Elegantia, il lusso del rosso cremisi per un Natale da favola

Elegantia, il lusso del rosso cremisi per un Natale da favola

BOLOGNA – Presentata al Templum nel mese di settembre, la borsa è realizzata in pregiata pelle di coccodrillo rosso cremisi, colore caro ai pittori del Rinascimento, ed esprime il valore e l’essenza dell’arte italiana.

Lusso, confort e tradizione. In altre parole eleganza. Anzi, Elegantia. E’ questo il mantra della Maison Boarini Milanesi, un mantra perfettamente incarnato dalla nuova borsa, Elegantia, un pezzo pregiato, realizzato interamente in Italia dalla sapienti mani di artigiani nostrani. La borsa, il cui prezzo è di 50.000 euro, è stata esposta per la prima volta a Bologna nel Templum, nuovo showroom del marchio di pelletteria di lusso Boarini Milanesi.

Elegantia, realizzata interamente in Italia dalle sapienti mani di artigiani in pregiata pelle di coccodrillo rosso cremisi,  sarà colore caro ai pittori del Rinascimento ed esprime il valore e l’essenza dell’arte italiana. La borsa, il cui prezzo è di 50.000 euro, sarà esposta per la prima volta nel Templum, nuovo showroom del marchio di pelletteria di lusso Boarini Milanesi, che aprirà nel centro di Bologna il prossimo 12 Settembre.

La Maison, nata nel 2016 dalla giovane coppia bolognese Carolina Boarini (28 anni) e Matteo Rodolfo Milanesi (31 anni), rappresenta una vera e propria innovazione nel mondo del lusso, pur conservando un forte legame con alcune preziose tradizioni del passato.

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Carolina Boarini e Matteo Rodolfo Milanesi

Le borse Boarini Milanesi sono interamente fatte a mano, recuperando tecniche artigianali della grande tradizione, come la struttura interna in cuoio, che ha una resistenza eccezionale all’usura del tempo e consente di mantenere le forme inalterate. Una lavorazione antica e di grande pregio che richiede oltre 40 ore di tempo per la realizzazione di ogni borsa.

Preservare questo prezioso patrimonio è una delle nostre prerogative, tant’è che abbiamo portato nelle scuole il progetto “Da grande voglio fare l’artigiano”, facendo realizzare a bambini e ragazzi un manufatto in pelle, interamente a mano, racconta Carolina Boarini.

La lavorazione non è l’unico legame con il passato che il giovane marchio ha saputo recuperare. Proprio come accadeva negli atelier di alta moda degli anni ‘50, la Maison riceve i propri clienti solo su appuntamento, all’interno di un elegante salotto dagli alti soffitti a cassettoni nel cuore del centro storico di Bologna, crocevia di culture e tradizione tessile fin dal Rinascimento, al centro esatto dell’Europa, equidistante dalle grandi capitali del vecchio continente.  Qui, lo staff Boarini Milanesi composto da esperti, indossatrici e artigiani, è a completa disposizione del cliente il quale, sorseggiando con un calice di Champagne, può immergersi nell’universo Boarini Milanesi. Si tratta di un’esperienza multisensoriale in cui è possibile toccare con mano i preziosi materiali e rendere unica la propria borsa scegliendo tra le oltre 1200 opzioni di personalizzazione.

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La Maison così concepita è frutto di una grande ricerca da parte dei fondatori che si occupano regolarmente non solo della scelta delle pelli e dei materiali, ma anche della selezione degli artigiani. Uno di essi sarà presente durante l’inaugurazione dello showroom e intratterrà gli ospiti con una breve dimostrazione pratica della lavorazione.

“Abbiamo progetti ambiziosi per il futuro del nostro marchio” spiega Matteo Rodolfo Milanesi, “nei prossimi anni apriremo altri showroom in posizioni strategiche nel mondo, ma la nostra prerogativa è, da sempre, restituire valore ed autenticità al Made in Italy, che ha fatto del nostro paese un’eccellenza nel mondo”.

E se volete saperne di più, ecco il nostro articolo Elegantia sull’opening.

Boarini Milanesi

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Giuliana D’Urso

Romana di nascita e toscana di adozione, dopo 21 anni vissuti tra Firenze, Sesto Fiorentino e Prato, ormai non so più neanche quale accento prevale!  Sebbene sia cresciuta in una famiglia di artisti – mio nonno era pittore e mosaicista di professione e mio padre e mia zia lo erano per diletto – dell’arte mi sono interessata più all’aspetto teorico che pratico, laureandomi in Lettere con indirizzo storico-artistico. Fortuna volle che avessi  studiato  anche l’inglese, grazie al quale, di fatto,  riesco  a mantenermi, poiché con Giotto, Raffaello e compagnia bella si campa ben poco in Italia, specialmente se vuoi insegnare. Da brava gemelli sono molto curiosa e vorrei fare 3000 cose, e sempre da brava gemelli ne inizio diverse ma ne porto a conclusione solo alcune.  C’è comunque una cosa che non lascio mai a metà: i dolci!!! Soprattutto quelli con la panna…
Giuliana D'Urso

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