Cala il sipario sul Premio Troisi. Il tributo di San Giorgio a Cremano

Cala il sipario sul Premio Troisi. Il tributo di San Giorgio a Cremano

SAN GIORGIO A CREMANO – Stefano De Clemente si aggiudica il premio di Miglior Attore Comico, il più prestigioso dell’intera kermesse, ma non è l’unico a festeggiare. Tanti i momenti divertenti e tanti quelli emozionanti e legati al ricordo di Massimo e tantissimi gli ospiti illustri, da Panariello a Michele Zarrillo. Riviviamo insieme il meglio del Premio Troisi.

Grandissima serata di chiusura a San Giorgio a Cremano per il XIX Premio Massimo Troisi. Il prestigioso osservatorio della comicità, sotto la direzione artistica dell’attore e regista Gino Riveccio,ha messo a punto un programma fatto di grandi ospiti, momenti di cultura e di divertimento.

Sul palcoscenico del parco Morgese con un pubblico entusiasta che ha raggiunto le 1500 persone ieri ha vinto come “Migliore attore comico” Stefano De Clemente.

Tra gli ospiti e protagonisti della serata: Dario Ballantiniche si è esibito con la sua straordinaria simpatia interpretando Gianni Morandi, Valentino, Vasco e ha chiuso la serata con Zucchero;

la splendida voce Francesca MariniGiorgio Panariello si è divertito con il pubblico, il Sindaco Zanni e il già citato direttore artistico Gianni Rivieccio.

San Giorgio a Cremano Premio Troisi

Michele Zarrillo ha cantato 4 tra i suoi pezzi più belli coinvolgendo il pubblico presente. Tutti in onore di Massimo Troisi a cui è dedicato il Premio. Ogni artista ha ricevuto in dono da parte del comune un Pulcinella fatto a mano.

San Giorgio a Cremano Premio Troisi

Per la sezione “Migliore Scrittura Comica” la giuria, presieduta da Pino Imperatore, ha assegnato riconoscimenti a “La storia lercia del mondo – I retroscena dell’umanità” – opera vincitrice della categoria Opera Edita e due menzioni speciali categoria Opera Edita per : “Mia figlia è un’astronave” di Francesco Mandelli (DeA Planeta, 2018) e  “Volevo essere una vedova” di Chiara Moscardelli (Einaudi, 2019).

Infine, ha ritirato un premio speciale (consistente nello splendido Pulcinella di Lello Esposito) per Master di II livello in Drammaturgia e cinematografia della Federico II di Napoli Ippolita Di Majo (autrice – tra le altre – delle sceneggiature del Giovane favoloso, di Capri Revolution). A leggere la motivazione del “Premio Speciale della Giuria” il prof. Matteo Palumbo professore onorario dell’Università degli Studi di Napoli Federico II e membro del Comitato Scientifico del Master di II livello in Drammaturgia e cinematografia.

San Giorgio a Cremano Premio Troisi

TROISI E IL SUO AMORE PER SAN GIORGIO A CREMANO

Una serata fatta di emozioni, anche commoventi, perché il connubio tra Massimo Troisi, scomparso 25 anni fa , e la sua terra natia, resta ancora fortissimo e immutato. “Io devo tutto a quel mondo, al mio paese – raccontò in un’intervista Massimo – Laggiù ho imparato cos’era la disoccupazione, ma anche a non rassegnarmi. Ho imparato a parlare, a fare “o teatro” e non mi pare di essere cambiato molto da allora”.

Soddisfatto il Direttore Artistico, che si è espresso così sulla riuscita del XIX Premio Massimo Troisi: “non so se sia stata tra le migliori edizioni del Premio, ma penso che a Massimo non sarebbe affatto dispiaciuta”.

Sulla sua pagina ufficiale di Facebook il Sindaco di San Giorgio a Cremano Il Premio è finito, il palco entro domani sarà smontato, l’area Morgese sarà ripulita, ma tutti abbiamo ancora negli occhi i momenti più belli di una kermesse itinerante e gratuita, che ha portato in giro per la città grandi ospiti, musica, cultura, comicità e talento. Una partecipazione che ci riempie di gioia e che ci fa comprendere che la nostra città è ricettiva, positiva e con tanta voglia di condividere”.

Insomma, complimenti a tutti!

San Giorgio a Cremano Premio Troisi

Antonia Storace

Ho dipinto di bianco una delle pareti di camera mia e, simile ad una giunonica tela, le ho affidato un pezzo della mia storia. Ora, sul suo perlaceo candore, una scritta vestita di nero contrasto danza come fosse sospesa nel vuoto: “La scrittura è stata la mia fonte della giovinezza, la mia puttana, il mio amore, la mia scommessa” (C. Bukowski).
Scrivere è il mio verbo all’infinito. Il mio infinito in un verbo: un destino che ti porti addosso, ti abita la pelle e dal quale non puoi fuggire.
Antonia Storace

Leave a Reply

Your email address will not be published.