Barcolana 2016: parlare al vento e sussurrare alle vele

Barcolana 2016: parlare al vento e sussurrare alle vele

TRIESTE – Tornando a casa dallo “Stadio più bello della Vela”, il Golfo di Trieste ( se volete sapere tutto su questa meravigliosa città vi consiglio questo nostro articolo sulla magica Trieste ) con gli occhi ancora pieni dei colori delle 2000 soffici vele della Barcolana, la regata velica con il maggior numero d’iscritti al mondo, la nostalgia è minore della sensazione di un sogno realizzato, un duplice sogno: la navigazione a vela aperta a tutti, ai velisti professionisti e amatoriali, alle barche avveniristiche e d’epoca e a quelli come me, ai “velisti di terra”, un po’ tutti noi affascinati dall’immaginario e dalla realtà della vela. Per il velisti di terra la vela è quell’angolo della mente sospeso tra la fantasia di viaggi avventurosi ai confini del mondo e la consapevolezza che questa arte nautica ha determinato gran parte della storia dell’umanità e del popolamento della terra.

Eccolo il quadrilatero di 15 miglia del percorso della Barcolana con la sua caratteristica aria tersa e al tempo stesso inquieta e battuta dalla Bora. Ecco la linea di partenza tra il castello di Miramare e il circolo velico di Bercola e Grignano poco a nord della città; ecco la linea dell’arrivo, proprio di fronte a Piazza Unità d’Italia. La regata come in un circo è ben visibile da ogni angolo della città e dalle verdeggianti alture carsiche retrostanti dove molti osservano la regata. L’assenza di foschia, l’enorme numero delle imbarcazioni, reso ancora più spettacolare dall’effetto dello schiacciamento causato dalla prospettiva, e poi gli alberi delle vele inclinati da una forza invisibile e allo stesso tempo percepibile, il vento che a Trieste entra dappertutto, tutto questo e molto di più è la Barcolana.

La Barcolana è Alfa Romeo Shockwave dei fratelli Furio e Gabriele Benussi che si aggiudicano la 48 edizione 2016 con un tempo di 59 minuti e 59 secondi!!! Sono i catamarani estremi che quasi non toccano l’acqua, è la gara aperta anche ai velisti tra gli 8 e i 15 anni delle scuole di vela, è la Barcolana Classic delle imbarcazioni storiche, è il trofeo dell’amatore meglio classificato, è il villaggio Barcolana con l’esposizione dei materiali tecnici e tanti altri eventi. La Barcolana è la realtà e il sogno, è una bellissima giornata passata all’aria aperta in una delle città di mare più affascinati al mondo, è il mondo della navigazione spinta da vele che si rinnova trovando nuovi protagonisti e nuove sfide.

E per tutti gli amanti del Prosecco, da sottolineare anche quest’anno la partnership tra Barcolana e il Consorzio Prosecco DOC. Al termine della gara ogni equipaggio ha avuto l’opportunità di brindare con un calice di bollicine, espressione di un connubio territoriale che si estende dalla province del Friuli Venezia Giulia (Gorizia, Udine, Pordenone e Trieste) a quelle venete (Treviso, Padova, Venezia, Vicenza, Belluno).

Barcolana 2016

Paolo Riggio

Roma e Prati, mare e montagna e campi da pallone da piccolo, laurea in cinema alla Sapienza, città europee e scuola di giornalismo sportivo Mario Sconcerti da grande. Scrivo e continuo a giocare a calcio da quando ho ricordi, mi considero un calciofilo. La mia altra grande passione è il cinema che ritengo la rappresentazione più autentica del mondo, lo sguardo di chi analizza al microscopio i contesti della nostra vita e le sue storie offrendocene una visione diversa dalla nostra.
Paolo Riggio

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