Framesi Spa: il capello di successo festeggia 70 anni.

La Framesi Spa è un’azienda internazionale della cosmetica, specializzata nei prodotti per capelli, che il 15 novembre 2015  ha festeggiato 70 anni di storia dalla nascita del 1 novembre 1945. Intervista a Fabio Franchina, Presidente di Framesi Spa.

fremesi il capello di successoHo così colto questo importante anniversario per intervistare Fabio Franchina, Presidente di Framesi Spa, partendo dall’ovvia richiesta di raccontarci la storia di successo della sua longeva azienda.

Com’è nata l’azienda? Roberto Franchina mio papà, insieme agli amici Messa e Sironi (Fra-Me-Si), hanno dato vita a un’azienda per la produzione di talco e brillantina. Quindi fu creata da tre amici, ed ora io e mia sorella Roberta gestiamo l’azienda di famiglia.

Quindi siete la seconda generazione? Si. Certamente dopo un periodo complesso che abbiamo vissuto tutti, la nostra grande famiglia, sigillata da un rapporto professionale leale e stabile, ci ha portato ad ingrandirci sempre arrivando ad oggi a diventare “una grande famiglia” con un personale all’attivo di 110 interni e 160 sul territorio nazionale, per un fatturato di 75 milioni euro con una crescita prevista del 8 per cento….

Dove siete presenti oltre che in Italia? All’estero siamo in 70 paesi tra distributori e licenziatari. I Paesi che producono di più, oltre la nostra sede, sono l’Argentina e quelli in partnership con gli Stati Uniti.


testa-vecchia-220xCosa vi ha differenziato? 
Alcuni elementi di eccellenza che hanno decretato il nostro successo. Siamo nati con un talco nel ‘45 ma purtroppo non ne abbiamo nessuna memoria storica…! L’azienda diventa poi grande negli anni ‘50 con la produzione di brillantina. E’ stata l’idea giusta al momento giusto dato che era difficile trovare dei prodotti dedicati all’uomo. In questo mio padre è stato un visionario. Siamo un’azienda leader nella produzione della brillantina dagli anni 50, differenziandoci sia nella procedura di produzione, e sia perché siamo molto competitivi come prezzo, ma la cosa più importante è la diversificazione nelle soluzioni fluide, solide, liquida ecc.

Ma quali erano, o sono, i vostri competitor? Noi abbiamo avuto sempre una distribuzione solo professionale di tricofilina. Certo che la Linetti era competitor, ma solo come brand e non come dimensioni di produzione e diffusione. Loro facevano carosello e tanta comunicazione ma poi non si sono evoluti e non hanno prodotto altre cose. Quindi, finita la moda della brillantina è finita l’azienda….

Altri prodotti che producevate? Acqua di colonia per la vasca da bagno o quella che veniva versata nell’erogatore che usava il barbiere a fine rasatura. Ricorda le immagini dei vecchi film o delle vecchie riviste? c’era sempre! Poi siamo passati a produrre anche profumi e prodotti per capelli. Pensi che la colonia in grande dimensione veniva venduta per circa 50mila litri annuali tra gli anni i 50 e 60!


Poi come avete continuato ad aggiornarvi? 
Poi abbiamo sviluppato nuovi prodotti e linee, tra lacche sfuse e lacche spray, fino alle lozioni fissative negli anni ‘60 che consentivano al parrucchiere di creare la messin-piega che teneva per una settimana. Questa è stata una rivoluzione “sociale”, di abitudini. Andare dal parrucchiere almeno una volta a settimana per essere poi sempre in ordine!

Ci dice il nome della colonia più famosa? La colonia: Fantasia numero 5.

Bene…il 5 è sempre un numero fortunato…da Chanel N°5 in poi, ne sono orgogliosa…!

fremesi il capello di successoE dopo gli anni 50 e 60 come avete proceduto? Beh, c’è stato il grande passo negli anni ‘70 con l’inserimento del colore. La nostra forza è rappresentata dal fatto che noi siamo nati con i colori naturali, per coprire i capelli bianchi con tinte dal castano ai bruni. Poi è arrivato il biondo platino con schiarite violentissime per la moda anni ‘80 ed il mercato, diventato più sofisticato, investe e sviluppa in tutte le linee della colorazione. Qui c’è stata la grande evoluzione dell’attività segnata da innovazioni clamorose come le cere che non c’erano. Oltre alla grande evoluzione delle lacca che è rimasto un prodotto storico indissolubile.

Quanto investite nella ricerca? Circa il 6 per cento. Ed in comunicazione? Intorno al 12 per cento.

