#Domenicalmuseo di febbraio tra ville e dimore storiche

#Domenicalmuseo di febbraio tra ville e dimore storiche

ITALIA – #Domenicalmuseo torna il 3 febbraio: ci permetterà di entrare gratuitamente in molti luoghi della cultura statali e non solo a Roma. Vogliamo consigliarvi qualche luogo, allontanandoci un po’ dal caos cittadino.

Nei mesi scorsi vi abbiamo già suggerito alcuni luoghi imperdibili a Roma in occasione della #domenicalmuseo, tra Colosseo, Gallerie Nazionali di Arte Antica, Fori Imperiali, Castel Sant’Angelo e tante famosissime bellezze romane; sicuramente in queste giornate particolari l’accesso ai siti è particolarmente affollato e, quindi, vi dovrete armare, di pazienza.

Per la #domenicalmuseo di febbraio abbiamo scelto di spostarci dal centro di Roma e muoverci alla scoperta di ville e palazzi storici: da Roma in direzione Viterbo c’è davvero l’imbarazzo della scelta. Potremmo approfittare di questa gratuità mensile per organizzare un’intera giornata fuori.

#domenicalmuseo
I giardini di Villa d’Este a Tivoli

La #domenicalmuseo prevede ingresso gratuito a Villa d’Este, a Tivoli (RM). Il giardino con le sue molteplici terrazze è un vero e proprio capolavoro, con una concentrazione di fontane, ninfei, grotte, giochi d’acqua e musiche idrauliche.

Degno di nota anche il palazzo, purtroppo leggermente trascurato, in cui, tuttavia, si notano le decorazioni ad affresco di importanti protagonisti del tardo manierismo romano come Livio Agresti, Federico Zuccari, Durante Alberti, Girolamo Muziano, Cesare Nebbia e Antonio Tempesta.

#domenicalmuseo
Villa Adriana a Tivoli (RM)

Sempre a Tivoli non possiamo che scegliere, per la prima domenica di febbraio, un altro luogo di grande importanza: Villa Adriana. Le sue origini vanno rintracciate indietro nel tempo, quando l’imperatore Adriano la fece costruire per sé e la sua corte nella campagna tiburtina. Oggi, quasi come in un parco archeologico, possiamo vedere le grandiose rovine romane insieme alle terme e casali del Settecento.

Dal Teatro marittimo al famoso complesso del Canopo, costituito da una grande vasca rettangolare circondata da sculture e nella quale si riflette l’affascinante struttura del Serapeo. Un luogo suggestivo in cui ancora si continua a scavare.

#domenicalmuseo
I giardini di Villa Lante a Bagnaia (VT)

La nostra selezione di ville ci porta più su, verso Viterbo. La #domenicalmuseo può essere trascorsa scoprendo Villa Lante a Bagnaia (VT). La sua realizzazione fu portata a termine intorno alla metà del Cinquecento ed è opera di Jacopo Barozzi da Vignola.

La fama della Villa deve molto ai suoi splendidi giardini all’italiana con terrazze animati da giochi d’acqua, cascate e fontane. Le siepi dalle linee geometriche un labirinto intorno alla monumentale Fontana dei Mori del Giambologna.
Il suo nome “Villa Lante” è stato acquisito quando la villa aveva già un secolo e passò nelle mani di Ippolito Lante della Rovere.

 

#domenicalmuseo

In alternativa, a Caprarola lo splendido Palazzo Farnese è uno dei migliori esempi di dimora rinascimentale.
Il progetto per una residenza fortificata venne inizialmente affidato ad Antonio da Sangallo il Giovane dal cardinale Alessandro Farnese il Vecchio.

I lavori furono interrotti a causa della morte dell’architetto e ripresi sotto la direzione del nipote Alessandro che li affidò al Vignola. Egli modificò radicalmente il progetto originale: si mantenne la pianta pentagonale dell’originaria fortificazione ma venne trasformata in un vero e proprio palazzo rinascimentale, futura residenza estiva del cardinale e della sua corte. All’interno del Palazzo lavorarono i migliori pittori dell’epoca tra i quali ricordiamo Taddeo e Federico Zuccari.

 

Per scorpire gli altri luoghi della cultura che, in tutta Italia, aderiscono alla #domenicalmuseo del 3 febbraio consultate il sito del Mibac.

 

 

Giulia Chellini

Silenziosa scrutatrice, appassionata di arte e restauro; spesso sogno ad occhi aperti il mondo come dovrebbe essere per dimenticare il mondo come è..ed intanto perdo l’autobus. Fotografo dettagli insignificanti, cerco quadrifogli nei prati e parlo con i gatti. Penso che lo scopo della vita sia racchiuso nella parola “scoprire”: luoghi, cose e persone.
Giulia Chellini

Leave a Reply

Your email address will not be published.