Da Giotto a Morandi. In mostra a Perugia il tesoro delle Fondazioni bancarie

Da Giotto a Morandi. In mostra a Perugia il tesoro delle Fondazioni bancarie

PERUGIA– Sarà presentata domani Mercoledì 29 Marzo alle ore 11.30, a Roma nella sede dell’Associazione Civita in Piazza Venezia 11, la mostra Da Giotto a Morandi. Tesori d’arte di Fondazioni e Banche italiane che si terrà dall’11 Aprile al 15 Settembre 2017 a Palazzo Baldeschi, edificio storico di proprietà della Fondazione perugina

“Non chiamiamola mostra, sarà come varcare le porte di un grande museo nazionale, come visitare la Galleria degli Uffizi di Firenze o il Museo di Capodimonte di Napoli”. È richiamando le raccolte dei due prestigiosi musei italiani che Vittorio Sgarbi descrive lo spirito dell’esposizione di cui è anche curatore.

“Un patrimonio privato messo a disposizione del pubblico in un’ottica non privatistica, ad integrazione di una attività culturale che i musei pubblici nazionali non potrebbero permettersi”, aggiunge il noto critico sulla mostra, che propone un avvincente percorso lungo sette secoli di storia dell’arte. 90 opere che spaziano da Giotto, artista cui si deve un rinnovamento della pittura, a Giorgio Morandi, che fu capace di infondere una solennità pacata e austera ai semplici oggetti del quotidiano.

Tra questi due poli, il visitatore potrà ripercorrere l’evoluzione degli stili e dei soggetti cari ai maestri appartenenti alle principali “scuole” che compongono la peculiare e complessa “geografia artistica” della nostra nazione: Beato Angelico, Perugino, Pinturicchio, Dosso Dossi, Ludovico Carracci, Giovanni Francesco Guerreri, Guercino, Guido Cagnacci, Pietro Novelli, Giovanni Domenico Cerrini, Mattia Preti, Antonio Balestra, Gaspar van Wittel, Angelica Kauffmann, Giovanni Fattori, Giuseppe De Nittis, Giovanni Boldini, Giuseppe Pelizza da Volpedo, Angelo Morbelli, Medardo Rosso, Leonardo Bistolfi, Carlo Carrà, Filippo de Pisis, Gerardo Dottori… Questi sono solo alcuni dei nomi più noti.

La mostra, che sarà presentata domani, Mercoledì 29 Marzo alle ore 11.30, nella sede dell’Associazione Civita in Piazza Venezia 11, è promossa dalla Fondazione Cassa di Risparmio di Perugia ed è organizzata dalla Fondazione CariPerugia Arte, con l’importante contributo di Unicredit, la società che ha assorbito la Banca dell’Umbria, della quale la Fondazione deteneva la proprietà. Proprio Unicredit è inoltre  fra i gruppi bancari italiani che insieme ad altri partners hanno condiviso con la Fondazione Cassa di Risparmio di Perugia l’intento di devolvere parte dei proventi a favore degli interventi di recupero del patrimonio storico-artistico umbro danneggiato dai recenti eventi sismici.

Come annuncia il titolo, l’iniziativa culturale intende valorizzare lo straordinario patrimonio artistico posseduto dalle Fondazioni di origine bancaria e delle Banche italiane e appare oltremodo significativa, a detta del Presidente della Fondazione Cassa di Risparmio di Perugia Giampiero Bianconi, in quanto proprio quest’anno si celebrano i 25 anni dalla nascita delle Fondazioni di origine bancaria.

La maggior parte delle opere in mostra sono catalogate in Raccolte, la banca dati consultabile online realizzata dall’Acri, l’Associazione di Fondazioni e Casse di Risparmio che ha concesso il suo patrocinio, insieme alla Regione Umbria e al Comune di Perugia.

Ulteriori informazioni ed immagini: www.studioesseci.net

Stefano Maria Pantano

Et unum facere et aliud non omittere! Ricordo con affetto queste parole, che uno dei miei più cari maestri di prima gioventù amava ripetermi. Non sempre però riesco a mettere in pratica il prezioso precetto dei padri latini, essendo io alla perenne ricerca di un equilibrio e di una pace mai trovata. Mi dibatto tra vari interessi che vanno dallo studio al teatro (visto e recitato), dallo sport alla scrittura cercando la mia stella. Fisicamente a metà fra l’atleta e il topo da biblioteca, ma sempre più tendente verso il secondo, la mia eterna preoccupazione è che quello che faccio sia fatto degnamente, secondo un’espressione orientale che mi sta molto a cuore: kung fu (“lavoro molto duro praticato con abilità e sacrificio”).
Stefano Maria Pantano

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