Dante e la sua Divina Commedia per la prima volta in un Opera Musical

Dante e la sua Divina Commedia per la prima volta in un Opera Musical

ROMA – In scena solo sino al 7 aprile, al Teatro Brancaccio, La Divina Commedia Opera Musical, kolossal teatrale diretto da Andrea Ortis. Noi siamo stati alla prima e ve lo consigliamo. Prodotto da Music International Company, lo spettacolo è la prima opera musicale basata sul Poema di Dante. Un avvincente viaggio tra Inferno, Purgatorio e Paradiso, che vi conivolgerà in un continuo susseguirsi di scenografie immersive, coreografie acrobatiche, videoproiezioni animate in 3D, effetti speciali e musiche emozionanti.

Il viaggio ultraterreno di Dante Alighieri nei tre regni dell’oltretomba è legato, nel ricordo di molti, alle pedanti lezioni liceali del periodo adolescenziale, che solo per i più fortunati si sono trasformate in momenti di studio realmente appassionante. Come per molti capolavori della letteratura italiana, di cui Dante e Manzoni possono essere considerati esempi perfetti, il fuoco di un sincero interesse per dei testi che hanno segnato le tappe della costruzione della lingua italiana fatica ad accendersi prima che la barba divenga abbastanza folta da far apparire il giorno del diploma come un ricordo sbiadito nella memoria.

Senza voler minimizzare il valore dello studio e dell’educazione alla complessità che si va inesorabilmente perdendo nelle giovani generazioni, riconosciamo che il nostro presente ci offre la possibilità di vivere e di far conoscere, tanto agli adulti quanto alle nuove classi di studenti, il patrimonio artistico e letterario italiano e internazionale da una molteplicità di prospettive impensabili sino a qualche tempo fa. Pensiamo ad esempio al grande progetto costruito intorno alla Cappella Sistina e al Giudizio Universale di Michelangelo, in questi mesi al centro di uno grandioso show che sarà in scena all’Auditorium Conciliazione sino al 7 aprile. Simili lavori hanno un fortissimo impatto educativo, tanto che il progetto Artainment@School, di cui lo spettacolo fa parte, ha coinvolto attivamente le scuole su tutto il territorio nazionale con giornate di formazione per i docenti e offerte di alternanza scuola-lavoro per gli studenti, che hanno così l’occasione di prendere confidenza con i saperi e i mestieri che ruotano attorno al mondo dell’arte e della produzione culturale.

Anche la Divina Commedia, che per i più attenti non ha mai perduto la sua attualità nel descrivere vizi e virtù dell’uomo, vive oggi una seconda giovinezza, attraverso convegni tradizionali che ne discutono nuovi aspetti di novità, ma anche con eventi ed esperimenti di ogni sorta. Da questo punto di vista, grande importanza sta avendo il teatro che, accanto ai testi di sperimentazione e alle nuove ricerche, sta rielaborando i classici senza tradirne lo spirito originale, con grande attenzione al mondo della didattica. Abbiamo parlato di recente degli incontri con l’attore Giorgio Colangeli che, per le scuole e non solo, ha realizzato un ciclo di Lecturae Dantis. Non rinunciano al Sommo Poeta neppure le grandi produzioni come quella di Music International Company, con la sua troupe di con 24 cantanti-attori e ballerini-acrobati e oltre 50 professionisti. Stiamo parlando de La Divina Commedia Opera Musical, vero e proprio kolossal teatrale che dopo lo straordinario successo delle precedenti stagioni, sarà in scena al Teatro Brancaccio sino al 7 aprile.

Il musical in due atti, diretto da Andrea Ortis, cuce le coreografie e i testi scritti dal regista e da Gianmario Pagano con le musiche di Marco Frisina. Si tratta della prima opera musicale basata sul poema di Dante, che ha iniziato il suo tour a ottobre 2018 a Isernia, ha registrato un pubblico di oltre settecentomila spettatori e mezzo milione di studenti sui principali palchi tra cui l’Arena di Verona e il Grimaldi Forum di Montecarlo, e prosegue ora arricchito da molte novità. La Divina Commedia Opera Musical accompagna il pubblico in un avvincente viaggio tra Inferno, Purgatorio e Paradiso, coinvolgendo gli spettatori in un continuo susseguirsi di scenografie immersive, coreografie acrobatiche, videoproiezioni animate in 3D, effetti speciali e musiche emozionanti e struggenti che prendono forma su un palco modulare automatico con sollevamento di piani, impreziosito dalla presenza di elementi scenici di forte impatto.

