Cesare Cremonini infiamma la sua Bologna

Cesare Cremonini infiamma la sua Bologna

Finalmente un palazzetto pieno, anzi no, stracolmo. Un Unipol Arena ricca di volti, sciarpe e colori e per un po’ sembra che il tempo si fermi in attesa di Cesare Cremonini. Piccole e grandi distrazioni prima dell’inizio del concerto, due sposi che arrivano vestiti di tutto punto sugli spalti catturano per un po’ l’attenzione poi subito dopo arriva l’intramontabile Gianni Morandi che fa scattare un sonoro benvenuto da parte di tutta la platea. Ma la sensazione che tutto rimanga li fermo, fino all’inizio del concerto, continua a far parte delle mie sensazioni. Finisce ben presto, l’irreale da spazio alla musica, Cremonini spunta da sotto al palco e  lo spettacolo ha inizio! E che spettacolo… Finalmente nel suo palazzetto, quello che lo ha visto crescere, che lo ha fatto sognare di musica, che lo ha fatto arrabbiare durante le partire di basket o gioire per una vittoria. E noi che ci siamo percepiamo perfettamente che non è un momento qualunque sia per Cesare che per chi è presente. Parlarvi di un concerto impeccabile è fin troppo facile…band straordinaria, scaletta emozionante e fans che cantano a scuarciagola l’intero repertorio. Momenti più intimi si alternano ad attimi intensi in un’altalena di note e musica che ha letteralmente mandato il palazzetto in fiamme in un crescendo di euforia e partecipazione.
Sono certa che domani, chi avrà la fortuna di partecipare alla seconda serata vivrà il concerto nella stessa maniera godendosi lo show e sapendo che sarà unico.

Grazie a Live Nation Italia e Studio’s

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Roberta Tagliaferri

In arte Robin T, ho imparato questo mestiere da un grande fotografo londinese ma la passione e l’arte di catturare l’attimo infinito, un’espressione profonda, sono frutto di un naturale talento artistico. Fotografare è un modo di vivere e di comunicare; diceva qualcuno “Se passa un giorno in cui non ho fatto qualcosa legato alla fotografia, è come se avessi trascurato qualcosa di essenziale. È come se mi fossi dimenticato di svegliarmi”.
Roberta Tagliaferri

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