Incontro con lo stilista di Dubai ESSA

Incontro con lo stilista di Dubai ESSA

In previsione della seconda edizione della Fashion Forward, dopo aver partecipato a quella dello scorso aprile (Fashion Forward 26-29 aprile) sono andata a Dubai per incontrare l’agenzia che organizza questa manifestazione.
La BRAG si trova in un building del business center, in un top flor di questo grattacielo che domina la city. L’incontro con gli organizzatori: Bong Guerrero e Saira Mehar si svolge in una bellissima sala riunioni tutto vetri con vista sulla city. Mi descrivono le proposta organizzativa della prossima edizione che si terrà dal 13 al 15 ottobre 2013.
Poi mi illustrano gli altri progetti e proviamo a redigere una strategia che metta in contatto la creatività made in italy con la loro locale. Terminato l’incontro ne ho programmato un altro, a pranzo, da uno stilista molto noto qui a Dubai ma che immaginiamo che lo diventerà presto anche oltre i confini.
Eccomi nell’atelier ed abitazione di Essa. Accolta ad un piano alto di un palazzo nel centro della città, l’appartamento sembra una galleria d’arte. Infatti qui l’arte è presente in tutte le sue forme: nell’arredo con mobili di design, in fotografie e quadri che rivestono quasi interamente le pareti, e nelle suppellettili ed accessori che padroneggiano lo spazio.
Lui è un bell’uomo, molto alto e con una struttura fisica importante, che porta con fierezza i suoi capelli lunghi raccolti dietro la nuca. Essa è di origine indiana, ma dalla sensibilità araba dato che è nato e cresciuto tra gli Emirati Arabi e gli Stati Uniti. E’ uno stilista affermato in quanto si è anche aggiudicato, per due anni consecutivi (per il 2011 e 2012), la nomination per “Designer of the Year” di Grazia. Si è laureato con un MBA in marketing management ed economia, poi, grazie alle sue capacità nutrite da esperienze nella moda, ha creato un design dalla fusione dei tessuti e tradizioni locali con regole formali, concetti tradizionali, ed innovazione e sperimentazione.
Con tessuti vintage, provenienti da Asia ed Europa dallrare finiture d’epoca, integrate da cuciture futuristiche, creaDesert Paradisekaftani” dai colori cangianti e di ridescenti.
Altri sono creati in neoprene costruendo volumi nuovi.
E’ un uomo molto socievole ed incuriosito dal nostro “punto di vista” occidentale. Nasce da subito una discussione molto piacevole che si consuma anche a tavola durante un pranzo dove ci fa assaggiare tutte le specialità del luogo in una fusione culinaria che attinge dalla sua cultura indiana d’origine.
Essa crea i suoi abiti partendo dalla cultura locale e dalle esigenze che la religione impone. Crea dei caftani con tutte le gamme di colore perché ci spiegava che la donna araba, nel momento in cui può levarsi l’Hijab, l’abito ed il velo nero che la ricoprono totalmente, le piace stupire ed osare, ed il colore è un ottimo veicolo. La collezione dei caftani realizzati da Essa, spaziano dal fucsia al giallo limone, dal verde al blu con cinture o ricami d’oro.
La sperimentazione del materiale lo porta a realizzare dei soprabiti in rafia intrecciata, nel colore originale del giallo paglia, o nella tintura del nero con una fodera di seta dal colore verde pistacchio a contrasto che ci ha assolutamente conquistato.
Lui gioca con i materiali, compone stoffe a fantasia con sete lucide, ed enfatizza altri contrasti con inserimento di pieghe o sbuffi e arricciature, così come il taglio obliquo che ci sorprende nell’orlo di una giacca. Essa ci ha conquistato con la sua grazia e la poesia del design nelle forme strutturate. Le sue sfilate, di cui ci ha mostrato immagini, sono dirompenti e d’impatto. Siamo certi che se decidesse di venire a sfilare in Italia avrebbe un bellissimo successo qui ed in Europa. Ma al momento, come dice lui, il mondo è, o passa, da Dubai. Quindi ha modo comunque di incontrare e virtualmente girarlo tutto pur non uscendo mai dalla sua città adottiva.
Ed ora che conosciamo un pò di più la magia di questa metropoli, non possiamo che credergli!

ESSA

Fabiola Cinque

Napoletana fino alla milionesima generazione (dal 1.400), nobile d’animo ma non più per albero genealogico, viaggiatrice e curiosa delle bellezze e delle stranezze del mondo riporto tutte le mie impressioni attraverso tutti i sensi che abbiamo e che vogliamo usare. Di estrazione e definizione “fondista”. Azzurra di nuoto per tutte le distanze più lunghe e massacranti che vi possono venire in mente. La fatica è il mio karma. Mai nulla regalato, tutto conquistato. La comunicazione e la pubblicità sono la mia anima, la moda la mia vita presente e futura. Vivo in un paese bellissimo dal quale desidero sempre di allontanarmi, per tornare e riassaporare i profumi ed i sapori. La mentalità e l’amore sono anglosassoni, ma d’altronde si sa, i Borboni sono stati dominati dai francesi come gli inglesi e gli spagnoli, quindi le mie origini ed il mio essere è globale, sono bastarda dentro.
Fabiola Cinque

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