Il colore fucsia nel gioiello

Il colore fucsia nel gioiello

VICENZA – C’è tempo fino al 17 ottobre per partecipare al concorso Il colore fucsia nel gioiello e l’iscrizione è gratuita!

Jewelry Virtual Fair, il primo social network della gioielleria, ha indetto il concorso Il colore fucsia nel gioiello . Il primo classificato avrà la possibilità di aggiudicarsi uno stand alla fiera SPRING Jewellery Fair 2017 presso Palakiss di Vicenza, una pagina pubblicitaria, un redazionale su Vicenza Jewellery Magazine, un banner in homepage JVF per una settimana e la visibilità sui social JVF. Un’ottima occasione per i designer di farsi conoscere e promuovere il proprio lavoro attraverso una piattaforma social dedicata proprio al gioiello.

fucsia

Jewelry Virtual Fair è stato presentato lo scorso gennaio a VicenzaOro January. Il progetto è stato sviluppato dalla start-up JVF guidata da Leonardo Marcon, studente di Economia e Management alla Luiss di Roma. L’obiettivo di questa piattaforma online è quello di mettere in contatto gli operatori del settore di tutto il mondo per favorire gli scambi in tempo reale di idee, progetti e servizi, oltre alla presentazione di tendenze e nuove collezioni.

C’è tempo fino al 17 ottobre per partecipare e l’iscrizione è gratuita.
Ulteriori informazioni si trovano qui:

www.jewelryvirtualfair.com/contest/

gioiello

Sonia Catena

Viaggiatrice accanita e affamata di moda, arte e design, mi sposto costantemente sulla penisola italiana dal 2004, anno in cui dopo la maturità decisi di trasferirmi a Rimini e poi a Bologna per  l’Università. Con una laurea in moda e una specialistica in arte contemporanea amo creare delle interconnessioni fra queste discipline per organizzare eventi culturali a Milano. La tesi in semiotica mi ha insegnato a guardare il mondo con un’altra prospettiva e da lì è nato il mio progetto Ridefinire il Gioiello.  Affianco all’attività di curatela quella di addetta stampa, comunicazione e docenza (LABA di Rimini, “Fashion Writing”  IED – Firenze). La mia parola d’ordine? Scoprire sempre qualcosa di nuovo, ridefinire un sistema e rivoluzionarlo. Ho un’insaziabile bisogno di libertà d’espressione e di uscire dai tracciati tradizionali per organizzare costantemente nuovi eventi e progetti. Amo viaggiare di paese in paese e spaziare con la mente, chi mi conosce ha quasi paura quando dico “mi è venuta un’idea!”. Chiusa in ufficio o fare un lavoro di routine mi rende una mina vagante, mi sento una libera professionista sino al midollo, una ricchezza che mi permette di avere continuamente stimoli e idee. Il treno è la mia seconda casa, la prima non lo so ancora se a Milano, Bologna, Rimini, Firenze o Roma. La frase che mi rappresenta? “Le mine vaganti servono a portare il disordine, a prendere le cose e a metterle in posti dove nessuno voleva farcele stare, a scombinare tutto, a cambiare piani” dal film Mine Vaganti di Ferzan Özpetek.
Sonia Catena

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