Una gara all’altro mondo

Una gara all’altro mondo

Il Teatro Poesia debutta in prima assoluta con un testo inedito di Renato Barilli “Una gara all’altro mondo. Dialogo tra Emma Bovary e Anna Karenina”. Il professore emerito e noto studioso di arte e letteratura affronta per la prima volta la scrittura teatrale, indagando sul rapporto che queste emblematiche “eroine” della grande letteratura hanno con i rispettivi autori-creatori di loro stesse.
Il testo prefigura le due donne in un dialogo impossibile, in cui si evidenziano le differenti relazioni degli autori con i rispettivi personaggi: le donne si confessano a vicenda, manifestando, attraverso i ricordi, l’inesorabilità dei loro destini, ingabbiati sia dalle prescrizioni sociali che dalla scrittura di chi le ha immaginate. Se Tolstoj si è manifestato comunque aderente alla morale dell’epoca, mantenendo un distacco emotivo dalla sua eroina, al contrario Flaubert è complice appassionato della sua creatura, facendo di Emma Bovary il simbolo della rivolta femminile contro le restrizioni e le censure.
A testimonianza del fatto che il bovarismo sia tuttora un fenomeno attraverso cui osservare i comportamenti femminili, il romanzo, seppur in chiave contemporanea, lo si ritrova quest’anno in apertura del Torino Film Festival nell’opera “Gemma Bovery” di Anne Fontaine.
La regia di “Una gara all’altro mondo” è di Silvana Strocchi. Il testo di Renato Barilli. La scenografia è della scultrice Mirta Carroli. In scena Silvana Strocchi nel ruolo di Emma Bovary e Francesca Fuiano nel ruolo di Anna Karenina.
Lo spettacolo è il primo capitolo di un progetto triennale di ampio respiro dal titolo “Donne di frontiera – Tra sacrificio e libertà”.

DSC_0728Teatro del Navile
Prenotazione telefonica allo 051.224243
Ingresso riservato ai soci: tessera Euro 1,00 – Biglietti: Posto Unico Euro 10,00
Spettacolo serale: Biglietteria ore 20.00 – Inizio Spettacolo ore 21
Spettacolo pomeridiano: Biglietteria ore 15.30 – Inizio Spettacolo ore 16.30

Andrea Guidetti

Nato col Commodore 64, Amiga e Nintendo 8-bit ho passato l’adolescenza sul divano in compagnia degli amici e della famiglia Playstation. Quando ero fuori casa facevo le mie prime chiamate con i gettoni, ma dagli anni ’90 ho conquistato quello che credevo essere una delle tecnologie più rivoluzionarie: il Motorola 8700, altro che il “risoluzionario” iPad di oggi! Dovevo combattere con mia madre quando con la linea a 56k pretendevo di andare in internet mentre lei voleva telefonare. Per fortuna oggi ho la casa cablata con wifi e fibra ottica.
Andrea Guidetti

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