Cosa vedere a Cadice, la costa de la luz

Cosa vedere a Cadice, la costa de la luz

SPAGNA – Alla scoperta della città più antica d’Europa. A Cadice c’è davvero tutto per vivere una vacanza completa.

“Che hai fatto quest’estate?” “Sono andato in Spagna” “ah fichissima la Spagna ci sono stato anche io!”. Chi di noi non ha partecipato o non  ha ascoltato una conversazione di questo tipo? La nostra generazione è attratta dalla Spagna, non ci si può fare nulla, nonostante il nostro belpaese sia similissimo a quello dei nostri cugini, i giovani preferiscono andare a mangiare la Paella e bere la Sangria invece di Spritz e pasta allo scoglio. Poi però la febbre spagnola passa, come è successo a me e si sente sempre più in giro dire “a me la Spagna m’ha stufato”. Ecco, a me la Spagna aveva stufato. L’avevo girata un po’, ammetto sì in posti sempre abbastanza turistici, quindi quando la mia fidanzata mi ha trascinato a Cadice per andare a trovare la sua ex coinquilina, sono partito decisamente prevenuto. La prendevo anche in giro, “ma chissenefrega delle tapas, non sarà meglio una bella tartina?” Insomma, la domanda definitiva è: che cosa vedere a Cadice?

COSA VEDERE A CADICE: CULTURA, STORIA E NATURA

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La Torre Tavira, dalla quale è possibile ammirare tutta la città con i suoi 1700m di altezza

Alla fine però siamo andati lo stesso, lei si era fissata e io dalle foto ho iniziato ad incuriosirmi. Beh, devo dire che sono stato veramente felice di aver ceduto. Cadice è strepitosa. È situata a sud della Spagna, (ad un’ora di pullman dall’aeroporto di  Siviglia, dove è consigliabile atterrare) sulla costa atlantica ed è la che fu fondata dai Fenici. La città è quasi completamente circondata dall’acqua, ha infatti la forma di una penisola, e finì un po’ in mano a tutti: Arabi, Visigoti e Romani. E’ proprio per questo che camminare nel centro è spettacolare, ci sono tantissimi stili architettonici diversi, da farla sembrare un set cinematografico, da non perdere, fra tutti la Torre Tavira, risalente al 1700, da cui si ammira tutta la città e il Castello Di Santa Catalina, un forte in riva al mare che serviva a proteggere la città dalle flotte navali nemiche. Consiglierei a tutti di andarci anche solo per questo.

Cadice però, non è solo storia: possiede un patrimonio naturale estremamente ricco ed alcuni dei parchi naturali più importanti d’Europa: la Sierra de Grazalema i parchi naturali di Los Alcornocales, e Acantilado y Pinar de Barbate (il più grande parco di sugheri d’Europa), vere e proprie oasi per gli amanti della natura.

COSA VEDERE A CADICE: LE SPIAGGE

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Capitolo spiagge. Dimenticatevi la Barceloneta, con i suoi 17 asciugamani per metro quadrato, qui la parola d’ordine è pace: la sabbia è fine, il mare è calmo, la festa c’è, ma non troppo vicino. Le più belle spiagge che ho visto e  che devono essere un must per chi andrà a Cadice nei mesi caldi sono Playa Bolonia, che prende il nome da una altissima duna (30 metri),  appunto la duna Bologna, dichiarata monumento nazionale nel 2001 e la Playa de Los Atunes, una distesa di sabbia di 8 kilometri dove si possono ammirare le coste dell’Africa e darci sotto con il windsurf.

COSA VEDERE A CADICE: IL CIBO

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Le mitiche Tortillas

A Cadice poi si mangia veramente bene e a poco prezzo. Di questo sono rimasto estremamente sorpreso. Sono ancora convinto che la cucina italiana sia imbattibile, non fraintendetemi, ma andare a mangiare in uno dei ristoranti migliori di Cadice , La Gorda te da de comer  (tradotto letteralmente “la cicciona ti fa mangiare”) e fare il pieno di Tortillas e Pescadoempanado y frito, spendendo poco più di dieci euro non mi è dispiaciuto affatto.

La serata poi non è finita lì, pensavo di aver trovato una città spagnola anomala, (ossia dove la gente non facesse granché la sera) ma mi sbagliavo. Se si cammina per il centro storico si è risucchiati da un sfilza di localini che servono Cerveza y Sangria fino a tarda notte.

Insomma, Cadice è una perla, una chicca ancora poco conosciuta in Italia che va visitata per farci tornare simpatico il paese che più ci è vicino in tradizioni e umore.

Cadice, una meraviglia tutta da scoprire

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Paolo Riggio

Roma e Prati, mare e montagna e campi da pallone da piccolo, laurea in cinema alla Sapienza, città europee e scuola di giornalismo sportivo Mario Sconcerti da grande. Scrivo e continuo a giocare a calcio da quando ho ricordi, mi considero un calciofilo. La mia altra grande passione è il cinema che ritengo la rappresentazione più autentica del mondo, lo sguardo di chi analizza al microscopio i contesti della nostra vita e le sue storie offrendocene una visione diversa dalla nostra.
Paolo Riggio

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