Emergenza scienza

Emergenza scienza

“Il comportamento emergente di un sistema è dovuto alla non-linearità. Le proprietà di un sistema lineare sono infatti additive: l’effetto di un insieme di elementi è la somma degli effetti considerati separatamente, e nell’insieme non appaiono nuove proprietà che non siano già presenti nei singoli elementi. Ma se vi sono termini/elementi combinati, che dipendono gli uni dagli altri, allora il complesso è diverso dalla somma delle parti e compaiono effetti nuovi.”. (Percy Williams Bridgman, premio Nobel per la fisica nel 1946).

 

C.E._autoritratto con specchio, 2012

In mostra presso la Galleria bolognese OltreDimore, Comportamento Emergente, apre la nuova stagione espositiva con una personale dell’artista campano Gioacchino Pontrelli.

In linea con il tradizionale, apparentemente anacronistico, linguaggio pittorico, il lavoro di Pontrelli ripercorre le tappe della cosiddetta “pittura di genere”, rivisitando il concetto di mimesis, di rappresentazione della realtà e della natura.

Paesaggio, natura morta e autoritratto, tòpoi incontrastati della storia delle arti visive, vengono qui immortalati attraverso la lente d’ingrandimento, il filtro della scienza.

Razionalismo versus Empirismo!

Ripensiamo a un’antica opposizione dialettica che nella storia ha generato due campi d’indagine separati: la conoscenza attraverso i sensi non poteva dialogare con il metodo deduttivo a priori. Arte e scienza, ermeneutica e metafisica, intuizione/interpretazione e verità assoluta, come possono interagire?

C.E._ Ciclo Orizzonte, 2012

L’era post-moderna, ma ancor prima il Rinascimento italiano, offrono la risposta alla natura oppositiva dei due termini, ars e scientia, attraverso la nostra cultura contemporanea, la tecnocultura, in cui l’alterità prevale sull’identità, o meglio la non-linearità prevale sulla linearità (additiva).

Ecco apparire sulla linea d’orizzonte Comportamento Emergente – Paesaggio, C.E. – Natura morta, C. E. – Autoritratto, ripensati nel loro genere, “addizionati” con brandelli prelevati dalla cultura dei nuovi media, ready made, e supportati dalla teoria del comportamento emergente nei sistemi complessi. Il concetto, preso in prestito dalla fisica, funge da base filosofica al lavoro, riflette su come il rapporto tra rappresentazione pittorica e realtà possa giovarsi della non-linearità come sinonimo di contemporaneità.

Così si parte dal paesaggio, frammentato in vari riquadri con texture ricercate, stesure cromatiche e miscelamenti. Segni, collage, lasciano che ogni frame si esprima autonomamente nel suo dislocamento. La natura morta, imprigionata orizzontalmente in una teca di vetro, rivela il concetto di vanitas, di memento mori, attraverso oggetti reali, foto, specchi, investiti da ondate di colore, disegni, decorazioni. Ultima tappa, l’autoritratto. Ritratto individuale/collettivo dinanzi uno specchio, un gioco di ri-flessioni, diffuso nel mondo attraverso i social network.

Il lavoro di Gioacchino Pontrelli riflette sulla ritrovata attualità del medium pittorico, il quale, nella sua specificità linguistica e storica, può dialogare e interagire con la contemporaneità, con la scienza che si traduce in tecnologia, con la tecnologia che manipola la natura e trasforma la realtà in “paesaggi iperrealisti”.

Se l’arte ha il compito di sconvolgere e la scienza di rassicurare, come sosteneva George Braque, la relazione “non-lineare” tra le due può forse generare contaminazioni pittoriche inedite?

11 Ottobre 2012

 

 

Comportamento emergente | Gioacchino Pontrelli

a cura di Raffaele Gavarro

Galleria OltreDimore

Piazza San Giovanni in Monte, 7

Bologna

In mostra dal 6 Ottobre al 24 Novembre 2012

Marta Gabriele

Rudolf Arnheim sosteneva: “nei momenti in cui un essere umano è un’artista sa trovare la forma tangibile per la incorporea struttura di ciò che ha provato”. Io credo che la cosa più bella che l’essere umano possa sperimentare sia il mistero. Esso è generatore di una ricerca incessante, si cela dietro ogni aspetto della vita, anche dietro l’arte. L’arte è mistero, è la manifestazione più complessa della potenza dell’uomo, innalza il pensiero fin dove l’uomo è preso da vertigini ed è difficile conservare la sanità della mente.
Se qualcuno dovesse chiedermi per quale motivo scelgo l’arte risponderei che il bene e la bellezza sono sempre i prodotti di un’arte.
Marta Gabriele

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