Enrico P. Nicolaj ci apre i cancelli de Il Parco della Luna

Enrico P. Nicolaj ci apre i cancelli de Il Parco della Luna

Solo ciò che impegna viene bene
(E. P. Nicolaj)

Alle porte di Bologna nel territorio della Valsamoggia, precisamente a Calcara (Crespellano), a metà strada fra Bologna e Modena,  in un territorio che vanta la presenza di diverse dimore storiche, è situata Villa Nicolaj, residenza di campagna ancora oggi di proprietà della medesima famiglia di cui porta il nome.
Il particolare programma, messo appunto da Enrico P. Nicolaj, ideatore e già autore di testi teatrali, presenta anche questa Stagione, spettacoli forse un po’ di nicchia,  osservando la scelta o se pensiamo ad alcuni testi, ma proprio  questa è una ragione in più per non lasciarseli scappare! Vi sono poi incluse, anche opere che sono tra i capolavori del teatro mondiale, indirizzati però, ad una rosa di spettatori talvolta ristretta   per alcuni titoli, poiché si varia dai 40 ai 70 posti circa. Forse proprio questo dato un po’ intimista e salottiero insieme, conferisce   un fascino non secondario rispetto, alla programmazione fruibile all’interno di un ”teatro” più propriamente detto, aggiungendo però il valore irripetibile dell’autenticità del “palcoscenico”, poiché vari ambienti della residenza stessa, lo diverranno, in base alla decisione del copione, ecco quindi che  stanze, o la cucina,  automobili, giardini, il bosco o il bellissimo parco all’italiana, circostante la villa, forniranno l’ambientazione, alle opere stesse.
In Italia,  un’idea vagamente simile,  è stata adottata  da registi  come Carlo Verdone la cui “Cenerentola” ha  trovato  nella reggia di Torino,  il setting ideale o  il “Rigoletto” di Placido Domingo, girato in alcuni palazzi storici, a Mantova,   per citare alcuni titoli, ma le versioni filmiche di queste opere, sono state pensate   per un pubblico che stava a casa, l’idea interessante di Nicolaj – a parere di chi scrive –  è invece quella di “portarsi il pubblico a casa” e fare per esso, teatro!
Se consideriamo poi, che la tradizione del teatro in villa, vanta nella nostra città una lunghissima storia, questo ponte col passato  ad opera di questa lodevole iniziativa, è un motivo ulteriore per invogliarci a partecipare e vedere magari, più spettacoli.  Sin dal Rinascimento infatti, numerose erano le dimore patrizie dove era presente un teatro (e lo è tuttora), esiste anche un’interessante produzione letteraria ad opera di vari talentuosi “padroni di casa” che poi  ne proponevano i testi, ai loro ospiti, quando ancora la villeggiatura era non solo un’arte ma anche una prerogativa elitaria. L’idea di questa kermesse, fa l’occhiolino a questa antica tradizione, riproposta ovviamente in chiave contemporanea.
Ho l’opportunità di scambiare alcune parole, proprio con Enrico Petronio Nicolaj, l’ideatore in persona, di  “IO TI AMO”, la kermesse che dal 7 maggio fino al 26 luglio sfoggerà il suo ricco ventaglio.

L’iniziativa presente a Villa Nicolaj appare affascinante sotto tanti punti di vista poiché convoglia diverse  esperienze, che sono  insieme  culturali ma anche di buon vivere, Le chiederei di raccontarci in che cosa davvero consiste.

“Parco della Luna comincia (la sua attività) 5 anni fa. Noi usiamo la casa come teatro, la casa, il giardino, il bosco, quindi non è che abbiamo un “teatro”, un “palcoscenico”;  facciamo spettacoli in camera da letto, in cucina, negli scorci più belli del parco, del bosco, io sono di educazione inglese, tantissimi anni fa vidi fare Shakespeare nei giardini  dell’Inghilterra e mi sono innamorato di questo modo di fare teatro; quindi più che avere un palcoscenico canonico è molto interessante portare le persone in camera da letto e usare il letto come palcoscenico, oppure il camino della cucina; o come in ”Sogno di una notte di mezza estate”  che facciamo a luglio, (dove) gli attori recitano sugli alberi, in giardino. Questo è divertente: far vedere alla gente come effettivamente il mondo che ci circonda può essere un palcoscenico  “Kew Gardens” in realtà è una passeggiata, per 15 o 20 persone alla scoperta del giardino, e gli attori verranno intravisti in mezzo agli alberi a recitare; queste coppie che bisbigliano   nel giardino di Londra.
Abbiamo uno spettacolo che si svolge in macchina, in un’auto parcheggiata in giardino  e una piccola platea tutta attorno alla macchina, lo spettacolo si chiama “In macchina”, il pubblico spia due amanti, in macchina durante la loro fuga d’amore.
Abbiamo uno spettacolo che si svolge in finestra, per esempio, sotto la finestra della villa, c’è una serenata disperata, c’è uno spettacolo che si chiama “Fatemi vedere ancora le sue finestre” e poi  abbiamo lo spettacolo di fine stagione, che è  “Nozze di sangue” di  Garcia Lorca che  verrà rappresentata in quattro punti diversi della villa.

Quali sono gli aspetti che la rendono più orgoglioso, della Sua iniziativa?

Sono molto emozionato quest’anno, perché nella stagione ci sono quattro testi miei, a cominciare dall’inaugurazione: “Dateli a me questi fiori”,  che è un testo ispirato a Cechov.

Ho visto che in programma non c’è solo lo spettacolo.

Tutte le sere dopo lo spettacolo c’è un apericena di prodotti tipici: degustazioni, sia food che wine, i cancelli aprono alle 19,30 della sera, quindi il pubblico può passeggiare anche prima dello spettacolo. Lo spettacolo dura mediamente un’ora o un’ora e mezza e poi il pubblico può rimanere e chiacchierare con gli attori.

A questo punto non resta altro che prenotarsi per uno spettacolo, la scelta è tale da poter accontentare davvero tutti, una maniera piacevolissima di trascorrere diverse ore immersi nel verde, nell’arte e nella cultura, durante le prossime serate estive!

INFO:
Scene dal parco della Luna, IO TI AMO – spettacoli teatrali alla Villa Nicolaj
Duca di Clarence- Produzioni
Tel: +39 331 2744731
Email: info@scenedalparcodellaluna.com

Roberta Tagliaferri

In arte Robin T, ho imparato questo mestiere da un grande fotografo londinese ma la passione e l’arte di catturare l’attimo infinito, un’espressione profonda, sono frutto di un naturale talento artistico. Fotografare è un modo di vivere e di comunicare; diceva qualcuno “Se passa un giorno in cui non ho fatto qualcosa legato alla fotografia, è come se avessi trascurato qualcosa di essenziale. È come se mi fossi dimenticato di svegliarmi”.
Roberta Tagliaferri

Leave a Reply

Your email address will not be published.