Fashion Hub: ecco gli innovativi designer di AltaRoma

Fashion Hub: ecco gli innovativi designer di AltaRoma

ROMA – La settimana dell’alta moda appena conclusa, AltaRoma, anche quest’inverno ha presentato per la categoria Fashion Hub  i giovani designer. Vediamo attraverso le loro proposte quali sono le tendenze creative.

Fashion Hub è la vetrina più adatta per i giovani designer che vogliono ritagliarsi un posto esclusivo sulle catewalk della quattro giorni della moda romana. Questi sono i nomi che abbiamo seguito nei primi giorni: Greta Boldini, Marianna Cimini, Brognano e Fashion Portugal.
Ognuno con uno stile, alcuni molto differenti fra loro quasi agli antipodi. Materiali che spaziano dalla seta al pizzo e lo chiffon per poi approdare alla “teoria del bambù” di Marianna Cimini sino alla femminilità oversize del capi di Brognano, vincitore dello scorso WhoisonNext? passando per i toni caldi delle collezioni dei tre nuovi designer emergenti di Fashion Portugal, gli uni molto diversi dagli altri.

Greta Boldini apre la quattro giorni romana con uno spettacolo che fa respirare aria autunnale sin dall’ingresso.
La passerella contornata da foglie secche, ma allestita a mo’ di salotto anni ’40 e le musiche ridondanti fanno sì che lo spettatore entri in una dimensione diversa al primo sguardo.
Accettazione, perdono e redenzione queste le parole chiave della collezione, il tutto creato sul ragionamento derivato successivamente alla postilla sulla guerra di Alessandro Baricco e dall’assonanza della parola bellum con il bello assoluto, teoria sulla quale di fonda l’estetica del brand.
Gonne plissettate, sete ed abiti che accarezzano i corpi delle giovani modelle in modo sinuoso fanno catapultare la scena negli anni ’40. I tessuti spaziano dalle organze jacquard fil coupè a ricami luccicanti di vetro e critalli neri, rivisitati in chiave borghese infatti ricordano gli ampi lampadari dei salotti di quel tempo.
Must-have della collezione la giacca Barbour rivisitata che fa strizzare l’occhio, a chi pensava che questa collezione sarebbe stata iper femminile e caratterizzata da toni rigorosi; la spalla scoperta, voluta dal designer Alexander Flagella, è sempre eccessiva per dare spazio a materiali quali cashmire e lana bouclè.
Una varietà di colori che passa dai toni scuri del verde militare e del nero ad una palette più leggera e romantica del rosa cipria, del phard, del glicine e del grigio petrolio…colori che continuano a sottolineare una collezione basata sulla bellezza struggente.

Sempre all’interno di Fashion Hub, abbiamo seguito le proposte di Marianna Cimini 00020528mariannae la Teoria del Bambù. La collezione che presenta l’acclamata designer milanese è una collezione che vede protagonista una figura femminile sognatrice e guerriera allo stesso tempo, una donna che sa reagire alle difficoltà della vita. Il messaggio che vuole lanciare è strettamente legato al bambù, pianta giapponese dalle forme esili e delicate che in realtà nasconde radici fortissime, pianta capace di resistere a tutte le intemperie senza mai spezzarsi. Questa è la donna presentata nella FW2017 di Marianna Cimini, una sognatrice che non perde di vista i problemi della vita, così i suoi abiti e le stampe oversize sono all-over create in bambù.

Gli abiti in velluto e nylon sono eleganti e sinuosi senza essere sfarzosi ed eccessivi; comune denominatore è il bambù che ritorna persino nelle piante sorrette dalle mani di alcune modelle, mentre l’essenzialità delle forme viene ripresa da nastri e fiocchi spesso annodati ai polsi o alle braccia.
Una collezione che spazia dai toni scuri del nero all’esplosione di colore come il bizzarro accostamento del blu elettrico all’allegro arancione che ci fanno immaginare lo scenario Giapponese.

