Esperienza in stile orientale a Fiuggi

Esperienza in stile orientale a Fiuggi

Dopo un’estate afosa e torrida eccomi alle porte dell’autunno alla ricerca di un luogo fresco, tra colline e monti, dove rifugiarmi al calduccio quando la bufera invernale si affaccia nel quotidiano. Eccomi a consultare, anziché mappe di viaggi esotici e avventurosi, un luogo rilassante ed un po’ distante. La distanza intesa non sotto l’aspetto chilometrico, ma come concetto “mentale”. Un luogo poco “glamour” dove il rischio di incontrare qualche vip fosse remoto. Un luogo immerso nella natura e se possibile nella storia per qualche escursione e fuori programma. Non ero alla ricerca di luoghi mondani ma di qualcosa di originale e autentico. Cominciando a consultarmi con amici e colleghi circa la ricerca di centri benessere e beauty farm mi sento rispondere sempre con le stesse proposte di una Toscana che oramai di autentico le è rimasto ben poco come ancor meno di originale. Voglio virare al sud. La tradizione termale della bella Campania, tra Ischia e le altre varie meravigliose località, conoscendole bene, non stimolano più la mia curiosità. Soffermandomi sulla cartina tra Roma e Napoli ecco che leggo il nome di una località per molti dimenticata, o associata a un rigoglioso passato ma oramai stantio e fermo almeno a qualche decennio fa: Fiuggi.
Mi chiedo cosa posso fare raggiungendo questa meta. Le mie informazioni e i miei ricordi si fermano sulla notorietà indiscussa dell’acqua di Fiuggi, nota per le sue capacità di curare la calcolosi renale, ancora oggi immutate. Fiuggi sorge su formazioni tufacee, dove l’acqua infiltrandosi si depura ed acquisisce le sue caratteristiche benefiche, efficace rimedio per le infezioni delle vie urinarie, per la cura delle artropatie uratiche e ottima per trattamenti disintossicanti.
Ma non necessito di cure, quindi cosa faccio a Fiuggi?
Cerco una vacanza dedicata al relax e al benessere e quindi mi rivolgo ai molteplici hotel e alberghi per misurarne anche la capacità del servizio di accoglienza, ospitalità e comfort. La prima tappa è il  Silva Splendid Hotel con Centro Benessere. Entro nell’ingresso imponente, questi grandi spazi che ricordano la capienza degli antichi palazzi ma che ben si sono adattati per lunghi anni all’esigenza congressuale, core business delle strutture di questa zona. Anche la stanza è spaziosa nel suo stile classico e un po’ “retrò”. Rapidamente mi cambio e mi avvio alla Spa per rigenerarmi. Il centro benessere Silva Spa è una bellissima struttura, molto moderna ed elegante, che si suddivide in vari piani collegati da un’ascensore di vetro. Nel piano inferiore c’è un meraviglioso percorso idroterapico, biosauna, bagno turco, frigidarium. Salendo c’è un piano con sauna finlandese il tutto corredato da zone relax, con grandi vetri che affacciano sull’esterno. La più bella ed esclusiva zona relax è con un bel camino al centro, grandi vetrate e divanetti attrezzati con coperte per adagiarsi anche in coppia, dove si può godere del silenzio, con luci soffuse sorseggiando una tisana. L’ingresso non è consentito ai minori di 16anni, e qui capisco il perché mi fa sentire questo luogo così unico e tranquillo rispetto all’Hotel Salus di Viterbo dove, benché ci sia la particolarità della piscina ad acqua termale collegata alla piscina interna che rende possibile il bagno all’esterno con qualsiasi temperatura gelida esterna, purtroppo in piscina si alternano famiglie e bambini e adolescenti pronti a giocare con l’acqua rendendo impossibile l’estraneazione ed il riposo. Qui al Silva ci sono inoltre  diverse cabine per i numerosi trattamenti benessere. Guardo il listino per programmare una “Remise en forme”. I costi sono molto alti ma decisamente in linea con l’ambiente esclusivo e lussuoso che mi circonda, e ancor più con la varietà dei trattamenti. Il tutto giustificato anche da una grande professionalità testata con la quale è scelto il personale.
Lo spazio ultra moderno e tecnologico della Spa mi rapisce facendomi ben presto dimenticare ora e luogo di dove mi trovo, ma il rientro nella stanza e la serata a cena nell’hotel, in una sala ristorante immensa, decisamente troppo grande per i miei gusti, mi fa vivere un contrasto di emozioni atemporali. La cucina però è curatissima, la varietà e la bontà dei vari piatti è di un livello altissimo, per non parlare delle quantità che dovrebbero poi istigarti a fare più movimento che relax, ma l’attuale palestra è ancora troppo piccola per permettere grandi attività ginniche. Quindi mi arrendo al buon cibo ed al relax, allungando i tempi di digestione…

