Centenario degli Amici della Musica di Modena: ecco il libro che ne ripercorre la storia

Centenario degli Amici della Musica di Modena: ecco il libro che ne ripercorre la storia

MODENA – Giovedì 28 novembre, l’Archivio di Stato (Corso Cavour 21), alle ore 11,00, ospiterà la presentazione di “Cento anni di musica e cultura”, libro di Roberto Franchini e Claudio Rastelli che ripercorre la storia centenaria dell’Associazione Amici della Musica di Modena, un’associazione che ha reso la città emiliana un punto di riferimento per la musica colta e per i musicisti. Il libro e le immagini che lo accompagnano ci presentano uno specchio della storia del secolo scorso con tutti i suoi progressi, successi, conflitti e crisi.

L’Associazione Amici della Musica di Modena ha indetto una conferenza stampa in occasione della presentazione del libro “Cento anni di musica e cultura“.
Saranno presenti gli Autori e i rappresentanti delle istituzioni che hanno contribuito alla realizzazione del progetto che ripercorreranno il centenario degli Amici della Musica.
Il libro è stato pubblicato in occasione del Centenario degli “Amici della Musica di Modena“ per ricordare e ricostruire la storia dell’Associazione che ha avuto un ruolo importante nella vita culturale della città, rendendo Modena un punto di riferimento per la musica colta e per i musicisti dell’epoca. Il libro e le immagini che lo accompagnano ci presentano uno specchio della storia del secolo scorso con tutti i suoi progressi, successi, conflitti e crisi.

AMICI DELLA MUSICA DI MODENA 1919-2019: 100 ANNI DI MUSICA E CULTURA

Centenario degli Amici della Musica
Centenario degli Amici della Musica: la copertina del libro

Appena finita la Prima Guerra Mondiale, nel 2019, un gruppo di cittadini modenesi sente il desiderio e la necessità di diffondere la musica e la cultura nella città. Nasce così l’Associazione Amici della Musica di Modena “Mario Pedrazzi”, un progetto ricco di attività, concerti, formazione per adulti e studenti. Fin dall’inizio l’Associazione invita i più grandi nomi del concertismo internazionale, giovani emergenti e compositori contemporanei italiani e stranieri, rendendo Modena un punto di riferimento per la musica colta dell’epoca.

Per ricordare e ricostruire la storia dell’Associazione, si è realizzato il libro “Cento anni di musica e cultura”. La prima parte, a cura di Roberto Franchini, ripercorre le vicende e l’attività dell’Associazione fino alla fine degli anni ’80. Oltre al fondatore Mario Pedrazzi, emergono anche altre figure fondamentali per i contenuti proposti, figure come Gino Roncaglia, Paolo Marenzi e Mirco Caffagni. Il testo e le immagini raccontano un percorso culturale d’eccellenza: una mappa storica, politica, sociale e artistica utile a ricordare e riscoprire il passato e a capire meglio il presente.

La seconda parte, opera di Claudio Rastelli, offre uno sguardo contemporaneo sulla musica, l’ascolto, la cultura, l’intrattenimento, la politica e la comunicazione: tutte attività umane e, come tali, in continua trasformazione.

L’INTRODUZIONE DEL DIRETTORE ARTISTICO CLAUDIO RASTELLI

Centenario degli Amici della Musica: Claudio Rastelli

La nascita degli Amici della Musica di Modena, nel 1919, è parte di una rinascita nazionale. La Prima Guerra Mondiale è appena finita e in tutta Italia torna la voglia di vivere, di ricostruire e di investire. Intellettuali, imprenditori, artisti e notabili di molte città si incontrano, si associano, discutono e ricominciano, o iniziano del tutto, a progettare attività culturali adatte ai rispettivi territori. Proprio nel 1919, ad esempio, in una grande città come Napoli nasce l’Associazione Alessandro Scarlatti, con la finalità di far conoscere la musica antica italiana; nello stesso anno a Modena, città piccola e fuori dalle rotte artistiche pregiate, gli Amici della Musica vogliono educare e rafforzare il sentimento musicale e favorire con ogni mezzo la diffusione della cultura musicale. Insomma, il primo Consiglio Direttivo modenese parte quasi da zero, con una scelta appropriata e lungimirante, accompagnata da grandi ambizioni.

Dalla preziosa ricostruzione di Roberto Franchini, infatti, già nei primi anni di vita dell’Associazione emerge un patrimonio di idee, progetti e strategie finalizzate agli aspetti imprescindibili per una moderna società di concerti: gli ascoltatori, i musicisti, le linee artistiche, la gestione organizzativa, la ricerca di partner e finanziamenti, la formazione/divulgazione per adulti e studenti.

L’apice di impegno e ambizione, di orgoglio e generosità viene raggiunto già alla quarta stagione concertistica, 1922-23, con l’Orchestra Sinfonica creata dagli Amici della Musica di Modena per offrire concerti sinfonici ad altre Società per un corrispettivo che, essendo eliminato ogni intento speculativo, anzi gravando sensibilmente sul nostro bilancio il carico di spese, fu alla portata di quasi tutte le associazioni, anche le più modeste dei piccoli centri. Nessun’altra Società di Concerti in Italia ebbe a tentarla e attuarla con i soli mezzi del proprio bilancio.

Un’utopia pagata cara che si esaurisce dopo soli due anni, una testimonianza dello spirito profondo e avventuroso dei fondatori dell’Associazione.

Nei successivi decenni gli Amici della Musica di Modena invitano sia i più grandi nomi del concertismo internazionale che giovani emergenti, lottano per il reperimento di risorse economiche, cercano di soddisfare diverse tipologie di ascoltatori, ascoltano le osservazioni dei soci, creano relazioni con istituzioni pubbliche e private, pensano a come rinnovare le linee artistiche e ad attirare nuovo pubblico. Insomma, gli stessi pensieri di chi, oggi, si occupa seriamente di cultura: provare a capire il proprio tempo, intercettare le domande latenti e tentare di soddisfarle senza abbassare il livello dei contenuti. La prima parte del libro è una puntuale e brillante cronaca fino alla fine degli anni ’80; la seconda parte, con descrizioni e rifessioni che attraversano epoche e passano vicendevolmente tra l’Associazione e il mondo in cui viviamo, si addentra nel duro e complesso lavoro degli Amici della Musica dal 1919 al 2019. In entrambe le parti si tratta di attività umane, quindi complesse e in continua trasformazione: la musica, l’ascolto, la cultura, l’intrattenimento, la politica e la comunicazione”.

Amici della Musica di Modena

Steve Moss

Vivo in Great Britain da molto tempo e le mie origini sono sicuramente anglosassoni, anche con una grande componente italiana. Ho vissuto in giro per l’Europa ma è l’Inghilterra il paese che prediligo, dove le più belle auto (Aston Martin e Jaguar), la musica più gloriosa (dai Beatles al punk inglese), i più affascinanti attori, (Hugh Grant e Rupert Everett), ed il buon cibo dai vari pudding al fish and chips per non parlare delle cheese cake in poi sono la mia passione. Ma in testa alla classifica c’è anche la moda (i più grandi sarti per l’uomo sono qui) ed anche le donne, come quella da cui ho rubato il cognome ma ahimé non fa parte del mio ramo famigliare.
Parlerò di sport o di turismo in giro per l’Europa, ma se volete vedere i parchi più colorati o la city più frenetica dovrete venirmi sempre a cercare nella Great London.
Steve Moss

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