Electricity, quando la danza colora la luce

Intervista a Anthony Heinl coreografo, danzatore, direttore e fondatore di Evolution Theatre a Bologna il 14 Aprile presso il Teatro Il Celebrazioni

La Compagnia di danza contemporanea Evolution Dance Theatre (eVolution dance theatre) sarà giovedì 14 Aprile a Bologna presso il Teatro Il Celebrazioni per presentare il loro ultimo, atteso nonché acclamato lavoro. Se FireFly con i suoi molteplici effetti speciali e le suggestive acrobazie vi ha entusiasmato il nuovo spettacolo ElectriCity o la Città Elettrica non sarà da meno.

ElectriCity forte di una ricercata sperimentazione, grazie ai nuovi materiali impiegati e a tutti quegli elementi scenici di impronta hollywoodiana, trasporta lo spettatore in una dimensione onirica e tecnologica insieme, segnata da un forte ed energico magnetismo, non disgiunto – trattandosi di danza – dal fascino del linguaggio corporeo ovvero propriamente coreutico.

La Evolution Dance Theater, viene fondata nel 2008 dal coreografo, danzatore statunitense Anthony Heinl, pone la ricerca sulla libertà espressiva ed eclettica in cui le contaminazioni sono davvero molteplici. Grazie all’abilità di coniugare la tecnologia con la magia del colore, della danza e del suono restituendo un prodotto di grande effetto estetico e di notevole originalità al contempo. ElectriCity è uno spettacolo ad ampio spettro in grado quindi di affascinare sia i bambini, che divertire gli adulti; riuscendo a interessare poi gli addetti ai lavori, ma a comunicare qualcosa persino a coloro che estranei al mondo della danza, prediligono la tecnologia tout court.

Ci troviamo di fronte ad uno spettacolo tentacolare che calamita al suo interno chiunque abbia voglia di porsi con mente aperta, lo sguardo da bambino e la voglia di fruire un insieme di contaminazioni dove abbiamo intrattenimento, effetti speciali, una continua evoluzione contrassegnati però da una grande professionalità che accompagna un crescendo di stupore in chi vi assista grazie alla rapida successione di questi enormi tableaux vivantes luminosi.
Pochi giorni prima dello spettacolo incontro Anthony Heinl, sicuramente la persona più informata sullo spettacolo imminente.
Anthony non soltanto è il direttore della Evolution Company ma ne è anche la mente, il fondatore, il coreografo nonché danzatore e come se tutto ciò non bastasse è lui che crea i particolari costumi dei danzatori, durante l’intervista capirò come mai.

Anthony Heinl ha una formazione a 360° gradi per cui ha saputo coniugare gli studi scientifici di chimica e fisica con la danza, il musical, la coreografia. Per anni collaboratore di Moses Pendleton è stato anche danzatore nella celebre Compagnia dei Momix. Da poco meno di un decennio Anthony ha creato questa sua compagnia di danza, la Evolution Dance Theatre, dove all’espressione coreutica e acrobatica Anthony Heinl fa convergere i suoi molteplici interessi.

Mi può raccontare qualcosa del Suo spettacolo?
Noi cerchiamo di proporre un’esperienza individuale, in questo genere la creatività è la cosa più importante. Mettiamo insieme più elementi: una proiezione video, un qualsiasi espediente elettrico, usiamo strutture gonfiabili per creare mondi speciali dove i danzatori fanno esperimenti con il loro movimento. Creiamo qualcosa di interessante, cerchiamo di fare cose diverse rispetto un normale spettacolo di danza.

Quando create avete una storia in mente con una trama oppure create suggestioni e situazioni un po’ come fanno Moses Pendleton e i Momix?
Io punto più il dito su quel genere: ho lavorato tanti anni con Moses (…) l’idea più interessante è di vedere ogni pezzo non come un novel (un romanzo ndr) ma più come un insieme di short stories, ogni pezzo ha la sua identità e possiamo cambiare gesto e idea, non siamo sposati a una storia specifica come per Don Chisciotte, Romeo e Giulietta o altre, è più interessante a livello creativo per noi, nessuno è finora rimasto male perché non c’era una “storia” nelle nostre creazioni!
Il tono, il colore, tutto cambia ogni cinque minuti nello spettacolo, lo spettatore rimane sempre stupito ed è difficile (per lui ndr) indovinare che cosa accadrà dopo, c’è sempre un sorpresa!