Fiuggi

Il giorno dopo faccio una passeggiata nel corso principale di Fiuggi, dove a pochi passi dal Silva Splendid Hotel c’è un altro albergo a quattro stelle con Centro Benessere, il Tangerine Spa situato all’interno dell’Hotel Ambasciatori.
Mi chiedo quali siano le peculiarità e le differenze tra le due strutture. La hall dell’Ambasciatori è più piccola ed accogliente, così come la sala ristorante meno dispersiva e più caratteristica con dei lucernai nel soffitto in stile liberty, il tutto arredato in modo più semplice ma sempre classico. Le stanze sono ancora da rinnovare, ma semplici ed accoglienti con belle finestre che danno sul corso principale di Fiuggi.
Anche qui mi avvio alla beauty farm: il Tangerine Spa è in stile orientale, l’arredo ed i colori ti trasportano lontano. Meno grande del Silva Spa offre comunque un bel percorso idroterapico con biosauna, bagno turco, frigidarium il tutto corredato da zone relax con comode chaise longue anatomiche, luci soffuse e colori energizzanti. Anche qui  una Suite Spa, che comprende una table hammam (pancone di marmo riscaldato) ed una cabina privata, Rasul, dove poter effettuare bagno di vapore, sauna romana, e bagno di tepore oltre tutti i  trattamenti personalizzati  che si possono effettuare nelle cabine con personale qualificato e professionale. Queste due strutture con centri benessere all’avanguardia, mi fanno intuire l’interesse degli imprenditori locali a sviluppare aree di accoglienza che riportino i riflettori sulla località di Fiuggi. Soprattutto con grande sorpresa noto che questi centri benessere sono prevalentemente frequentati da giovani, quindi mi chiedo se anche le strategie del turismo di Fiuggi vanno in questa direzione. I dintorni sono ricchi di storia ed i paesaggi offrono la bellezza dei monti e dei boschi della Ciociaria, oltre al patrimonio artistico, alla cultura culinaria ed a quella termale, i negozi ed i locali però non sono ancora adeguati con un’immagine ricercata ed elegante, ma sono ancora quelli di una città di provincia. Ma parlando con l’amministrazione locale che mi informa sulla riapertura in primavera dell’antica Fonte Bonifacio VIII, costruita all’inizio del secolo in elegante stile liberty che offre ampie aree verdi, e negli spazi coperti, possono accedere contemporaneamente fino a 25.000 persone, mi stimola al pensiero di tornare.
Oltre tutto, quello che mi ha colpito di questi alberghi visitati, sono gli ampi spazi esterni con piscina riscaldata, che nel tepore della primavera e all’ombra della rigogliosa vegetazione che caratterizza il luogo, saranno sicuramente un’ulteriore oasi di benessere.
Ad ogni modo la posizione strategica di Fiuggi, a metà strada tra Roma e Napoli, alle pendici dei monti Ernici e immersa nella fantastica cornice di verde nel cuore della Ciociaria, costituisce una destinazione di grande suggestione naturalistica e culturale, ma per divenire meta  turistica d’interesse aspettiamo il lancio di tutte le iniziative culturali in programma. Sono previsti infatti festival musicali e cinematografici, oltre ad un arricchimento di luoghi d’incontro e d’intrattenimento come bar e locali dove ascoltare buona musica. Confidiamo nel rilancio del piccolo borgo medioevale, e volentieri torneremo a visitare questo luogo per vivere ancora bellissime ore di relax, immergerci  nella cultura locale, nel rispetto della natura del luogo, con una nuova linfa vitale che le prossime iniziative comporteranno.

 

Fabiola Cinque

Napoletana fino alla milionesima generazione (dal 1.400), nobile d’animo ma non più per albero genealogico, viaggiatrice e curiosa delle bellezze e delle stranezze del mondo riporto tutte le mie impressioni attraverso tutti i sensi che abbiamo e che vogliamo usare. Di estrazione e definizione “fondista”. Azzurra di nuoto per tutte le distanze più lunghe e massacranti che vi possono venire in mente. La fatica è il mio karma. Mai nulla regalato, tutto conquistato. La comunicazione e la pubblicità sono la mia anima, la moda la mia vita presente e futura. Vivo in un paese bellissimo dal quale desidero sempre di allontanarmi, per tornare e riassaporare i profumi ed i sapori. La mentalità e l’amore sono anglosassoni, ma d’altronde si sa, i Borboni sono stati dominati dai francesi come gli inglesi e gli spagnoli, quindi le mie origini ed il mio essere è globale, sono bastarda dentro.
Fabiola Cinque