Claudia medaglia d’oro della resistenza

Claudia medaglia d’oro della resistenza

Domenica alle 11 del primo settembre 1963, CI SIAMO SPOSATI. A Bologna c’era il sole. Claudia era splendente e io contento come un matto. Avevo fatto fuori tutti i suoi “bellissimi” e ostinati corteggiatori. “Non abbassare mai la guardia” mi hanno detto quando sono uscito dalla chiesa. Ho riso di meno.
La foto è stata scattata da Carmen con una “ClosterSport” comprata a bordo dell’Isonzo, la mia nave, con una stecca di sigarette e 500 lire. La pellicola era Ferrania25.

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Poco dopo sono arrivati Barbara, Giovanni, Alberto e tanti altri animaletti.

Val Trebbia 1983. VENT’ANNI DOPO.  Foto scattata da Giovanni con Nikkormat e pellicola Agfacolor 100
Val Trebbia 1983. VENT’ANNI DOPO.
Foto scattata da Giovanni con Nikkormat e pellicola Agfacolor 100

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Val Trebbia 2003. QUARANT’ANNI DOPO.
Autoscatto con Nikon e pellicola Ilford.400. La macchina mi verrà poi rubata, con singolare destrezza, una settimana dopo con tutto il resto dell’attrezzatura.

Val Trebbia.  PRIMO SETTEMBRE 2013    I nostri primi CINQUANT’ANNI cinquant’anni di matrimonio.  E’ chiaro che lassù qualcuno ci ama!
Val Trebbia. PRIMO SETTEMBRE 2013
I nostri primi CINQUANT’ANNI cinquant’anni di matrimonio.
E’ chiaro che lassù qualcuno ci ama!

Sicuramente vi chiederete che fine hanno fatto i suoi “bellissimi” e ostinati corteggiatori. Stenterete a crederci ma due di loro non si sono ancora arresi. Tempo perso perché non abbasserò mai la guardia.
Claudia è ancora troppo splendente!

Autoscatto con Canon 7d restituita dagli hezbollah dopo il sequestro del 6 gennaio in Libano.
Autoscatto con Canon 7d restituita dagli hezbollah dopo il sequestro del 6 gennaio in Libano.

 

 

Mario Rebeschini

La finestra dell’agenzia pubblicitaria dove lavoravo come art director era sulla via Rizzoli a Bologna. Alla fine degli anni ’70 succedeva tutto sotto la mia finestra. Scontricon la polizia, scioperi, manifestazioni politiche e sindacali. Mi stavo perdendo la storia del mondo per vincere la campagnapubblicitaria di una saponetta neutra. Una mattina, dopo aver vinto la campagna della saponetta e festeggiato con champagne, mi licenzio in tronco.Lanfranco Colombo direttore della Galleria “il Diaframma” di Milano nella presentazione di una mia mostra scrive: Rebeschini sceglie il fotogiornalismo di strada, quello, in cui un fotografo deve decidere da che parte stare. Ma, nel suo giro attorno all’uomo, diventa consapevole che formule e rigidità sono la morte di tutto. Si muove allora anche alla scoperta del mondo del lavoro, della politica, del turismo, del quotidiano e del ritratto…”
Mario Rebeschini

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