Per Francesco che illumina la notte, il medioevo thriller di Elsa Flacco

Per Francesco che illumina la notte, il medioevo thriller di Elsa Flacco

ROMA – Un Medioevo avvincente e ricco di intrighi quello raccontato dall’autrice, che ha ricevuto la Segnalazione d’Onore al XXXV Premio Firenze nella sezione “Narrativa Edita”. Scopriamone di più!

Mercoledì 24 gennaio alle ore 18, la Libreria “Le Storie” (via Giulio Rocco 37) ospiterà la presentazione del romanzo storico “Per Francesco, che illumina la notte” di Elsa Flacco.
Il libro, edito da Oakmond Publishing, è incentrato sulle figure di San Francesco d’Assisi e del suo discepolo “dotto e carissimo” Tommaso da Celano, spettatore impotente delle lotte interne ed esterne alla comunità francescana che si scatenano dopo la morte del maestro.
Fu proprio Tommaso a rendere immortali le gesta del poverello d’Assisi, a tramandarne la vita e le opere. Ma il suo cammino non fu privo di difficoltà e pericoli, di avventure e peripezie.
“Per Francesco, che illumina la notte” – titolo originale ed evocativo, che deriva da una libera citazione di un verso del Cantico delle Creature di San Francesco “Laudato sì, mi’ Signore per frate focu, per lo quale enallumini la notte – inizia dalla “fine”, dagli ultimi 2 anni di vita di San Francesco ed ha appunto, come protagonista principale Tommaso da Celano, la cui vita è sostanzialmente sconosciuta, almeno al grande pubblico.
Uomo del medioevo, Tommaso era un chierico di nobili origini che lasciò tutto per seguire San Francesco ed i suoi ideali di amore e povertà. Divenne il suo biografo e, secondo la tradizione, fu autore della celebre liturgia del Dies Irae, che ispirò molti celebri compositori (tra i quali Mozart e Verdi).
Il romanzo racconta un periodo cruciale della sua esistenza: dopo un viaggio in Abruzzo alla ricerca delle proprie radici, Tommaso resterà accanto a San Francesco durante gli anni della malattia e conoscerà una passione travolgente, ma non consumata, per la nobildonna Jacopa de’ Settesoli. La morte del Santo, il 3 ottobre del 1226, segna l’inizio di una storia fatta di inganni e violenze, che sfocerà in un conflitto che vedrà protagonisti – accanto ed al di sopra dei francescani – tre papi e l’imperatore Federico II.
Insomma un Medioevo avvincente e pericoloso, ricco di passioni e intrighi, raccontato con ritmo ed originalità e con un finale a dir poco a sorpresa.
“Per Francesco, che illumina la notte” è un libro ben documentato e costruito, nel quale Elsa Flacco ha miscelato abilmente fatti storici e personaggi realmente esistiti con episodi frutto di immaginazione.
L’opera è stata ispirata dal ritrovamento nell’ottobre del 2014, durante un’asta negli Stati Uniti, del manoscritto della cosiddetta “Vita intermedia” di Tommaso da Celano, che riempie il vuoto tra le sue due biografie di San Francesco, fino ad allora conosciute. L’importante scoperta è avvenuta grazie a Jacques Dalarun, medievista francese ed un’autorità nel campo degli studi francescani.

Appuntamento quindi a mercoledì 24 gennaio, ne sapremo sicuramente di più. Durante la presentazione, Dialogheranno con l’autrice gli scrittori Marco Proietti Mancini e Mariano Sabatini.

Michela Scomazzon Galdi leggerà alcuni brani del libro che ha ricevuto la Segnalazione d’Onore al XXXV Premio Firenze nella sezione “Narrativa Edita”.

Elsa Flacco
L’autrice Elsa Flacco

In conclusione, vi lasciamo con qualche informazione sull’autrice.
Elsa Flacco è autrice di saggi sulla letteratura e la storia d’Abruzzo. Ha inoltre scritto un testo teatrale sui briganti della Maiella e sta terminando la biografia di un dimenticato compositore dell’Ottocento.
Insegna da oltre vent’anni lettere nei licei; organizza e promuove eventi culturali ed artistici, perché crede nella divulgazione della bellezza.
Per Francesco, che illumina la notte (Oakmond Publishing) è il suo primo romanzo, che ha ottenuto la Segnalazione d’Onore al XXXV Premio Firenze nella sezione “Narrativa Edita”.

 

Paolo Riggio

Roma e Prati, mare e montagna e campi da pallone da piccolo, laurea in cinema alla Sapienza, città europee e scuola di giornalismo sportivo Mario Sconcerti da grande. Scrivo e continuo a giocare a calcio da quando ho ricordi, mi considero un calciofilo. La mia altra grande passione è il cinema che ritengo la rappresentazione più autentica del mondo, lo sguardo di chi analizza al microscopio i contesti della nostra vita e le sue storie offrendocene una visione diversa dalla nostra.
Paolo Riggio

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