Hamaki-ho

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La settimana di Pitti è, per Firenze, comparabile a una vigorosa boccata d’aria. Ospiti, eventi, workshop, presentazioni e sfilate, incontri, baci e abbracci, convenevoli di rito ma soprattutto tanta buona moda.
Così, la sera di Mercoledì 14, nella suggestiva cornice del Giardino dell’Orticultura sono stati presentati dieci degli outfit più significativi della collezione F/W 2015-16 Hamaki-ho, brand giovane e italianissimo. Location da favola a parte, il marchio di moda uomo ha assolutamente centrato il bersaglio in materia di trend emergenti: funzionalità d’ispirazione tecnica, materiali combinati e toni desaturati caratterizzavano ciascuno degli ensemble proposti e installati in passerella.
“Crossing” il concept di base, a voler sottolineare le intersezioni, gli attraversamenti e le commistioni di cui l’uomo contemporaneo è sempre più protagonista, nelle relazioni umane così come negli incroci urbani. Lo spirito cosmopolita e intraprendente si lega dunque a ciò che da sempre è Hamaki-ho, brand che per molti tratti riecheggia gli anni Ottanta seppur purificato nei toni e riequilibrato in funzione del minimal. Il vero vantaggio competitivo risiede comunque nella cura sartoriale di rifiniture e dettagli, eredità del know-how che l’azienda mette sapientemente a servizio degli influssi internazionali in materia di ricerca.
Hamaki-ho è un brand ambizioso, consapevole del potere incubatore della comunicazione e propositivo in termini di strategie e obiettivi di crescita. E’ un assioma che non conosce crisi: qualità ed esperienza rendono le prospettive in grado di trasformarsi in traguardi raggiunti.

Hamakiho

Silvia Valesani

Silvia dal 1993, Sagittario ascendente Leone. Non che abbia particolare fede nell’astrologia, ma diciamo che, dati alcuni tristi precedenti, Paolo Fox è rimasto uno dei pochi uomini cui conferisco credibilità.
Studio moda, ho sempre voluto farlo. Studio moda a Firenze, anzi. Il che risulta ancora più poetico e umano. Lo so che Milano è la capitale italiana del Fashion, che è snodo principale e crocevia di personaggi influenti, ma ho scelto il compromesso di un’istruzione completa in una città la cui palette cromatica vada oltre la scala di grigi. Per Milano ci sarà tempo.
Silvia Valesani

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