Escape The Fate al Legend Club di Milano

Come potevo mancare l’appuntamento con gli Escape the Fate? No, non potevo, la curiosità di ascoltare la band di Las vegas dal vivo era troppa, per cui armi ( macchina e obiettivo)  in spalla e via in direzione Milano esattamente al Legend Club, piccolo ex capannone che ospita spesso ottima musica. Prima di loro si esibiscono tre formazioni a me quasi sconosciute…mi tocca ammetterlo…Ovvvero i neozelandesi “Like a Storm“,  i britannici “The Fearless Vampire Killers” ( nome ispirato ad un famoso horror del 1967  di Roman Polansky) e i, più conosciuti, californiani “New Years Day“.
La curiosità sale fino al momento dell’apparizione degli Escape The Fate, della cui formazione originale ormai rimane solo il batterista Robert Ortiz che tiene in piedi la band avvalendosi di musicisti non sempre validissimi. Ovviamente la platea è decisamente molto giovane e io sembro la nonna, ma con una sana parrucca fucsia e un po’ di trucco ci si mimetizza e non avendo una vera postazione da cui poter fotografare, camminando e spingendo e saltando sono arrivata praticamente con i piedi sul palco! Non male fotografare da lì, certo mi sono persa il panorama completo front page, ma ho avuto occasioni prelibate e mi sono molto divertita. Peccato per l’acustica un pochino scarsa e la poca capienza del locale che ha un pochino smorzato l’entusiasmo metallaro della mia gioventù ( lo so che non basta una parrucca…). Positivo il fatto che l’atmosfera è talmente piacevole che ho potuto scambiare chiacchere con gli artisti delle varie band e ho avuto il permesso di rubare scatti dal back stage. Poco divismo e tanto divertimento , almeno finchè non si sale sul palco e tutti i presenti ti acclamano ma, la semplicità e la gentilezza di questi ragazzi non posso proprio non menzionarla. Si dice in giro che siano solo borchie e trucco, quello che ho visto non ne conteneva affatto, hanno dato il massimo e se la sono stra sudata, anche se il loro ultimo lavoro “Hate me” non è “pesante” come se lo aspettavano i più, gli Escape The Fate hanno fatto divertire e visti dal palco posso dire che se la sono divertita moltissimo anche loro, d’altronde, e il titolo del nuovo CD la dice lunga, hanno deciso di suonare quello che preferiscono e ciò che i loro fans amano, fregandosene di ciò che il popolo del metallo pensa dei loro brani.
Vi lascio alla gallery on stage e stay rock ( con o senza parrucca fucsia!)

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escapethefate_milano

Roberta Tagliaferri

In arte Robin T, ho imparato questo mestiere da un grande fotografo londinese ma la passione e l’arte di catturare l’attimo infinito, un’espressione profonda, sono frutto di un naturale talento artistico. Fotografare è un modo di vivere e di comunicare; diceva qualcuno “Se passa un giorno in cui non ho fatto qualcosa legato alla fotografia, è come se avessi trascurato qualcosa di essenziale. È come se mi fossi dimenticato di svegliarmi”.
Roberta Tagliaferri

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