Chiedo scusa al sig. Gaber

Chiedo scusa al sig. Gaber

“In missione per conto di Giorgio Gaber!” al Teatro Lo Spazio di Roma, arriva Enzo Iacchetti!
Per la prima volta nella Capitale col suo particolarissimo recital-show già acclamato dalla critica nazionale, l’irriverente, fantasioso e appassionato Enzino nazionale si cimenterà in una personale riscrittura del repertorio del Gaber in bianco e nero, quello della tv degli anni 60.
Enzo IacchettiIn Chiedo scusa al signor Gaber, sul palco del teatro off di punta della scena romana, assisteremo così a due ore di musica e intrattenimento in cui storici brani del compianto Maestro del Teatro/Canzone verranno riproposti in una riscrittura farcita da contaminazioni con la musica attuale, dal pop di Zucchero al rap di Jovanotti passando per i cori alpini e la sfrontata ironia di Enzo Jannacci.
Un “geniale scempio” – come lo ha definito Mario Luzzatto Fegiz – nel quale la musica – coadiuvata in scena dalla Witz Orchestra e Marcello Franzoso – si alternerà a monologhi originali, scritti insieme a Giorgio Centamore, in perfetto stile gaberiano, all’interno di una  scenografia arricchita dalle sculture luminose di Marco Lodola che rappresentano immagini tratte dai testi dei brani, come ad esempio la celeberrima Torpedo blu.
Uno spettacolo condito da un susseguirsi di situazioni al limite dell’assurdo e del non senso e concepito da Iacchetti per “far sì che chi conosce Gaber non lo dimentichi mai, e chi non lo conosce possa sapere quanto fosse bravo, inimitabile e irraggiungibile”.

GUARDA IL VIDEOCLIP DI PRESENTAZIONE

Informazioni:
NewTone
Manuel Magni – m.magni@newtoneagency.it
Samantha Nocera – s.nocera@newtoneagency.it
Elisabetta Castiglioni – elisabetta@elisabettacastiglioni.com

Andrea Guidetti

Nato col Commodore 64, Amiga e Nintendo 8-bit ho passato l’adolescenza sul divano in compagnia degli amici e della famiglia Playstation. Quando ero fuori casa facevo le mie prime chiamate con i gettoni, ma dagli anni ’90 ho conquistato quello che credevo essere una delle tecnologie più rivoluzionarie: il Motorola 8700, altro che il “risoluzionario” iPad di oggi! Dovevo combattere con mia madre quando con la linea a 56k pretendevo di andare in internet mentre lei voleva telefonare. Per fortuna oggi ho la casa cablata con wifi e fibra ottica.
Andrea Guidetti

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