Autoctoni si nasce con Go Wine

Una serata di degustazione alla scoperta dei vitigni autoctoni italiani.

“Autoctoni non si diventa!” avrebbe potuto rispondere il grande Totò davanti a un’affermazione come “autoctono si nasce”, che di per sé è a dir poco ovvia, perché è il concetto stesso di autoctono che riconduce all’appartenenza intrinseca e originaria a un territorio, un contesto, una cultura. Il riferimento è legato al libro “Autoctono si nasce…” pubblicato da Go Wine Editore e ad altre iniziative che hanno sempre visto l’associazione privilegiare la cultura e la comunicazione a favore dei vitigni-vini di territorio.

Un concetto che, quando si parla di vino, dà ampio spazio alla ricerca di vitigni semisconosciuti e semi-dimenticati, produzioni di nicchia, ma anche di nomi noti e celebri che, da tempo, rappresentano l’enologia della propria zona d’origine a livelli di eccellenza.

E “Autoctono si nasce” è il titolo dell’appuntamento che Go Wine Bologna ha proposto martedì 10 maggio, una serata dedicata ai vini autoctoni italiani rari e poco conosciuti provenienti da diverse regioni italiane, una serata di degustazione in cui è stato possibile conoscere ed apprezzare una selezione di vini da vitigni autoctono, espressione di diverse regioni italiane.

Al Relais Bellaria Hotel, tutti gli appassionati e esperti del settore hanno potuto degustare i vini delle seguenti aziende: dal Piemonte Marco Crivelli e Torraccia del Piantavigna, dalla Lombardia Consorzio Vini Mantovani, dal Veneto Ca’ Biasi, Nervi e Poggio alle Grazie, dal Friuli Stanig e Scarbolo Wines, dall’Emilia Lodi Corazza, dalle Marche Benforte, dall’Abruzzo Il Feuduccio e dalla Campania Cantina Fosso degli Angeli e Cantine Marisa Cuomo.

Come sempre grazie a Go Wine è stato possibile percorrere un esclusivo viaggio tra i vini italiani, questa volta trai più insoliti e rari, espressione di territori nascosti e di sapori nuovi.

Ulteriori Informazioni  potete trovarle sul sito di Go Wine:

http://www.gowinet.it/

Autoctoni si nasce con Go Wine

Sara Di Paola

Fin da quando ero bambina si diceva che in me convivevano due lati opposti: seria e quasi timida a scuola ed estroversa nella vita privata. Questa mia seconda caratteristica l’ho applicata a due attività che potessero esprimere al meglio la mia vena artistica e il mio amore per lo spettacolo: il ballo, ma soprattutto, il teatro che, dopo tanta gavetta, mi ha portato a diventare attrice professionista e mi ha permesso di trasformare un hobby in un secondo lavoro. E se è vero che si comincia un po’ a morire nel momento in cui cala il fuoco di ogni nostra passione, il mio non si è ancora spento e così passo la mia settimana destreggiandomi tra lavoro, amici, fidanzato, ballo e teatro in un incastro perfetto…o quasi!
Sara Di Paola

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