Vi presentiamo i BELLADONNA

Vi presentiamo i BELLADONNA

Sono realmente orgogliosa di presentarvi una band tutta italiana che ha collezionato e colleziona successi in tutta Europa e Stati Uniti,  diventati celebri grazie a MySpace  (poche settimane dopo aver postato i loro brani in rete, i Belladonna diventano il gruppo italiano senza contratto più cliccato), il loro sound si sparge a macchia d’olio creando migliaia di fans e collaborazioni con artisti di calibro mondiale.  Ricevono ben due nomination ai Grammy Awards e vengono recensiti dalle testate musicali più importanti al mondo. “accusati” di aver creato un nuovo genere rock , il “Rock Noir“.

1174776_10151804499443563_665317188_n“Il loro nome deriva da una pianta velenosa e allucinogena e musicalmente si rifanno ad un suono misterioso, sensuale a metà strada tra i racconti di Edgar Allan Poe e i Led Zeppelin. Una miscela unica ribattezzata dalla stampa specializzata Rock Noir di cui sono considerati tra i massimi esponenti mondiali.”  (Virgin Radio).
“Strano paese l’Italia: come in ogni campo, anche in ambito musicale si continuano a cercare galline dalle uova d’oro, senza rendersi conto del reale valore di band che esplodono poi all’estero…I Belladonna sono una delle realtà più sorprendenti del nostro paese, ma in pochi ne sono a conoscenza.” (Rollin Stone).

 Presentiamo i membri di questa band

Ciao Roberta e innanzitutto grazie di questa intervista! I Belladonna sono Dani Macchi alla chitarra, Mattia Mari alla batteria, Valentina De Juliis al piano, Taya Angelini al basso, e io – Luana Caraffa – alla voce. Una band a maggioranza femminile!

Domanda a bruciapelo: Cosa è per voi la musica, le note musicali, ma non una domanda retorica, una domanda che vuole arrivare a capire l’intimità che vivete con questa arte e quanto tempo e spazio occupa nella vostra mente

Risposta a bruciapelo: la musica, il nostro fare musica e la nostra vita sono la stessa cosa!

1015554_10151624705278563_1706432541_oVoi siete una band auto prodotta e nonostante ciò, come raramente accade, siete arrivati ad avere riconoscimenti e fan in tutta Europa e Stati Uniti. E’ sicuramente tutto merito della vostra creatività e del vostro carisma, ma senza nasconderci dietro un dito sappiamo quanto è difficile per una band italiana affermarsi in campo internazionale. Qual è e quale è stata la scintilla, la differenza che vi ha portato a girare il mondo musicalmente e non solo, rispetto ad altre band italiane che a fatica riescono a far sentire la loro voce?

Beh è difficile da parte nostra riuscire ad indicare un’eventuale scintilla che ci ha consentito da band assolutamente autoprodotta e soprattutto italiana di tracciare un percorso a livello internazionale. Possiamo solo riportarti il commento più frequente che la nostra musica riceve: “you are unique”. Ecco, forse il non voler assomigliare a nessuno, il voler esprimere le nostre più autentiche emozioni tramite la musica è il vero motore che ci connette a chi ci segue.

Il vostro primo lavoro “Metaphysical Attraction” vi ha lanciati quasi immediatamente… 1.000.000 di visualizzazioni su Myspace e poi recensiti dalle più grosse testate del settore come Rolling Stone, vi ritengono “responsabili” della creazione di un nuovo genere musicale il “rock noir”. Tanto che la vostra seconda fatica porta il nome “The Noir Album”, registrato in America e se non sbaglio presentato in Anteprima proprio a Los Angeles. Perché noir? Quali tipologie di anime musicali si sono intrecciate per arrivare ad un nuovo genere e alla sua definizione?

L’esperienza su MySpace è stata per noi a dir poco sorprendente e trovandoci di colpo catapultati in uno scenario globale, con fan di tutte le nazionalità che senza spinte mediatiche si erano avvicinati alla nostra band, sentivamo il bisogno (e questo soprattutto per i media che iniziarono a prenderci in considerazione grazie a quell’exploit) di definirci in maniera specifica – soprattutto per distinguerci dai generi Gothic e Metal a cui potevamo essere accostati magari solo per il fatto che ci vestiamo di nero. La nostra musica è Rock, è suonata e registrata completamente in presa diretta, e le nostre canzoni assomigliano a dei piccoli cortometraggi noir, in cui l’esoterismo, se possiamo utilizzare questa parola, ha un’accezione anzitutto epistemologica, e il Noir è relativo al mistero, a ciò che non conosciamo e non sta ad indicare ciò che è comunemente designabile come “oscuro”.

