La prima ballerina della Scala Virna Toppi sarà Cenerentola al Brancaccio!

La prima ballerina della Scala Virna Toppi sarà Cenerentola al Brancaccio!

ROMA – Dal 16 al 19 maggio, il Balletto di due atti di Luciano Cannito su musica di Sergei Prokonev. Tra le novità dell’ultim’ora c’è da annoverare l’infortunio di Lucia Carra, che sarà sostituita dalla prima ballerina della Scala Virna Toppi nei panni di Cenerentola.

La madre di tutte le fiabe invade il Brancaccio. Da giovedì 16 a domenica 19 maggio, il teatro di via Merulana ospiterà Cenerentola, Balletto in due atti di Luciano Cannito su musica di Sergei Prokofiev. A vestire i panni della principessa non sarà più Lucia Lacarra, fermata da un brutto infortunio, bensì Virna Toppi, nuova prima ballerina della Scala di Milano e partner sul palco del grande Roberto Bolle. La Toppi verrà accompagnata dal corpo di ballo del Roma City Ballet Company e da un’orchestra dal vivo composta da 30 elementi.

Grande attesa, come sempre, per le musiche di Prokoniev: Ciò che più mi premeva di rendere con la musica di “Cenerentola”– dichiarava – era l’amore poetico tra lei ed il principe, la nascita ed il fiorire del sentimento, gli ostacoli su questa via, la realizzazione di un sogno. Ho cercato di far sì che lo spettatore non rimanga indifferente alla sventura e alla gioia. Ho composto Cenerentola nel solco della tradizione del balletto classico russo”.

Accanto a Virna Toppi, un’altra certezza, vale a dire Nicola Del Freo, diplomato all’Accademia di Amburgo, ha lavorato nella compagnia nazionale di Berlino e successivamente è stato ingaggiato dalla Scala di Milano per cui interpreta i primi ruoli di molte produzioni del teatro scaligero.

CENERENTOLA, UN CLASSICO DELLA DANZA SENZA TEMPO

La Cenerentola di Walt Disnet
La Cenerentola di Walt Disnet

Tratta da Perrault, la Cenerentola di Cannito/Prokofiev è ormai un classico nel mondo della danza, una favola a lieto fine che anno dopo anno non smette di appassionare il pubblico. Ciò che contraddistingue la versione di Cannito da tutte le altre, è quel pizzico di follia, unito a comicità e divertimento che accompagna la spettacolarità delle manovre e delle piroette dei ballerini, che trovano l’apice nelle scene del secondo atto ambientate nella sala da ballo.

Basta poi scandire il nome di Cenerentola per farci tornare bambini in un istante. Cenerentola è la storia di una bellissima giovane, orfana di entrambi i genitori. Sua madre era morta per prima, suo padre si risposò con una donna a sua volta vedova e con due figlie e poi morì anche lui. Dopo la morte del padre la ragazza fu schiavizzata da quella che era la moglie del padre e dalle sue figlie. Costoro la odiano al punto di chiamarla solo col nomignolo “Cenerentola” dalla cenere di cui la ragazza si sporca pulendo il camino e dalle pentole che usa per cucinare il cibo alle sorellastre e alla matrigna (a volte è usata la variante ‘Cenerella’). La vita della giovane Cenerentola cambia quando giunge in tutta la città la notizia che a corte si sarebbe tenuto un ballo organizzato dal re, durante il quale il principe avrebbe potuto scegliere la sua promessa sposa. Le sorellastre e la matrigna partecipano al ballo e Cenerentola viene di conseguenza esclusa. Con l’aiuto magico di una fata, la sua “fata madrina” la ragazza viene vestita di un meraviglioso abito principesco e riesce a recarsi segretamente al ballo malgrado il divieto della matrigna. Nonostante il bellissimo gesto, la fata raccomanda alla fanciulla di rientrare a mezzanotte.

Al ballo Cenerentola attira l’attenzione del principe e ballano tutta la notte. Tuttavia Cenerentola, innamorata, si scorda del tempo che passa: poiché l’effetto dell’incantesimo è destinato a svanire proprio a mezzanotte, ella deve fuggire di corsa al rintocco, ma nella fuga, perde una scarpina di cristallo. Il principe, ormai innamorato, trova la scarpina e proclama che avrebbe sposato la ragazza a cui la scarpetta sarebbe calzata a “pennello”. Il giorno successivo alcuni incaricati del principe girano dunque per il regno facendo provare la scarpina di cristallo a tutte le ragazze in età da marito, incluse le sorellastre di Cenerentola, le quali cercano di ingannare il principe. Una delle due infatti, presa dalla disperazione, si taglia una parte del piede per farlo entrare correttamente dentro la scarpetta di cristallo. Alla fine Cenerentola riesce a provare la propria identità e sposa il principe.

LA MADRE DI TUTTE LE FAVOLE, NOTE DI REGIA DI LUCIANO CANNITO

“I grandi Balletti, anzi, i grandi titoli di balletto classico, affascinano e stimolano l’immaginazione, ci riportano a mondi fatti di magia, di sogno, di fantasia.
Il balletto della storia universale di Cenerentola aggiunge al fantastico del racconto attraverso le immagini e la grande danza, il fantastico del desiderato da tutti: realizzare i nostri sogni nei momenti più bui della nostra vita e soprattutto realizzarli quando non ce lo aspettavamo più.
Sto parlando del massimo del desiderabile, sto dunque parlando di favole, sto parlando di Cenerentola, la madre di tutte le favole ed uno dei balletti più famosi che esistono.
Cenerentola è la favola della ragazzina poverina, angustiata da due antipaticissime sorellastre e da un’insopportabile matrigna, che sogna il suo principe azzurro e che per la sua bontà, dedizione e umiltà, alla fine questo principe riesce ad incontrarlo davvero e addirittura a sposarlo, aiutata naturalmente da tutti gli eventi positivi e da tutte le fatine buone del mondo, che ripagano sempre chi soffre e fa del bene.
Il pizzico di follia, comicità e divertimento di molti personaggi, come se sapessero di interpretare se stessi (in special modo quelli della famiglia di Cenerentola), oltre alla grande tecnica dei solisti e le grandi scene di massa del salone da ballo del secondo atto, hanno reso questo balletto e questa versione di Cenerentola una delle più amate dal grande pubblico”.

INFO E CONCLUSIONI

virna toppi
Interni del Teatro Brancacci

Insomma, mai come oggi resta ancora il bisogno di credere nelle favole e il Teatro Brancaccio, appare davvero il luogo giusto per riviverle.

Cenerentola, Balletto in due atti di Luciano Cannito

con Virna Toppi

Musiche: Sergei Prokofiev

Costumi: Giusi Giustino

Dal 16 al 19 maggio (giovedì a sabato ore 20:45, domenica 19 maggio ore 17:00)

Teatro Brancaccio


Redazione

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