Riciclando sotto la pioggia

Riciclando sotto la pioggia

Alzi la mano chi, in un giorno di pioggia, uscendo dall’ufficio o dalla palestra non si è ritrovato a mani vuote perché qualcuno vi aveva rubato il vostro parapluie colorato dal portaombrelli.
Chi non si è mai schiacciato le dita chiudendolo, chi non si è sentito come Fantozzi, con l’ombrello totalmente rigirato dal vento in mezzo alla strada, o peggio ancora chi non lo ha mai rotto proprio sotto il diluvio universale.
No, non sono ipotesi. A me succede regolarmente ogni autunno. Quale dei tanti episodi? Tutti. A ripetizione.
Per questo odio gli ombrelli. E ora la mia idiosincrasia ha più motivazioni di prima: ho scoperto che ogni anno quasi un miliardo di ombrelli si perdono, si rompono e si buttano, ma smaltirli è pressoché impossibile. Il poliestere di cui sono fatti ci mette circa mille anni a degradarsi e riciclarlo risulta difficile poiché per farlo bisognerebbe smontarli pezzo per pezzo, operazione complessa.

Ci volevano due giovani italiani, due brillanti cervelli fortunatamente non in fuga (cerchiamo di tenerceli), per porre rimedio a tutto ciò: grazie a loro è nato Ginkgo, l’ecombrello.
L’invenzione ha superato la prima selezione del James Dyson Award e porta la firma di un designer, Federico Venturi e di un ingegnere, Gianluca Savalli. Il team iniziale si è poi arricchito grazie alla presenza di Marco Righi, ingegnere gestionale che si occupa dello sviluppo commerciale.
Ginkgo è stato il vincitore di Idea to Product Competition Italy 2011, contest interno al Politecnico di Milano organizzato dall’Acceleratore d’impresa e dalla Fondazione Politecnico di Milano, e ha ricevuto un premio di duemila euro utilizzati per la progettazione, la produzione di stampi e il deposito del brevetto.


Ma da dove viene l’idea?
Dopo essersi ritrovati con l’ennesimo ombrello rotto tra le mani, Savalli e Venturi, hanno avuto, insieme, l’intuizione: perché non pensare ad un ombrello resistente ma anche ecosostenibile?
“Gli ombrelli compatti hanno un ciclo di vita molto breve e utilizzano materiali, come il poliestere e il ferro, difficilmente smaltibili. Considerato che sono necessari circa 240 grammi di ferro a ombrello, con la quantità totale di ferro del miliardo di ombrelli che ogni anno si rompono o vengono persi, pari a 240mila tonnellate, sarebbe possibile, ogni anno, costruire oltre 25 torri Eiffel”, spiega Venturi.
Imperativo a questo punto produrre un oggetto più rispettoso dell’ambiente.
L’eco-ombrello Ginkgo è fatto soltanto di polypropylene, ha il vantaggio di avere l’80% di pezzi in meno rispetto ai classici ombrelli, 25 contro 120, ed è al 100% riciclabile. Leggero, elastico e resistente al vento: addio Fantozzi, benvenuto Gene Kelly!
In più è proprio bello, un oggetto da sfoggiare con orgoglio. Già, l’unico problema che Ginkgo non risolve è quello dei furti: è talmente originale che probabilmente ce lo ruberanno, ma consoliamoci, almeno ricomprandolo avremo aiutato la natura!

 

Info:
Ginkgo Umbrella
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Maria Letizia Tega

Sono una maniaca, nella peggiore accezione del termine, di make-up, cosmetici e profumi.
Ho astucci, scatole, ceste e cassettiere pieni di ombretti, blush, matite, terre, primer, creme e rossetti di ogni colore, poi finisco per truccarmi sempre allo stesso modo.
Bolognese trapiantata a Milano, ho portato la mia esse spessa e la mia zeta mancante qui in cerca di fortuna dopo la laurea in storia dell’arte, ma ancora sogno di guadagnarmi da vivere con la mia passione più grande, la politica.
Maria Letizia Tega

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5 Responses to "Riciclando sotto la pioggia"

  1. Falcio   30 Ottobre 2012 at 16:45

    Grandissimo Gianluca Savalli, veniva nella mia stessa scuola (Copernico a Bologna); ma dove si compra?

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  2. Gian   31 Ottobre 2012 at 14:57

    A breve partirà una campagna di raccolta fondi su http://www.indiegogo.com, sulla quale è possibile prenotare un ombrello, anche con i colori tutti a scelta. Seguendoci sulla pagina facebook ginkgoumbrella informeremo tutti appena partiamo!

    Rispondi
  3. Maria Letizia   4 Novembre 2012 at 17:27

    Idea interessante. Ieri ho sentito parlare di Ginkgo a Radio24 e sono rimasta incuriosita. Quale sarà il prezzo di vendita? Come prenotarlo?
    Grazie

    Rispondi
  4. Falcio   14 Novembre 2012 at 22:54

    Vogliamo risposte!!! 😀

    Rispondi
  5. fred   15 Novembre 2012 at 00:04

    Fra due settimane circa siamo online su indiegogo.com e si potrà prenotare personalizzato.
    Aggiornamenti su http://www.facebook.com/ginkgoumbrella
    A presto

    Rispondi

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