I Beatles a Roma tribute band live al Let it Beer

“Let it be”, “Yesterday”, “Hello, Goodbye”, “Help”, “She loves you”, “Penny Lane”, “Imagine”, “All you need is love”, “Here comes the sun” e chi più ne ha più ne metta. Queste alcune delle canzoni più famose del gruppo più importante della storia della musica. Di chi stiamo parlando? Ovviamente dei Beatles, la band che forse più di tutte ha segnato un’epoca nella musica, nel costume, nella moda e nella pop art.

Superfluo ricordare l’importanza di John Lennon, Paul McCartney, Ringo Starr e George Harrison. “The Beatles” riuscirono a toccare le corde più profonde di un’enorme massa di giovani bisognosi di cambiamento e una parte del cambiamento passò attraverso la musica, come prima era passato per il cinema per le generazioni precedenti.

Se siete a Roma il 23 gennaio, avrete la possibilità di rivivere tutta la mitica discografia e l’iconografia del gruppo di Liverpool. Tornano infatti i Beatles A Roma, gruppo capitolino che da anni omaggia i Fab Four con musica ed eventi teatrali. Lo spettacolo s’intitola “A Fabulous Beatles night”, una serata di musica dedicata ai capolavori dei Beatles, in un vero tempio della musica live capitolina, il Let it Beer. Insomma una notte in cui sarà impossibile stare fermi, una vera e propria girandola di emozioni e di situazioni potremmo dire surreali, un’occasione unica per vivere la folle atmosfera degli anni 60 in cui tutto sembrava possibile e godere allo stesso tempo dell’intramontabile musica dei Beatles, suonata rigorosamente dal vivo negli arrangiamenti acustici dei Beatles a Roma con Luigi Abramo (basso e voce), Simone Mariani (chitarra e voce), Lorenzo Mazzè (chitarra e voce),  Giuseppe Palazzo (basso) e  Saverio Palazzo (batteria).

Una vera e propria BeatleMania, una malattia evidentemente ancora molto contagiosa, che s’inserisce anche all’interno di una generale tendenza a organizzare serate in cui vengono riproposte le musiche dei grandi gruppi musicali degli anni ‘60 e ’70.

Paolo Riggio

Roma e Prati, mare e montagna e campi da pallone da piccolo, laurea in cinema alla Sapienza, città europee e scuola di giornalismo sportivo Mario Sconcerti da grande. Scrivo e continuo a giocare a calcio da quando ho ricordi, mi considero un calciofilo. La mia altra grande passione è il cinema che ritengo la rappresentazione più autentica del mondo, lo sguardo di chi analizza al microscopio i contesti della nostra vita e le sue storie offrendocene una visione diversa dalla nostra.
Paolo Riggio

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