Intervista a Carla Gozzi

Intervista a Carla Gozzi

Le prove finiscono appena tre quarti d’ora prima dell’inizio dello show e Carlà ci da l’occasione di farle qualche domanda durante la sessione trucco. Dopo averci messo a nostro agio facendoci appoggiare borse, cappotti e quant’altro nell’ormai diventato troppo piccolo camerino (perché riempito di scarpe, vestiti, trucchi, etc. etc., praticamente camera mia prima dei lavori di casa settimanali) iniziamo l’intervista.

Michela Bellinazzi intervista Carla Gozzi prima dello spettacolo
Michela Bellinazzi intervista Carla Gozzi prima dello spettacolo

– Carla sei passata dalla tv al teatro. Quali sono i pro e i contro del contatto visivo con le tue spettatrici rispetto allo stare davanti a una telecamera?

Le trasmissioni televisive sono la parte della mia vita che conosco di più, professionalmente parlando. Il teatro è iniziato un anno fa quasi per gioco durante dei fashion cocktails con le mie amiche. Questi fashion cocktails dove all’inizio partecipavano 50-60 ragazze, sono diventati sempre più grandi fino a che non è arrivato l’inverno. A quel punto servivano degli spazi chiusi dove poterli realizzare e siamo partiti con l’idea del teatro, ecco da dove è nato tutto.

Il teatro mi da la possibilità di essere vicino alle ragazze e quindi conoscerle personalmente e fisicamente. Anche questo nuovo spettacolo sarà uno spettacolo interattivo dove le vere protagoniste saranno le ragazze del pubblico. Io parlerò con loro, scenderò in platea, saliranno loro sul palco. Diventa un momento unico che diversamente non potrebbe essere vissuto.

– Ti hanno chiamata come giudice nella versione inglese di Shopping Night e abbiamo visto le concorrenti creare dei look molto particolari. Dicci la verità, è stato un lavoro più arduo rispetto a quello italiano?

Che gli inglesi abbiamo un gustaccio è noto, ma non solo le concorrenti, anche i giudici! In trasmissione non si vede ma dietro le telecamere facciamo delle litigate pazzesche perché, secondo me, in alcune puntate non dovrebbe vincere proprio nessuno!!!

L’esperienza inglese è comunque molto bella perché mi permette di avvicinarmi a un tipo di gusto completamente diverso. Spesso in trasmissione ripeto “dal mio punto di vista europeo” proprio perché siamo distanti anni luce!

Sono onorata che mi abbiano chiamato perché sono l’unica italiana a essere stata chiamata per un talent all’estero.

– Cosa ne pensi del fenomeno delle fashion blogger che è esploso in questi ultimi anni? Possono essere considerate delle vere icone di stile?

Una vera icona di stile veste 24 ore al giorno con uno stile indelebile e riconoscibile e quindi dovrei essere a casa di ognuna di loro per tutto il giorno per poterle definire in questo modo. Se dovessimo citare una icona di stile del 2013 non ci viene in mente nessuna perché rispetto alle classiche Audrey Hepburn, Grace Kelly e Jacqueline Kennedy le vip odierne al di fuori del red carpet, della televisione e del cinema sembrano un po’ delle barbone quando vengono beccate a fare la spesa! Ed ecco perché non vengono più riconosciute come delle icone. Negli anni 50 e 60 invece le stars seguivano sempre un certo stile, un certo filone anche al di fuori dal set.

Per quanto riguarda le fashion blogger di oggi le definirei un fenomeno popolare dove delle ragazze molto giovani che amano la moda diventano delle comunicatrici, delle giornaliste pop che interagiscono ad un livello più basso e non istituzionale rispetto alle più tradizionali redazioni di riviste e di magazine. E come in tutti i lavori anche in quel campo esistono le professioniste più brave e più serie e invece quelle che si sono un po’ inventate questa nuova dimensione.

Anche io in ogni tappa del mio tour scelgo una decina di blogger locali che mi seguono e comunicano l’evento dal loro punto di vista. Prediligo ragazze di buona volontà, non molto conosciute che hanno voglia di crescere e di imparare. Anche perché quelle più popolari che tutti conosciamo (Chiara Ferragni, Chiara Biasi o Laura Manfredi) sono diventate delle vere e proprie macchine da guerra commerciali quindi di fatto qualsiasi articolo che viene postato non è libero da compromessi. Non posso tenerle in considerazione perché sono effettivamente soltanto degli spot pubblicitari.

– Una curiosità: c’è un capo di abbigliamento, una borsa o un paio di scarpe che è ancora nei tuoi sogni perché appunto non lo possiedi?

Ce ne sono tanti!!! Io sono proprio innamorata dei vestiti e degli accessori! Mi ritrovo a volte davanti alle vetrine a guardare una borsa e la guardo…per minuti e minuti…sono una vera romantica del genere!!!

Ecco se dovessi pensare a una borsa direi la Birkin 55 di Hermes ma essendo in pelle di cervo non la possederò mai perché, nonostante tutto, sono animalista. Invece Stella McCartney che è una stilista molto legata a tutto quello che è eco-sostenibile oltre alla famosissima Falabella (e che ovviamente io ho) sta progettando una collezione di borse da week end un po’ stile Birkin e quindi riuscirò in quel caso ad avere una cosa simile però molto più adeguata ai tempi che stiamo vivendo.

– Settimane della moda, la tua Academy a Reggio Emilia, la tv e adesso il tour teatrale. Sappiamo anche che hai 7 cani e il tuo amore in America. Dicci come fai a fare tutto!!!

Confermo, ho 7 cani e mio marito è americano. Beh, noi donne siamo multitasking e io sono super organizzata altrimenti non ce la farei. Sono spesso via da casa e, per fortuna, ho molti aiuti. Per esempio ho qualcuno che bada ai miei adorati cani. Quando poi torno a casa però sono super coccolati e alcuni vengono addirittura a letto con noi, fanno parte completamente della nostra famiglia!

A quel punto il trucco è finito, sta per entrare la parrucchiera e il suo assistente le comunica che ha riunito le ballerine per il classico “Merda, merda, merda!”. Capiamo che il tempo a nostra disposizione è finito e ci accomodiamo in platea dopo aver ringraziato Carla pronte per ascoltare e mettere in pratica tutti i suoi consigli.

Carla Gozzi

E il primo deriva proprio dal suo motto, proiettato in caratteri enormi sullo schermo che la incornicia sul palco: “C’è un abito giusto per ogni occasione!”. Metto in dubbio l’outfit scelto da me per la serata, sperando che Carlà non abbia notato il vestito spiegazzato e la mancanza di bangles al mio braccio e che non si voglia vendicare chiamandomi sul palco per il restauro del look!

CARLA GOZZI

Michela Bellinazzi

Bolognese fin nel midollo (come testimonia la mia “S”) ma di sangue ferrarese, lotto da sempre per far andare d’accordo queste due parti di me, che mi fanno adorare i tortelloni con la zucca ma che non si sentono a casa finché non vedono San Luca. Durante questa guerra “non” scrivo di moda, ma butto pensieri e considerazioni su un foglio di word e trascorro il mio tempo libero sfogliando Vogue, Glamour, Elle o curiosando tra blog di moda (Ferragni & Co.), cercando ispirazioni e novità per la prossima stagione. Per poi trovarmi a uscire in jeans e maglietta la maggior parte delle volte. Perché come diceva Coco “la moda è fatta per diventare fuori moda”!
Michela Bellinazzi

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