole. La natura con le sue leggi sembra rimettere a posto quello che lo scorrere del tempo ha scombinato.

Tra i dipinti ad olio, “Erosion” di Cui Jun si sofferma sui cambiamenti che il progresso sociale insinua negli esseri umani, determinando necessariamente danni all’ambiente. Nell’immagine, un mucchio di libri delinea un cavallo di Troia: qualcosa di insospettabile si trasforma in un pericolo distruttivo, come accade spesso.

Un altro dipinto che fa perno su quanto le apparenze in realtà nascondano un grido di allarme e preoccupazione per il corso degli eventi è quello di Luo Zhinan “Tree of Chopsticks”: su uno sfondo nero, un albero sembra apparentemente realizzato con fogliame dorato ma, un’osservazione ravvicinata, ci svela che in realtà esso è solo il risultato dell’assemblaggio di molte bacchette di legno, usa e getta. L’ambiente naturale, anche in questo caso, viene danneggiato dalla civiltà industrializzata.

Nonostante la visione spesso desolante, in cui l’uomo diviene artefice di distruzione,  il rapporto con la Natura è indagato anche nella scultura bronzea di Chen Gang, “Concerto”; qui, una giovane è ritratta insieme ad un cane. Nel nostro tempo, gli esseri umani riescono fortunatamente a creare un rapporto armonico e gioioso con la natura, esemplificata, ad esempio, negli animali.

La mostra, ad ingresso libero, è visitabile tutti i giorni, dal lunedì al giovedì dalle 9:30 alle 19:30, il venerdì e il sabato fino alle 22, la domenica fino alle 20:30.

Se siete interessati a seguire altre iniziative riguardanti l’arte contemporanea cinese, visitate il sito dell’Associazione nazionale degli artisti cinesi.

 

Arte e Pace. Arte contemporanea cinese

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Giulia Chellini

Silenziosa scrutatrice, appassionata di arte e restauro; spesso sogno ad occhi aperti il mondo come dovrebbe essere per dimenticare il mondo come è..ed intanto perdo l’autobus. Fotografo dettagli insignificanti, cerco quadrifogli nei prati e parlo con i gatti. Penso che lo scopo della vita sia racchiuso nella parola “scoprire”: luoghi, cose e persone.
Giulia Chellini

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