Fra gli attori protagonisti figurano sul palcoscenico Antonello Angiolillo nel ruolo di Dante, Andrea Ortis nel ruolo di Virgilio, e Myriam Somma nel ruolo di Beatrice. Lo show è inoltre valorizzato dall’interpretazione esclusiva di Giancarlo Giannini come voce narrante, che rappresenta la maturità di un Dante che ricorda quando a metà della propria esistenza, spinto da una forte crisi personale, trova nella scrittura una salvezza creativa. Per questa nuova edizione è stato previsto un restyling dei testi e della scatola scenica, ancora più moderna e impattante, che rende la Divina Commedia ancora più attuale e fruibile da tutti. Il cast, che sfoggia oltre 200 costumi, si muove nel quadro delle sontuose e mobili scenografie di Laura Carissimi: più di 50 scenari che si ricompongono a ritmo serrato con cambi di scena a vista.

Una nuova edizione dello spettacolo che si conferma ancor più spettacolare e coinvolgente: -È stato un grande privilegio per me poter rimettere in forma espressiva un’opera così importante e significativa come la Divina Commedia – ha sottolineato il regista Andrea Ortis. -Ho voluto creare una fantasia e portare l’azione registica, le visioni e le idee in forma di musical, in maniera armonica, leggendo in chiave moderna il capolavoro di Dante, grande scrittore, poeta, genio e soprattutto uomo-.  L’Opera ha ottenuto l’importante Patrocinio della Società Dante Alighieri, che l’ha anche insignita della Medaglia d’Oro, e si pregia della prestigiosa collaborazione di Mondadori come Educational Partner.

La Divina Commedia Opera Musical – Teatro Brancaccio

LA DIVINA COMMEDIA OPERA MUSICAL

CAST
Antonello Angiolillo nel ruolo di Dante
Andrea Ortis nel ruolo di Virgilio
Myriam Somma nel ruolo di Beatrice
Manuela Zanier nel ruolo di Francesca / Matelda
Angelo Minoli nel ruolo di Ulisse / Guido Guinizzelli
Francesco Iaia nel ruolo di Caronte / Ugolino / Cesare / San Bernardo
Mariacarmen Iafigliola nel ruolo di Pia dei Tolomei / La Donna
Brian Boccuni nel ruolo di Catone / L’Uomo (1° Atto) / San Tommaso
Daniele Venturini nel ruolo di Pier delle Vigne / Arnaut Daniel / L’Uomo (2° atto)
Noemi Bordi nel ruolo di Maria
 
CORPO DI BALLO
Mariacaterina Mambretti, Danilo Calabrese, Raffaele Iorio, Alessandro Trazzera, Mirko Aiello, Marina Barbone, Michela Tiero, Federica Montemurro, Raffaele Rizzo, Giovanna Pagone, Matilde Cortivo, Nicola Simonetti

Stefano Maria Pantano

Et unum facere et aliud non omittere! Ricordo con affetto queste parole, che uno dei miei più cari maestri di prima gioventù amava ripetermi. Non sempre però riesco a mettere in pratica il prezioso precetto dei padri latini, essendo io alla perenne ricerca di un equilibrio e di una pace mai trovata. Mi dibatto tra vari interessi che vanno dallo studio al teatro (visto e recitato), dallo sport alla scrittura cercando la mia stella. Fisicamente a metà fra l’atleta e il topo da biblioteca, ma sempre più tendente verso il secondo, la mia eterna preoccupazione è che quello che faccio sia fatto degnamente, secondo un’espressione orientale che mi sta molto a cuore: kung fu (“lavoro molto duro praticato con abilità e sacrificio”).
Stefano Maria Pantano

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