Superba prova di Flamenco al Teatro Duse

Superba prova di Flamenco al Teatro Duse

di Daniela Ferro

Ieri sera sul palcoscenico dello storico teatro bolognese un pubblico numerosissimo ed assai entusiasta ha potuto ammirare l’abilità dei ballerini della nota compagnia iberica Ballet Flamenco Espanol, ora in Italia, a seguito di una fortunatissima tournée europea che li ha visti ospiti di svariati teatri. Lo spettacolo durato circa un’ora e trenta minuti si è svolto in due momenti diversi: nella prima parte intitolata ‘La Pasion de Carmen’ è stata affrontata un’interessante rilettura dell’opera bizetiana, da cui è tratta la vicenda. Il personaggio, nato dalla penna dello scrittore francese P. Mérimée, continua ad affascinare il pubblico da sempre.

immagine carmen

La compagnia ha intelligentemente fatto una cernita di quelli che sono i momenti salienti dell’opera e ne ha restituito di questa, un concentrato brillante: assistiamo così all’innamoramento della sigaraia più famosa della storia (interpretata dalla bravissima Maria Lopez) e Don José (un ottimo Manuel Diaz) che per lei rinuncerà alla divisa e alla carriera militare; poco dopo vediamo la coppia alla taverna di Lillas Pastia dove Carmen – passionale sì, ma infedele altrettanto- soccomberà di fronte al fascino maliardo del toreador Escamillo (l’eccellente Josè Maldonado), abbandonando per lui, quindi, l’infelice Don José.

Il finale sarà quello noto e tragico: Carmen rifiutando sprezzantemente le profferte di Don José verrà pugnalata proprio da quest’uomo prima amato eppoi respinto.

La bravura di questa Compagnia è evidente in quanto l’esibizione è apparsa senza cedimenti né sbavature dall’inizio fino alle fine rispettando tutti i criteri: preparazione tecnica di gran livello, grande brio, energia, sensualità nelle movenze, espressività del volto e grande precisione da far forse erroneamente pensare che quanto avvenga in scena sia ‘facile’, ma non è così: la fatica, tanta, è celata da una spessa coltre di grande perizia.

Molto belli i costumi e le scenografie nella ‘Pasion’: più sobri ed eleganti di quelli che utilizzano di solito le compagnie cultrici di questa danza: colori decisi bianco e nero in apertura- ad eccezione di Carmen, vestita di rosa polvere – per poi arrivare al rosso infuocato della nuova ‘passione’ di Carmen nella scena della taverna, fino al nero finale del climax. Interessante anche l’uso di pochi elementi d’arredo, ma scelti con cura per dare l’idea del luogo; ad esempio: un paio di tavoli ed ecco pronta la taverna oppure un lungo drappo rosso – sollevato e posto in orizzontale- sarà il confine fra l’arena, dove agisce Escamillo impegnato in un combattimento contro un toro/ballerino completamente vestito di nero che pur apparendo nel suo aspetto umano, riesce ad essere credibile nel suo ruolo di toro! Se da una parte del drappo/spalto abbiamo Escamillo, dall’altra vediamo Carmen e le ammiratrici del torero assistere al di lui trionfo nel momento in cui lui abbatte l’animale.

Poco dopo Don José farà lo stesso uccidendo però, Carmen; restano così sulla scena un cadavere di donna, e il cinismo vanesio del Toreador che si vuol godere la sua vittoria dimentico di tutto il resto.

foto carmen bassa

La seconda parte dello spettacolo, ha invece presentato diversi modi di ‘fare flamenco’. Vediamo e ascoltiamo così abili musicisti: 2 chitarre, una percussione e una voce, come da buona tradizione presenti solo adesso sul palcoscenico. I costumi sono diventati più sfarzosi e colorati. I ballerini si sono alternati in diverse danze e hanno così mostrato al pubblico come sia sfaccettato l’universo flamenco.

Carmen 01 - bassaQuesta Compagnia è già nota per la ricerca che fa riguardo la grande e ricchissima tradizione delle danze spagnole ma nel contempo non si limita solo a ciò poiché i suoi componenti sono attenti anche a sperimentare nuove possibilità: per questa ragione sono sempre interessanti le novità che da loro vengono generosamente proposte.

A differenza della ‘Pasion’ – più semplice da seguire anche dallo spettatore meno esperto in tema di flamenco, questa invece è stata la fase dello spettacolo dove – anche se non c’era un unico filo narrativo – i danzatori hanno dato il meglio.

Interessante poi notare come la Compagnia diretta da Carmen Cantero e Ricardo Lopez, ‘manchi di un coreografo’. Questo perché le coreografie sono il risultato di un lavoro collettivo, essendo questo un gruppo ben coeso che sa dialogare al suo interno, riesce così a regalare al pubblico, quanto di meglio si possa fare in quest’arte così affascinante.

Quando uno spettacolo, come quello di ieri sera, entra negli occhi e da lì nel cuore di chi lo guarda, fragorosissimi applausi non possono certo mancare e così è stato in conclusione di quella grande serata.

Redazione

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