425164_10151508842153563_359463360_nCuriosando nella vostra biografia scopro che il singolo “Let there be light” nasce dalla preziosa collaborazione con il leggendario compositore inglese Michael Nyman, a parte che diventa quasi un fenomeno di successo senza precedenti per una band autoprodotta, raccontateci come è nata questa fusione di anime con un genio come Nyman.

Il nostro incontro con Nyman è nato tramite Facebook. Dopo una lunga serie di scambi di opinioni relative alla musica, alla politica, all’esistenza, un giorno è venuto a un nostro live a Londra. Da quel momento è nata l’idea di fondere il nostro rock noir con il suo geniale minimalismo. Questa collaborazione, per noi, è una di quelle ennesime prove del fatto che quando si fa musica senza seguire schemi precostituiti e senza cedere a compromessi, ma semplicemente per l’amore che si ha verso di essa e per la propria esistenza, tutto può accadere.

Ci sarebbero veramente tantissime domande da porvi leggendo la vostra biografia ma altrettante me ne vengono ascoltando la vostra musica, che per altro io trovo eccezionale, ma lascerò che sia la vostra storia a parlare per voi…ma una su tutte… che effetto fa scoprire di essere stati menzionati nella biografia di Vince Neil?

Ti ringraziamo per quanto hai detto. Ci riempie il cuore di gioia! Scoprire di essere citati nell’autobiografia di Vince Neil, fa uno strano effetto – come dire il contrario? – ci ha totalmente colti di sorpresa e onorati. Ma l’emozione non è poi così diversa, nella sua essenza, dallo stupore di ritrovarsi menzionati (cosa che ci accade quotidianamente) da magari una ragazza del Texas, o dell’Australia, in un forum, su Facebook, in un blog ecc.

Ho avuto la fortuna di poter ascoltare il vostro ultimo lavoro in anteprima (grazie Dani!) e vi ho trovato delle sonorità incredibil, un album molto affascinante oltre che lodevole… adoro Abduction e If I Was God. Cosa c’è di nuovo, di maturo in questo album che ricordiamo esce nei negozi inglesi a febbraio 2014 ma già disponibile su iTunes. Cosa vi ha ispirato e che messaggio c’è nascosto dentro la magia delle vostre note?

Ancora grazie per tutti i tuoi apprezzamenti… Di nuovo c’è che la nostra “maturità” se la sente di rischiare e camminare su un filo, con la consapevolezza di alcune priorità, i propri sogni ad esempio. Si diventa maturi solo quando si è pronti a portare fino in fondo le proprie scelte. Dietro a ogni nota c’è probabilmente questo senso qui accompagnato da un anelito alla trascendenza… è un camminare sul filo guardando più a come si potrebbe volare che a come evitare di cadere.

Siete reduci da un tour di successo in Europa e migliaia di fans vi hanno potuto acclamare, a quando un vostro concerto a Bologna?

Speriamo di cuore presto. Per varie coincidenze astrali la vita ci ha portato a suonare molto di più all’estero che Italia, ma amiamo il nostro Paese e tutte le persone che si sono autenticamente connesse con noi e con la nostra musica.

Luana, voce fantastica e sensuale della band, e Dani sappiamo ancora poco di voi. Sono certa che i lettori di Mywhere sono molto curiosi di conoscervi un po’ meglio…avete voglia di raccontarvi a MyWhere? Chi sono Luana e Dani nella loro vita privata, cosa amano e soprattutto da cosa sono ispirati per comporre le loro splendide canzoni?

Io e Dani siamo costantemente assorbiti dal nostro fare musica e scriverla insieme che quasi non c’è altro da dire su di noi… QUASI! ;-))

Grazie ai Belladonna e a Luana Caraffa per questa bella intervista anche se ci lasciate con la folle curiosità di conoscervi un po’ meglio… ma in fondo è giusto così.
Per tutto il resto e per non perdervi nulla della loro musica:

http://www.belladonna.tv/
http://www.youtube.com/BelladonnaTV
http://www.myspace.com/wwwbelladonnatv

Roberta Tagliaferri

In arte Robin T, ho imparato questo mestiere da un grande fotografo londinese ma la passione e l’arte di catturare l’attimo infinito, un’espressione profonda, sono frutto di un naturale talento artistico. Fotografare è un modo di vivere e di comunicare; diceva qualcuno “Se passa un giorno in cui non ho fatto qualcosa legato alla fotografia, è come se avessi trascurato qualcosa di essenziale. È come se mi fossi dimenticato di svegliarmi”.
Roberta Tagliaferri

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