Il Filo Rosso di Paola Grossi Gondi avvolge la GNAM

Il Filo Rosso di Paola Grossi Gondi avvolge la GNAM

Qualche giorno fa sono stata all’inaugurazione del nuovo lavoro di Paola Grossi Gondi. L’artista, di cui vi parlerò tra poco, ha dato luce all’installazione Filo Rosso, una scultura tubolare sinuosa in acciaio rivestito di guaina in fibra dipinta a mano, creata appositamente per la Galleria nazionale d’arte moderna di Roma. Filo Rosso è un’opera concepita senza inizio né fine, che prende forma nell’atrio del museo. Qui la parte in vista è lunga più di 50 metri e pesa 450 kg, mentre quella nascosta è soltanto immaginabile.

La scultura è stata realizzata su ideazione e progettazione di Paola Grossi Gondi, con il contributo dell’ingegnere Matteo Ranghetti per lo sviluppo esecutivo e la modellazione geometrica e dell’ingegnere Francesco Iorio per le verifiche statiche.

Davvero interessante, se siete a Roma non perdetevela, Filo Rosso sarà alla GNAM fino a fine anno!

L’opera mi ha colpito molto e avendone l’opportunità, mi sono fatta una bella chiacchierata con Paola, che mi ha spiegato alcuni dettagli della sua scultura. L’artista mi ha svelato la sua visione del Filo Rosso: “La mia opera è un archetipo della mente, una metafora, un simbolo. Unisce nello scorrere dei secoli. Viene dal passato, è presente e si dirige nel futuro. Mosso da gesto creativo, va dove vuole; segue, libero di farlo, solo vie d’armonia. E’ Rosso come la passione, che può essere dolore che prostra, come amore che infuoca ed eleva. E’ la vita, la storia, l’arte, il dolore, l’amore…”

Dalle parole di Paola si evince una passione irresistibile per l’arte e per la creatività. Ma d’altronde non poteva essere altrimenti.

Paola Grossi Gondi ha dedicato un’intera vita all’arte. Partendo dalla contemplazione degli aspetti più semplici e comuni della realtà, dà vita ad un linguaggio originale – fatto di scorci prospettici, ingrandimenti, tagli e inquadrature inconsuete, giochi di luce ed equilibri di forme – che esprime la ricerca di poesia, semplicità, armonia e bellezza.

In più di 20 anni di attività creativa ha esposto in prestigiose sedi italiane: Complesso Monumentale del Vittoriano, Accademia Nazionale di San Luca, Palazzo Barberini, Complesso Monumentale di San Michele; all’estero, in Germania alle Gallerie Forum Lindenthal di Colonia e in Spagna al Museo della Ciudad di Madrid e di Valencia.

Ha realizzato le vetrate della Chiesa di San Giovanni Battista al Collatino a Roma: un’opera monumentale di più di 300 mq di vetri artistici.

Ha presentato i suoi disegni sui palchi del Teatro San Carlo di Napoli, dell’Accademia Nazionale di Santa Cecilia e dell’Accademia Chigiana di Siena, come commento dei quadri musicali della Via Crucis di Franz Liszt diretta e interpretata dal Maestro Michele Campanella.

E allora, cos’altro resta da dirvi, se non la garanzia che quello che vedrete vi colpirà profondamente. Non mancate!

INFO

Dal 04 Marzo 2014 al 31 Dicembre 2030

Roma

Luogo: GNAM – Galleria Nazionale d’Arte Moderna

Telefono per informazioni: +39 06 32298221

Sito Ufficiale

Fabiola Cinque

Napoletana fino alla milionesima generazione (dal 1.400), nobile d’animo ma non più per albero genealogico, viaggiatrice e curiosa delle bellezze e delle stranezze del mondo riporto tutte le mie impressioni attraverso tutti i sensi che abbiamo e che vogliamo usare. Di estrazione e definizione “fondista”. Azzurra di nuoto per tutte le distanze più lunghe e massacranti che vi possono venire in mente. La fatica è il mio karma. Mai nulla regalato, tutto conquistato. La comunicazione e la pubblicità sono la mia anima, la moda la mia vita presente e futura. Vivo in un paese bellissimo dal quale desidero sempre di allontanarmi, per tornare e riassaporare i profumi ed i sapori. La mentalità e l’amore sono anglosassoni, ma d’altronde si sa, i Borboni sono stati dominati dai francesi come gli inglesi e gli spagnoli, quindi le mie origini ed il mio essere è globale, sono bastarda dentro.
Fabiola Cinque

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