00020563brNicola Brognano vincitore dello scorso “Who is on Netx?”  per la sua capacità di saper interpretare lo spirito contemporaneo sovrapponendo colori e materiali, ha presentato una collezione incentrata sulla street-couture romantica ma allo stesso tempo rivoluzionaria. La scritta che ha accomunato molti capi è stata “Hot Couture” proprio provocando la classica dimensione della haute couture. Uno stile street, moderno e quotidiano che vede la presenza di georgette, dévoré e di velluto accostati a materiali tecnici come il nylon e le eco pellicce.
Le modelle in passerella indossano tutte un cappello sinonimo di quella sub cultura che abbraccia l’anticonformismo alle regole dettate dalla haute couture; si mixano così i colori fluo degli anni ’80, i rossi e i viola insieme ad azzurri e bordeaux che donano grandi contrasti così come le rouches e i volant accanto a pantaloni cargo.
Per Brognano ancora un successo anche in Fashion Hub… un designer innovativo che riesce a reinterpretare a proprio modo lo stile contemporaneo.

Non poteva mancare per Fashion Hub Fashion Portugal che in questa stagione propone 3 designer: Pé de Chumbo, Susana Bettencourt, Estelita Mendonça. 00020856La prima ad esibirsi in passerella è stata la collezione di Pè de Chumbo una collezione piuttosto variegata seppur senza un filo logico: i capi spaziano dalle tute e abiti in maglia per i look più casual a quelli di pizzo e lurex per il tema party.
I colori spaziano dal nero al beige per poi arrivare al blu, al verde e al viola melanzana. Seppur con un’ottima fattura, questa collezione risulta poco emozionale.

00020834Estelita Mendonça è l’unico brand ad aver presentato una collezione maschile, il suo punto di vista è incentrato circa il mondo e l’umanità. Da uno stile street style il designer portoghese vuole sollevare le problematiche sociali del mondo d’oggi, vuole scuotere gli animi dei giovani per spingerli all’informazione ma soprattutto li invita ad agire.
Materiali ricilati, coperte utilizzate per i traslochi, scarti di cotone e sacchi a pelo sono alla base della collezione che vede presente anche una serie di loghi creati con la collaborazione di Eduardo Vascov, legati alle problematiche del mondo come ad esempio la Brexit, Donald Trump e l’impeachment del presidente brasiliano.
Una collezione che vuole scuotere gli animi del panorama moderno.

00020859Susana Bettencourt presenta “Wear’art” una collezione innovativa che prende ispirazione dal “parco giochi per adulti” – così lo definisce la designer- ovvero Instagram. Un mondo quello della moda che deve trarre sempre ispirazione da ciò che è nuovo e da cosa , al momento, attira gli occhi della gente: Susana lo ha capito, inspirandosi alla visione geometrica di un nuovo mondo e a un nuovo movimento artistico che sarebbe appena nato. Tutto ciò è stato fatto attraverso una ricerca approfondita di vari instagrammer di successo ricollegati al Elliptical Field, Site of Destiny Riverside Park di Tokyo e il Dick Bruna’s House al Central Museum di Utrecht. Una collezione dedicata alla piena espressione e alla libertà di fondere tecnologia ed artigianalità, qualità imprescindibile per lei sarà la sperimentazione in ogni sua collezione.

Sono emerse in questo Fashion Hub di AltaRoma tendenze creative contrastanti, ma sempre con un fil rouge di eleganza ed innovazione, quasi per una sensualità post moderna.

AltaRomaNuoviDesigner

Claudia Polo

Di origini partenopee, ho sempre avuto una particolare inclinazione per il bello in tutte le sue sfaccettature: a partire dall’arte per passare per la moda per arrivare al cinema. Amo visitare nuovi luoghi per capirne usanze e costumi, ho sempre la mente ben aperta e libera da pregiudizi culturali. Attraverso la mia esperienza Erasmus ho allargato ancor di più i miei orizzonti e sviluppato la tolleranza, caratteristica che mi appartiene. Sin dai banchetti della scuola inferiore ho sviluppato la mia passione per la scrittura ma, con il passare degli anni, i perni della mia formazione sono stati la comunicazione e la moda infatti sono ciò che, sino ad oggi, mi hanno permesso di proseguire verso la strada del futuro auspicato. Il mio motto è una frase di Confucio: scegli il lavoro che ami e non lavorerai mai, neanche per un giorno in tutta la tua vita.
Claudia Polo

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