Su quali mezzi investite? Molto nell’ufficio stampa e soprattutto sulla rete con dei budget di comunicazione della pubblicità tradizionale. Inoltre la nostra presenza è costante nelle testate di categorie e facciamo anche, chiaramente, molta comunicazione sui punti vendita.

In che modo sono cambiate le abitudini? Come dicevo prima la donna andava almeno una volta al mese dal parrucchiere ed erano fedeli senza cambiarlo mai. Ora la frequenza è diversa. Ultimamente è scesa da 11 a sei volte l’anno, per la crisi economica, ed  ha messo in discussione i consumi dei prodotti con i trattamenti in casa. (Che noi peraltro non produciamo e non vogliamo neanche farlo!) .

E cosa mi dice a proposito dell’uomo? Mah, in realtà l’uomo non è mai stato un consumatore abituale. L’uomo va dal parrucchiere solo per l’attenzione ai volumi perché purtroppo l’uomo che si colora o che cambia sono pochissimi. 

Assolutamente d’accordo sul “purtroppo”! Io non tollero il cappello totalmente bianco su nessuno! Anche quando ho incontrato dal vivo Richard Gere al festival del Cinema a Venezia ho sostenuto che quella lunga capigliatura bianca è insopportabile! Almeno a tingersi un sale e pepe…!

fremesi il capello di successoQuindi lei cosa consiglierebbe ad un uomo totalmente bianco? Di colorarli in maniera intelligente, e non come spesso vediamo in TV. Bisogna sapere che la sudorazione porta a virare verso il rosso! Infatti spesso vediamo capigliature sull’arancio… Ma le colorazioni per l’uomo non devono aggredire, devono solo coprire il colore. Sull’uomo che è bianco il nostro grigio lo converte semplicemente e naturalmente. Quindi gli consiglio di farlo fare da un parrucchiere professionista.

Invece per la donna che tendenza c’è? Il grigio è un colore nuovo che sembrava assurdo ma invece sta piacendo molto ad un pubblico giovane. Un colore che si può applicare su basi molto chiare che danno un aspetto molto sofisticato variando tra 5 tonalità di argento, tra cui lo “smoking grey”.

Insomma in questa campo siete tra le aziende più importanti. Cosa vi distingue dai competitors? La prima differenza dai competitors è quella di lavorare esclusivamente per parrucchieri e non per il cliente ultimo. Poi copriamo tutta la filiera fino all’applicazione ma soprattutto il valore della performance è dato dalla qualità ed utilizzo di metodi e sistemi che abbiniamo al prodotto in modo unico. Noi lavoriamo, per  definizione, più specificatamente a favore del successo del parrucchiere. Attualmente 5000 saloni usano i nostri prodotti. Noi facciamo formazione con 300 seminari in giro per l’Italia e tre accademie in Italia, più progetti di aggregazione che consentono al parrucchiere percorsi formativi più vicini alla loro esperienza ed attività professionale. …Bisogna pensare che le aziende in Italia sono tantissime, il mercato italiano è difficilissimo!

Come vi definite? Gli acconciatori sono gli ultimi consulenti di bellezza. Siamo il riferimento straordinario per comunicare le tendenze.

CRISTAL-BRILLANTINA---LIMITED-EDITION-400xCome lo celebrate il settantesimo? Abbiamo iniziato con un grandissimo evento a Madrid con mille acconciatori da tutto il mondo più tutti i nostri interni. Con il nuovo packaging di alluminio della Cristal Brillantina, che gli conferisce un aspetto vintage ma contemporaneo, celebriamo i 70 anni di Framesi.

E poi con questo libro che i vostri lettori potranno sfogliare FRAMESI COMPIE 70 ANNI!

Fabiola Cinque

Napoletana fino alla milionesima generazione (dal 1.400), nobile d’animo ma non più per albero genealogico, viaggiatrice e curiosa delle bellezze e delle stranezze del mondo riporto tutte le mie impressioni attraverso tutti i sensi che abbiamo e che vogliamo usare. Di estrazione e definizione “fondista”. Azzurra di nuoto per tutte le distanze più lunghe e massacranti che vi possono venire in mente. La fatica è il mio karma. Mai nulla regalato, tutto conquistato. La comunicazione e la pubblicità sono la mia anima, la moda la mia vita presente e futura. Vivo in un paese bellissimo dal quale desidero sempre di allontanarmi, per tornare e riassaporare i profumi ed i sapori. La mentalità e l’amore sono anglosassoni, ma d’altronde si sa, i Borboni sono stati dominati dai francesi come gli inglesi e gli spagnoli, quindi le mie origini ed il mio essere è globale, sono bastarda dentro.
Fabiola Cinque

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