Nelle isole di fronte alla bella Sicilia per gustare la Cucina di Alfredo

Nelle isole di fronte alla bella Sicilia per gustare la Cucina di Alfredo

Siamo andati in Sicilia, all’isola di Salina nell’arcipelago delle Eolie per provare che effetto ci faceva tornare ad assaggiare le specialità di pesce a “benvenuti da Alfredo” nella sua terra.
A sud di Santa Marina Salina, nella piazzetta che affaccia sul laghetto di Lingua, piccolo paese di pescatori, c’e un piccolo locale dove un tempo si preparava la frittura del pesce in grandi pentole di rame. Qui troviamo il ristorante di Pietro Oliveri che rappresenta la tradizione gastronomica di Salina rivista con la genialità, l’istinto e la dedizione ai fornelli dello chef, è piccolo e grazioso con una gradevole vista sul laghetto della vecchia salina.
Pietro ha avuto sin da piccolo la passione della cucina e per hobby cucinava esclusivamente (fino a qualche tempo fa), solo per i suoi amici più intimi. Qui Pietro da quattro anni ha creato il ristorante Alfredo in cucina, lo stesso che abbiamo provato qualche mese fa nel più recente nato a Torino.
Il viaggio per venire all’isola di Salina, seconda isola dell’arcipelago delle Eolie, vale sempre la pena. Per raggiungere l’isola sono attivi tutto l’anno traghetti ed aliscafi in diverse località della Sicilia come Milazzo, Cefalù, Messina, Palermo, oppure anche da Reggio Calabria. Seconda isola dell’arcipelago in ordine di grandezza e di popolazione, Salina è da sempre definita la perla verde per il fatto che qui la vegetazione spontanea è molto rigogliosa e pur non essendoci sorgenti di acqua, il territorio rimane verde e lussureggiante anche in piena estate. Anche nel periodo invernale Salina riserva giornate di sole, un clima tiepido e gradevole. Già in primavera il clima è caratterizzato dalla quasi costante presenza del sole, temperato da una gradevole brezza. I pochi giorni di pioggia si concentrano nei mesi invernali. Le temperature raramente d’inverno scendono sotto i 10 gradi. L’isola ha un’estensione di 27 chilometri quadrati, ed è un’isola molto curata, con più attenzione ai particolari delle altre sei isole dell’arcipelago, comunque sono tutte unite sotto il Comune di Lipari.
Pietro, proprietario e chef, si diverte a combinare i profumi e i prodotti dell’isola con i preziosi regali del mare, selezionandoli accuratamente in modo da realizzare sul piatto la sua fantasia e la sua creatività.
I menù proposti seguono la tradizione culinaria di Salina, rivisitati con il tocco personale di Pietro e sono principalmente a base di pesce e verdure dell’isola, ma nella carta si possono comunque trovare piatti di carne selezionata fra i migliori tagli. Abbiamo provato tra gli antipasti un meraviglioso “Tortino con ricciola e gocce di vino cotto”, poi una gustosa “Tagliata di tonno solo scottata con colata di cipolla brasata e caramellata all’arancia” anche se eravamo molto indecisi con l’altro secondo proposto: “Pesce spada in crosta di mandorle tostate con pestato leggero di basilico”.
Qui la cosa piacevolissima e’ il gusto dei prodotti locali come gli oli siciliani e le spezie quali il finocchietto, pistacchi, alloro, menta e basilico. E ritroviamo questi aromi anche nei dessert! Infatti ci siamo deliziati con un dolce fatto di “Ricotta al basilico con miele e pistacchi tostati”
Il viaggio ne è valsa la pena, e che sia Torino o Salina, mi auguro di gustare nuovamente questi sapori al più presto!

Alfredo in cucina

Fabiola Cinque

Napoletana fino alla milionesima generazione (dal 1.400), nobile d’animo ma non più per albero genealogico, viaggiatrice e curiosa delle bellezze e delle stranezze del mondo riporto tutte le mie impressioni attraverso tutti i sensi che abbiamo e che vogliamo usare. Di estrazione e definizione “fondista”. Azzurra di nuoto per tutte le distanze più lunghe e massacranti che vi possono venire in mente. La fatica è il mio karma. Mai nulla regalato, tutto conquistato. La comunicazione e la pubblicità sono la mia anima, la moda la mia vita presente e futura. Vivo in un paese bellissimo dal quale desidero sempre di allontanarmi, per tornare e riassaporare i profumi ed i sapori. La mentalità e l’amore sono anglosassoni, ma d’altronde si sa, i Borboni sono stati dominati dai francesi come gli inglesi e gli spagnoli, quindi le mie origini ed il mio essere è globale, sono bastarda dentro.
Fabiola Cinque