Bentornato campionato, sarà ancora strapotere Juve?

Dove eravamo rimasti? Tre mesi fa la Juve vinceva (abbastanza comodamente) il suo quinto scudetto di fila, il Napoli ritirava alla cassa il pass per la Champions festeggiando il record di gol del figlio amato e odiato Higuain, e la Roma raggiungeva il terzo posto grazie alle magie del “vecchietto prodigio” Totti e il riordino dato al gioco della squadra da Spalletti. E poi? Il Milan fuori dalle coppe, mai così male nell’era Berlusconi, il sorprendente Sassuolo in Europa League, le galassie Lazio e Inter in crisi di fede e il Verona di Toni in b.

Tre mesi dopo, rieccoci. Qualcosa è cambiato sotto il sole. Il capocannoniere del Napoli è clamorosamente passato alla Juve che però ha perso Pogba, Berlusconi ha venduto il Milan ai cinesi segnando la fine di un’era gloriosa e Roberto Mancini non è più l’allenatore dell’Inter, causa divergenze di mercato. Il nuovo campionato 2016-17 vedrà poi il ritorno di piazze importanti come quelle delle neo promosse Cagliari e Pescara e l’esordio nella massima serie del miracoloso Crotone, protagonista lo scorso anno di una Serie B eccezionale.

E anche se la Premier e la Liga sono ancora lontane in quanto a top player e introiti, la Serie A non è certo malmessa in chiave talenti e offre sempre una discreta componente di fascino e prestigio, non foss’altro dal punto di vista tattico.

E allora quali sono le griglie di partenza? La Juve è sempre in prima fila, tutt’altro che sazia (basti pensare agli acquisti di Pjanic, Dani Alves, Benatia e del “pipita” Higuain) e le altre, in particolare Roma e Napoli (ma occhio alla nuova Inter del nuovo allenatore De Boer), a sperare che la banda Allegri molli un po’, magari per pensare alla tanto agognata Champions, ormai obiettivo n.1 dichiarato e possibile.

Il calcio poi, sì sa, non è una scienza esatta. Il calcio non è fisica, non è matematica, è magia e imprevedibilità. Vi dice qualcosa il Leicester di Claudio Ranieri (qui trovate il nostro racconto della straordinaria cavalcata Leicester)?

Chissà, magari una favola così può avvenire anche nel Belpaese.

E allora noi di MyWhere vogliamo sbilanciarci da subito, ed ecco qui i nostri pronostici per la vittoria finale del campionato 2016-17.

Juventus 50%

Il mercato estivo dei bianconeri è stato intelligente. La Juve ha dovuto lasciare andare Pogba, 110 milioni rappresentano un’offerta troppo alta per non essere accettata al giorno d’oggi, e ha attuato una strategia di indebolimento delle rivali mai vista prima. Prima ha soffiato Pjanic alla Roma, poi ha colpito al cuore il Napoli, acquistando Higuain per 94 milioni di euro. La Juventus è nettamente la favorita, potendo contare su un potenziale tecnico e fisico senza eguali, ma presenta ancora delle lacune. Marchisio resterà fuori fino a ottobre inoltrato, e Khedira non garantisce mai tutte le partite a causa dei numerosi infortuni muscolari e dell’età avanzata. Il centrocampo quindi è più debole rispetto allo scorso anno, nonostante l’acquisto di Pjanic. E sul mercato non c’è nessuno che può sostituire Pogba. Ma in fase offensiva, i bianconeri presentano un pacchetto completo di talento, fantasia, forza fisica ed esperienza che fa invidia praticamente a tutta Europa.

Napoli 25%

Come si sopperisce all’addio del “campione della gente” Higuain? La risposta a parer nostro risiede in 2 fattori: il fattore Sarri in primis. Nella scorsa stagione Sarri è stato il valore aggiunto dei partenopei, migliorando il piazzamento rispetto alla discutibile era Benitez di ben 3 posizioni. Sarri ha rivitalizzato Hamsik e Insigne e ha dato alla squadra un’organizzazione difensiva di primo livello. Se riuscirà a confermarsi sul livello di raffinatezza tattica dimostrato lo scorso anno, il Napoli potrà davvero tentare l’impresa.

Anche il secondo fattore ha un nome e un cognome: Manolo Gabbiadini. Gabbiadini è uno dei giocatori più sottovalutati del calcio italiano. Date un posto da titolare a Gabbiadini in qualsiasi squadra e vi garantirà uno score di almeno 15 gol a campionato. Il bergamasco può essere schierato ala, trequartista, seconda punta e anche falso nueve. Deve essere lui il nuovo “oro di Napoli”!

Roma 15%

La Roma ha intelligentemente rafforzato la difesa, con gli acquisti di Vermaleen, Fazio e Juan Jesus. E’ vero ha perso Pjanic, ma può comunque contare sul centrocampo attualmente migliore della serie a. Chi infatti può vantare di avere al suo arco la forza di Naingolhan condita con una media di 10 gol a stagione, l’intelligenza tattica di De Rossi e la voglia di riscatto di Kevin Strootman (potenzialmente il più forte del trio)? Il grande nome quest’anno non arriverà, ma chissà che il grande nome la Roma non ce l’abbia già in casa. Edin Dzeko, grande delusione della scorsa stagione, è apparso davvero in forma in questo precampionato e sembra voler entrare nei cuori dei tifosi romanisti. Se si rivedesse il Dzeko del City o del Wolfsburg, la Roma 2016-17 potrebbe davvero recitare un ruolo da protagonista.

Inter 10%

E’ molto difficile, quasi impossibile, ma inseriamo anche l’Inter tra le candidate alla vittoria finale. Con tutti i problemi reali o presunti, conseguenti all’approdo dei cinesi e all’addio di Mancini, la squadra affidata a De Boer è quella che sul mercato ha messo a segno fin qui i colpi più mirati, Juve a parte naturalmente. Dagli esterni Ansaldi e Erkin, a un creatore di gioco del calibro di Banega, dal vigoroso e qualitativo esterno Candreva alla stella portoghese Joao Mario. In più i nerazzurri hanno deciso di tenere Icardi, un segnale di continuità col progetto di crescita del gruppo. Il clima depresso instauratosi con Mancini, sembra essere alle spalle con l’arrivo dell’ex allenatore dell’Ajax.

L’unica incognita riguarda proprio la panchina, non perché si mettano in dubbio le doti di un tecnico emergente come De Boer, ma perché il debutto in serie A per chi arriva da fuori non è mai esente da rischi.

Bentornato campionato

Paolo Riggio

Roma e Prati, mare e montagna e campi da pallone da piccolo, laurea in cinema alla Sapienza, città europee e scuola di giornalismo sportivo Mario Sconcerti da grande. Scrivo e continuo a giocare a calcio da quando ho ricordi, mi considero un calciofilo. La mia altra grande passione è il cinema che ritengo la rappresentazione più autentica del mondo, lo sguardo di chi analizza al microscopio i contesti della nostra vita e le sue storie offrendocene una visione diversa dalla nostra.
Paolo Riggio

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