La Maga Circe incanta ancora

La Maga Circe incanta ancora

Foto di Claudio Falappa

Chi conosce queste coste dall’infanzia come me, difficilmente rimane stupito dalla varietà dei paesaggi.
Forse si stupisce sicuramente meno il viaggiatore di passaggio per queste località, come ce ne sono tanti. Molti magari attraversano questa costa velocemente senza sostare, per imbarcarsi per Ponza o andare a vedere i vip sulla sconfinata spiaggia di Sabaudia o prendere un aperitivo trendy a Sperlonga.
Il Circeo non è nulla di tutto questo. L’unica cosa che ha in comune con queste altre località è la bruttissima (e pericolosissima) strada Pontina!

Al Circeo non si viene per fare delle vacanze sconvolgentemente divertenti. Non si viene per ballare o ascoltare musica o girare per locali trendy come a Forte dei Marmi o in altri luoghi, perché qui l’unica discoteca bellissima che esisteva, lo Chez Nina, è stata chiusa!E non si è mai capito perché. Il locale era sulla verde montagna di punta rossa a picco sul mare, con un paesaggio mozzafiato e la musica che riecheggiava tra la natura ed il nulla, e forse disturbava la villa di qualche riccone! Non ci siamo mai spiegati il perché di tale ostilità ad i luoghi belli che ti offrono intrattenimento di qualità!
Qui al Circeo puoi solo goderti le bellezze del luogo, il rumore del mare, lo scintillio delle vetrine delle innumerevoli boutique e poco altro che consenta una movida estiva.
Il centro vecchio è delizioso, con una piazzetta in pietra bianca finalmente chiusa al traffico, dove di tanto in tanto c’è qualche esposizione.

Fontana Centro Vecchio San Felice Circeo Centro Vecchio San Felice Circeo

Durante il giorno puoi scegliere tra un infinità di stabilimenti e spiagge libere ben distribuite, se hai la barca o affitti un gommone, puoi goderti tutte le insenature fino ad arrivare tra Ponza e Palmarola. Puoi iscriverti al circolo velico se hai una deriva, un surf o catamarano, portare i bambini alla scuola di nuoto nella piscina del bellissimo Hotel Maga Circe.

Piscina Hotel Maga Circe

Siamo andati a visitare questo albergo che da tanti anni è un noto punto di riferimento. Anche qui troviamo che gli aspetti esaltati sono quelli delle bellezze naturali. Prima di tutto è l’unico albergo che sorge sulla spiaggia ed il lungomare del Circeo, infatti tutti gli altri, anche se di poche decine di metri, sono all’interno.
L’hotel sorge in un’insenatura tra il delizioso porticciolo di San Felice Circeo ed il suo lungomare, in uno spazio distribuito naturalmente ai piedi del verde monte Circeo e le variazioni del blu del mare. La piscina è ricavata da un’insenatura naturale di oltre 50 anni fa, che si affaccia sulla spiaggetta privata dell’hotel. Tutt’intorno una cornice di vegetazione di palme e piante mediterranee. Il colore dell’acqua della piscina è tutt’uno con quello del mare offrendo un’orizzonte a perdita d’occhio di tutte le variazioni dell’azzurro e del verde smeraldo. Il ristorante è su una terrazza posizionata sempre sulla scogliera, denominata Veranda, ed offre una cucina tradizionale e mediterranea e specialità del luogo. La costruzione conserva l’architettura del tempo ma è funzionale ed accogliente.

Bisogna anche dire che a questo livello gli hotel al Circeo scarseggiano.
A parte la bellezza del Punta Rossa o, ancor più, dell’Hotel del Faro posti sull’apice della costa e distribuiti sulle rocce scoscese dove la sera si può assistere increduli alla luna che riflette sul mare la sua scia magica, gli altri, di categoria inferiore, non brillano per bellezza.
Però dobbiamo anche lodare, almeno di quest’ultimo, la cucina gestita con gusto, creatività e varietà, rispetto agli altri alberghi che non spiccano certamente per il gusto e l’offerta culinaria. Il più modesto, Le Pleiadi, di anno in anno promette rinnovi e restauri ma la conduzione famigliare lo rendono più simile ad un pensionato che ad un hotel tre stelle di una costa così rinomata. Peccato per la cucina che è di qualità, ma anche con la prenotazione, se non ti presenti alle venti come i nordici o gli anziani, trovi il buffet vuoto e la cucina scarna (e il prezzo fisso è pari al miglior ristorante del porto). In tanti anni ci siamo augurati che si organizzassero con un po’ di metodo e professionalità, ma la nostra speranza e rimasta vana!
Il Capo Circeo ha una posizione più accogliente, distante pochi passi dal mare con una bella piscina ed un’architettura appena rinnovata, ma certo non brilla per accoglienza e gentilezza. L’Albergo Vittoria è posizionato vicino allo storico stabilimento La Bussola, anch’esso un po’ all’interno a pochi passi dal mare, ma anche qui l’edificio meriterebbe un bel rinnovo ed una cura dell’immagine maggiore, sia nelle stanze che nel ristorante.
Poi c’è Mastro Peppe ed una serie di bed and breakfast di nuova gestione. Tra questi sicuramente quello più organizzato e accogliente è La Locanda di Circe. Una bella villa con un giardino magnificamente curato con piante e fiori ed alberi di ogni tipo. Qui la prima colazione è servita sotto la tettoia della veranda con una bella varietà di torte. Un’altra bellissima villa organizzata a B&B è Villa Argentina, anch’essa vicino al porto e a viale Argentina (il viale più bello e ricco di ville vicino al lungo mare). Gli altri B&B sono di nuova generazione e devono ancora aggiornarsi con una serie di servizi, ma l’ospitalità è in genere gentile ed accogliente.

Spiaggia Circeo

Fabiola Cinque

Napoletana fino alla milionesima generazione (dal 1.400), nobile d’animo ma non più per albero genealogico, viaggiatrice e curiosa delle bellezze e delle stranezze del mondo riporto tutte le mie impressioni attraverso tutti i sensi che abbiamo e che vogliamo usare. Di estrazione e definizione “fondista”. Azzurra di nuoto per tutte le distanze più lunghe e massacranti che vi possono venire in mente. La fatica è il mio karma. Mai nulla regalato, tutto conquistato. La comunicazione e la pubblicità sono la mia anima, la moda la mia vita presente e futura. Vivo in un paese bellissimo dal quale desidero sempre di allontanarmi, per tornare e riassaporare i profumi ed i sapori. La mentalità e l’amore sono anglosassoni, ma d’altronde si sa, i Borboni sono stati dominati dai francesi come gli inglesi e gli spagnoli, quindi le mie origini ed il mio essere è globale, sono bastarda dentro.
Fabiola Cinque

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