Cambio di stagione?

Cambio di stagione?

Piove, diluvia, poi il sole e 40 gradi. Di nuovo freddo e vento. Non ho la giacca, anzi no… non ho l’ombrello. In realtà ho i sandali aperti ed i piedi nudi ma ci sono le pozzanghere della pioggia ed ora fa anche freddo. Aveva ragione la mia amica ad indossare gli stivali…sfoderati? Mah, non so, però è tutto così complicato!

Invece con le stagioni “agricole” è più semplice! Entro a Roma da Eataly: se fa caldo c’è l’aria condizionata, se piove mi riparo, se devo fare la spesa c’è tutto e se voglio svagarmi un po’ ad ogni piano ed ogni angolo c’è un evento: dalle degustazioni con la birra alla musica di Radio Rock.

Arrivata da Eataly guardo in alto e c’è un’immensa ruota che mi descrive i prodotti ben suddivisi ed ordinati tra le stagioni. Qui madre natura ha pensato a tutto ed Eataly Roma l’ha capito! Tanto più che la Ruota descrive i prodotti di stagione del Lazio ed aggiunge la scritta: FACCIAMOCI FURBI! PERCHE’ CONVIENE MANGIARE CIBI DI STAGIONE? Perché sono più buoni e costano meno, sono più freschi e del tuo territorio hanno fatto poca strada…

Poi tra i vari stand del mercato, dove l’esplosione di colore della frutta e verdura è sbalorditiva, ci sono anche scritte 8 regole sul “PERCHE’ LA VERDURA FA BENE”.

Il profumo degli ortaggi e delle spezie ti conquista riportandoti ad un mercato vero, tradizionale e semplice dove ogni elemento è un protagonista della buona tavola. Cammino tra il Mercatino dell’ortofrutta e mi viene voglia di toccare ogni peperone rosso fuoco ed ogni zucchina dal fiore giallo intenso. Vago tra pomodori e carote, dal rosso arancio mi sposto verso il verde scuro dei carciofi al verde brillante dei fagiolini, fino al color panna del cavolfiore. I gialli si riaccendono nella frutta fino ai rossi rosa ed i bruni scarlatti delle fragole e ciliegie. E’ incredibile, accanto c’è anche il Bar dei Colori qualora volessi qualcosa di salutare come un centrifugato o una spremuta. Insomma comincio a fare la spesa, travolta e coinvolta dalla freschezza che emanano i prodotti esposti. Mi sento come se fossi in un souk. Avevo voglia di godere dei frutti della natura per la mia cucina, e voglio sbizzarrirmi poi in qualche nuova ricetta da sperimentare.

Ora sono incredibilmente carica di sacche della spesa, l’entusiasmo ha preso il sopravvento. Devo invece organizzarmi e venire qui più  spesso, anche se  non quotidianamente, e comprare un po’ di frutta e verdura un po’ per volta. Ed allora sì che potrò  goderne la freschezza! Invece se carico il mio frigo enorme per la mia casa da single rischio  di fare ammuffire il  tutto.

Bene, ho scelto. Amo condividere, e stare in compagnia, quindi mando un po’ di messaggi ed invito qualche amico. Mi industrierò ai fornelli e farò una cena come inno alla bellezza del ciclo delle stagioni!

Fabiola Cinque

Napoletana fino alla milionesima generazione (dal 1.400), nobile d’animo ma non più per albero genealogico, viaggiatrice e curiosa delle bellezze e delle stranezze del mondo riporto tutte le mie impressioni attraverso tutti i sensi che abbiamo e che vogliamo usare. Di estrazione e definizione “fondista”. Azzurra di nuoto per tutte le distanze più lunghe e massacranti che vi possono venire in mente. La fatica è il mio karma. Mai nulla regalato, tutto conquistato. La comunicazione e la pubblicità sono la mia anima, la moda la mia vita presente e futura. Vivo in un paese bellissimo dal quale desidero sempre di allontanarmi, per tornare e riassaporare i profumi ed i sapori. La mentalità e l’amore sono anglosassoni, ma d’altronde si sa, i Borboni sono stati dominati dai francesi come gli inglesi e gli spagnoli, quindi le mie origini ed il mio essere è globale, sono bastarda dentro.
Fabiola Cinque

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