Dal detersivo alla Ferrari – 100 modi del comunicare, di Antonio Ghini

Dal detersivo alla Ferrari – 100 modi del comunicare, di Antonio Ghini
Dal detersivo alla Ferrari – cover

I processi decisionali, in particolare nel settore della comunicazione, nelle aziende hanno un tutor. Si chiama “marketing.”

Siamo in presenza di una “scienza” non statica ma dinamica in quanto le norme si possono modificare con l’evolversi dei tempi e con le abitudini dei consumatori.

Se è vero che alla base dei provvedimenti che si adottano nella imprese, le regole del marketing sono la strada maestra da seguire, è pur altrettanto vero che il merito o demerito delle decisioni prese sono di colui che le adotta. In definitiva è sempre l’uomo il perno del successo o insuccesso delle scelte che attua.

Ogni volta che escono in libreria volumi che trattano argomenti che coinvolgono il marketing e la comunicazione ne vengo subito in possesso: per me è come una assorbire una boccata di ossigeno professionale e culturale, c’è sempre qualcosa di nuovo da imparare. Leggo questi libri con lo stesso piacere che provo nel divorare gli scritti di autorevoli autori di narrativa e non capisco perché anche questi saggi di cultura imprenditoriale non partecipino ai premi letterari; ne avrebbero tutte le caratteristiche al pari degli altri volumi. Questa vuole essere una provocazione ma non troppo.
Il libro in questione è quello scritto da Antonio Ghini, un vate della comunicazione. Il volume si intitola “Dal detersivo alla Ferrari” Edizioni Egea pagg. 307, prezzo €28,00. Se la lettura di un libro deve essere un momento di svago, di piacere, di apprendimento professionale e di arricchimento culturale, Ghini ha fatto centro. Il filo conduttore del testo è un excursus autobiografico attraverso il quale l’autore narra con dovizia di particolari la storia e le vicissitudini dei successi e a volte insuccessi, che hanno caratterizzato la sua attività di comunicatore, svolta al servizio di imprenditori che operavano in differenti settori imprenditoriali come si desume dal titolo: “dal Detersivo alla Ferrari”. Questo libro ha a due chiavi di lettura: una professionale rivolta a coloro che desiderano conoscere, apprendere e perché no, prendere ad esempio le tipologie delle scelte operative vincenti, messe in atto da Ghini nel settore della comunicazione, svolta a 360° presso imprese del calibro di Ferrari, Renault, Gilette, Henkel e il vino Amarone, solo per citarne alcune.

L’altra chiave, e per questo ne consigliamo la lettura a tutti, è uno straordinario affresco autobiografico, scritto in un ottimo italiano, il che non guasta, dove l’autore, rende partecipi i lettori, si delle proprie esperienze professionali, ma non solo, che sono sempre precedute da un attenta disamina delle motivazioni sociologiche, antropologiche politiche culturali, filosofiche, di marketing che hanno influenzato le scelte messe in atto. Esperienze che si sono sempre rivelate vincenti non per fatalità o fortuna ma per cognizione di causa. Le prefazioni ai capitoli vanno lette come una successione di insegnamenti pratici applicabili nella vita di tutti i giorni e per ogni circostanza.

La Ferrari è stata certamente il grande “amore” di Ghini. Avere successo in Ferrari ed entrare nelle grazie di Montezemolo non è da poco, lui con il suo talento e la sua determinazione ci è riuscito. Leggendo il libro si scoprono anche “i segreti” che alle volte hanno contribuito al successo della Ferrari: status symbol per i potenti della terra, ma anche di quella Ferrari dal volto umano, frutto degli uomini che lavorano a Maranello, e che fa tutti noi comuni mortali: sognare… Il successo vero e proprio dell’uomo Ghini sta nel fatto che non ha mai considerato il lavoro una fatica, un obbligo, un peso ma lo ha sempre inteso come un divertimento. Questa è la vera chiave di lettura di questo libro che insegnerà ai lettori, in particolare ai giovani alle prime esperienze lavorative, come divertirsi lavorando.

Antonio Ghini attualmente è consulente di comunicazione ed Editor in Chief del trimestrale “The Official Ferrari Magazine” edito da Condè Nast a Londra. L’ultimo numero uscito è il 17, dedicato al mondo delle donne Ferrari.

 

Lamberto Selleri

In prima elementare fui clamorosamente, a giusta ragione, bocciato in italiano, a ottobre rimediai. Ciò accadde quando ancora la scuola non faceva sconti a nessuno.
Così andarono perdute due braccia utili all’agricoltura e cedute incautamente alla penna, che se ne duole ancora. Ma ahivoi è troppo tardi, sono recidivo, continuo a scrivere.
Lamberto Selleri

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