Due negozi dove curiosità, originalità ed esclusività convivono

Due negozi dove curiosità, originalità ed esclusività convivono

Abbiamo oramai tutti una vita di relazioni, fatta di cene ed incontri, non solo nei locali per i soliti aperitivi, ma a casa di amici, colleghi, parenti e spesso di lavoro. Quante volte siamo invitati a casa da un nostro cliente, o dai responsabili di un’azienda con la quale stiamo organizzando un business, o persone che in ogni caso incontriamo per scambiare competenze? Non è una moda bohemienne che ritorna, né una dolce vita che evoca i “salotti romani”, così noti per la nobiltà (oramai purtroppo in uscita di scena), ma è il desiderio di vedersi e guardarsi ancora dritto negli occhi per stringere un accordo alla “luce del sole”. Viviamo perennemente collegati, direte voi, ma è proprio per questo che abbiamo bisogno di incontrare delle persone per parlare e confrontarsi. Tutto ciò accade sempre davanti a qualche bicchiere di buon vino, o stappando una bella bottiglia di champagne, o commentando qualche particolare originale di un ristorante o di un locale in chissà quale luogo lontano, che vi ha evocato immagini che ora rimangono impresse nel racconto della vostra memorabile cena.
E’ proprio quando si va a cene come queste, che non sappiamo mai cosa portare. Alla padrona di casa i fiori fanno sempre piacere, ma oramai gli uomini sono gli “angeli del focolare”, sono gli chef che ci accolgono ed ancor più i sommelier più audaci.
Era in una ricerca come questa, prima di una fantomatica cena dove volevo presentarmi con discrezione ed ironia, che mi sono affacciataad un negozio dove, illudendomi di trascorrere quei dieci minuti di rito utili per l’acquisto, sono stata accolta ed istruita ad hoc al fine di conoscere le varie particolarità di ogni accessorio per il vino e dintorni.
Mi trovavo al quartiere Flaminio, tra l’Auditorium ed il Maxxi, nella piazza dei Carracci. Qui sono rimasta catturata da un originale negozio, con la dicitura all’ingresso TAPPI & CAVATAPPI (SATO). Faceva al caso mio? Provare per credere!
Così mi sono immersa in un infinita varietà di cavatappi nuovi di ogni genere, forma e materiale, altamente ricercati e professionali. Il titolare ha cominciato ad illustrarmi da quelli italiani rifiniti a mano, con inserti di corno in legno di olivo, fino a quelli in alluminio leggero. E mentre ascoltavo (ma soprattutto prendevo nota), mi lasciavo catturare dagli articoli più hitech in fibra di carbonio. La gamma dei cavatappi è infinita, anche perché il negozio è anche fornito di altri cavatappi provenienti dalla vicina Francia, Germania, Spagna. Così si può viaggiare attraverso la cultura di questo accessorio e dei vini che provengono dai vari paesi.
Ma dobbiamo conoscere anche il carattere del destinatario! Infatti ci sono cavatappi anche per i più pigri nell’aprire le bottiglie di vino: cavatappi automatici, semiautomatici o elettrici. In tutto questo naturalmente anche quelli che vediamo nei locali dove andiamo a bere del buon vinoe che desideriamo tanto avere in casa nostra: una selezione di cavatappi da parete professionali per wine bar e ristoranti. Naturalmente all’interno del negozio ci sono così tanti altri articoli che, se dovete fare un acquisto, o un regalo come me, vi perderete negli svariati modelli di forme e dimensioni dei decanter (ai vari accessori per pulirli), nei tappi “salva aroma” per vino e champagne fino ad una serie di spumantiere per una o più bottiglie.
Al via l’indecisione se incappate nella scelta delle glaccette, (da quella a forma di una grande molla che al suo interno ha il liquido refrigerante), a quella in ottone cromato, tutte rigorosamente prodotte in Italia. Se poi diventate degli abituè, noterete che “tappi e cavatappi” è sempre fornitissimo di novità in anteprima.
Insomma, se ci si va per dialogare ed aggiornarvi sulle tendenze degli strumenti da cucina più fashion, dato che l’arte culinaria è oramai un must che impera su ogni canale ed a qualsiasi ora, per non farsi cogliere impreparato si possono qui acquistare bellissimi taglieri professionali in legno, di diverse forme e dimensioni, o magari una vasta gamma di macina sale e pepe, macina peperoncino o noce moscata, da sfoggiare su una bella tavola imbandita o in un barbeque all’aperto. Qui si trovano anche i relativi sali che provengono da diversi paesi nel mondo con una selezione di ben dieci sali diversi tra loro!
E non possono mancare un infinita varietà della coltelleria italiana di Maniago (Pordenone), da quelli per la cucina, singoli o ceppi, a quelli per la costata. Per finire altri articoli sfiziosi e curiosi per la cucina e la tavola, da quella agreste a quella più chic o lussuosa.
Per finire, il titolare Federico de Sanctis, con il quale siamo diventati non solo acquirenti, ma soprattutto discenti della cultura che ci ha indotto sull’accessorio per l’enogastronomia, da quello più di tendenza a quello professionale, è così orgoglioso della sua scelta degli articoli che ci accompagna nell’altro suo negozio, attiguo al precedente e distanziato solo da pochi passi sullo stesso marciapiede, (che va da piazza dei Carracci a via Giuseppe Sacconi), SATO TAPPETI.
Questo negozio è la prosecuzione della terza generazione, in Federico de Sanctis appunto, di quello storico di via del Corso nato nel 1941 e gestito dalla sua famiglia in più di settant’anni di attività. Certo i tempi sono cambiati, ed oggi SATO tappeti è in chiave moderna, diventandoun punto di riferimento per la vendita di tappeti orientali antichi e moderni,(e relativo lavaggio e restauro) per una consulenza su un’arte dell’arredo così storica ed affascinante. Poi qui si possono poi anche trovare originali esemplari di illuminazione (sia da terra che per scrivanie), oltre ad oggetti di complemento d’arredo come vasi per fiori, o meglio lanterne cromate (sia per l’interno che esterno) per abitazioni eleganti e creative.
Insomma un’infinità di oggetti originali nel loro genere.

Sicuramente se fate una visita ai suoi negozi, vi consiglierà al meglio per una scelta vincente!

SATO Tappi&Cavatappi

Fabiola Cinque

Napoletana fino alla milionesima generazione (dal 1.400), nobile d’animo ma non più per albero genealogico, viaggiatrice e curiosa delle bellezze e delle stranezze del mondo riporto tutte le mie impressioni attraverso tutti i sensi che abbiamo e che vogliamo usare. Di estrazione e definizione “fondista”. Azzurra di nuoto per tutte le distanze più lunghe e massacranti che vi possono venire in mente. La fatica è il mio karma. Mai nulla regalato, tutto conquistato. La comunicazione e la pubblicità sono la mia anima, la moda la mia vita presente e futura. Vivo in un paese bellissimo dal quale desidero sempre di allontanarmi, per tornare e riassaporare i profumi ed i sapori. La mentalità e l’amore sono anglosassoni, ma d’altronde si sa, i Borboni sono stati dominati dai francesi come gli inglesi e gli spagnoli, quindi le mie origini ed il mio essere è globale, sono bastarda dentro.
Fabiola Cinque

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