Da quello che ho letto usate la luce in modo totale: dall’oscurità, grazie alla luce stessa e ai costumi, disegnate con i movimenti dei vostri corpi delle suggestioni, ho capito bene?
Sì, abbiamo creato per ogni pezzo un’illusione, c’è un effetto ottico nell’idea di movimento: luci, musica, costumi tutto va verso un “unico”, per me è importante creare qualcosa di interessante: (sia ndr) audio-visuale ma al tempo stesso far provare un’emozione. Ho fatto tanti anni di teatro e musical, alla base di tutto è il creare nuovi oggetti scenografici ad esempio un danzatore dipinge con la luce, l’intenzione è davvero quella di creare qualcosa di mai visto, per ogni pezzo. Alla fine per me tutto deve essere stimolante, mai visto e originale. Il pubblico esce più allegro, più felice, più curioso sui trucchi e sapere come abbiamo fatto per ottenere certi effetti.

Il fatto di lavorare con la luce rimanda al Black theatre di Praga ma voi fate una cosa nuova, quanto tempo ci vuole per creare uno spettacolo come questo? Partite già con un’idea precisa di base o fate più un lavoro di ricercazione?
Anni! Dal momento che uno spettacolo è finito sto già lavorando su di uno nuovo, veramente richiede una grande ricerca di materiale di effetti luce per alcuni pezzi ho impiegato più di due o tre anni solo per una scena. (Richiede ndr) tanto,tanto tempo!

Senta, per mettere insieme tutte queste cose, un coreografo, un tecnico delle luci e un costumista non bastano, ovvio. Chi è che ancora collabora ai vostri spettacoli?
E’ quasi più facile per noi invece di spiegare a una costumista come noi vogliamo questi costumi così speciali… io sono laureato in Chimica e Fisica e a livello di ricerca è quasi più facile per me farmi i costumi piuttosto che spiegare ad un costumista cosa deve fare! (ridiamo) Stiamo facendo le cose un po’ come nel Black Theatre di Praga, ma loro per me stanno facendo le cose come trent’anni fa, non hanno cambiato nulla, stiamo giocando con luci led e ultraviolette, con effetti luce molto diversi.

In base a che cosa scegliete la musica? Conta prima la coreografia o il movimento o avviene il contrario?
Per me la musica è importante. Io sono innamorato della musica anni 70, però ne usiamo di diverse, ho una lista di tre o quattrocento canzoni che mi ispirano molto. Cerco sempre di mettere la musica perfetta per quell’idea, quella luce o quel movimento. La cosa fondamentale è la musica, di solito uso non solo musica piacevole ma anche brani meno conosciuti, non importa che siano nella top ten del mondo, mi piace che ci siano anche “treasure to discover” (tesori da scoprire o ri-scoprire ndr) usiamo autori come Radio Head, Joni Mitchell, brani da Hair, Led Zeppelin, anche la musica è molto diversa a seconda del pezzo, per essere molto più individuale.

Come seleziona Lei i suoi danzatori?
Questo spettacolo è difficile devo dire la verità, lavoriamo su di un tappeto elastico enorme e facciamo tante cose diverse, mi servono ballerini con una buona base però è molto importante per me lavorare con persone che siano brave, a cui piace questo tipo di lavoro, perché è troppo duro, persone in grado di lavorare insieme, con cui è un piacere lavorare insieme, che fanno squadra, persone con grinta che vogliono fare qualcosa, persone allegre, in gamba, persone simpatiche e piacevoli, che hanno qualcosa di interessante. Abbiamo varie formazioni: chi viene dalla danza classica, chi dalla ginnastica chi dal contemporaneo. E’ interessante vedere tante tipologie diverse!

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electricity

3. Foto Electricity

 INFO

Prevendite biglietti presso la biglietteria del Teatro IL Celebrazioni in Via Saragozza n° 234 a Bologna (apertura dal lunedì al sabato ore 15.00 – 19.00), presso la biglietteria del Teatro EuropAuditorium in Piazza Costituzione n°4 a Bologna (apertura dal lunedì al sabato ore 15.00 – 19.00), presso il Circuito VIVATICKET-CHARTA, i punti d’ascolto delle Iper Coop e il Circuito TICKETONE, oltre alle prevendite abituali di Bologna e con carta di credito su www.teatrocelebrazioni.it. Per informazioni: 051.4399123 – info@teatrocelebrazioni.it

TOUR: 18 Aprile – LECCE Teatro Politeama Greco  per tutte le altre date clicca qui

EVOLUTION DANCE THEATRE

Daniela Ferro

Daniela Ferro legge, scrive, ascolta ma soprattutto annusa. Appassionata di rose e di fragranze vive con 2 gatti, 3 conigli, due tartarughe, oltre 400 piante di rose che conosce e coltiva personalmente nonché un imprecisato numero di bottiglie di profumo.
Daniela Ferro

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