Dodicesima Giornata del Contemporaneo

Più di mille eventi gratuiti in tutta Italia

ITALIA – Sabato 15 ottobre 2016 torna l’appuntamento annuale con la Giornata del Contemporaneo organizzato dall’AMACI (Associazione dei Musei d’Arte Contemporanea Italiani) ormai arrivata alla sua dodicesima edizione.
L’Associazione no profit, nata nel 2003, oggi riunisce 24 importanti musei di Arte Contemporanea Italiani, tra i quali troviamo, per citarne solo alcuni, il MADRE di Napoli, il Centro per l’Arte Contemporanea Luigi Pecci, la GNAM, il MAXXI e il MACRO di Roma, il MART di Rovereto e il Museo del Novecento di Milano.
Un programma di anno in anno sempre più ricco e variegato, che permetterà al grande pubblico di avvicinarsi gratuitamente alle principali realtà attive oggi nel panorama del contemporaneo in Italia; attraverso mostre, conferenze e laboratori la manifestazione è un’occasione unica di confronto e dialogo tra le istituzioni con l’obiettivo di far conoscere, coinvolgendo l’intera società, la cultura dell’arte moderna e contemporanea in Italia.
Emilio Isgrò, artista di fama internazionale, è stato chiamato a realizzare l’immagine-guida della Giornata: un’Europa cancellata, che spinge a riflettere sulle minacciose e preoccupanti divisioni ed esclusioni a cui quotidianamente assistiamo, riponendo nell’Arte la speranza di una scintilla verso il cambiamento.
Per avere maggiori informazioni sulla manifestazione consultare il sito dell’Associazione http://www.amaci.org/ in cui è possibile trovare l’elenco completo delle istituzioni e degli eventi suddivisi per regione e città.

Emilio Isgrò. Immagine guida della manifestazione
Emilio Isgrò. Immagine guida della manifestazione

Giulia Chellini

Silenziosa scrutatrice, appassionata di arte e restauro; spesso sogno ad occhi aperti il mondo come dovrebbe essere per dimenticare il mondo come è..ed intanto perdo l’autobus. Fotografo dettagli insignificanti, cerco quadrifogli nei prati e parlo con i gatti. Penso che lo scopo della vita sia racchiuso nella parola “scoprire”: luoghi, cose e persone.
Giulia Chellini

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