Il Giappone a Budapest: NOBU Restaurant

Il Giappone a Budapest: NOBU Restaurant

All’interno del Kempinski Hotel Corvinus Budapest si può proseguire il viaggio culinario immersi nel lontano Giappone vivendo una serata al ristorante Nobu dove un menù fusion si ispira a piatti provenienti da diverse esperienze e preparati dallo chef Gabor Schreiner.
Gabor è stato formato dal guru della cucina orientale, di fama mondiale: Nobuyuki Matsuhisa. Ricordiamo che il suo primo ristorante “Matsuhisa”, inaugurato nel 1987 a Beverly Hills diventando ben presto un successo planetario sia per gli amanti del buon cibo che per le celebrità, fino a quando Robert De Niro invita Nobu ad aprire un ristorante a New York sull’isola di Manhattan punto di ritrovo per le stelle di Hollywood. Successivamente altri ristoranti Nobu verranno aperti a Tokyo, Milano, Londra, Honolulu, Pechino, Mosca, Dubai e Budapest per oltre 20 ristoranti dislocati nei 4 continenti.
“Ho lavorato quindici anni circa nei ristoranti giapponesi. Ho iniziato lavorando con la cucina tradizionale francese ma poi quando ebbi l’occasione di conoscere la cucina giapponese, con un incontro abbastanza casuale, e mi proposero di collaborare, fui curioso ed entusiasta per la nuova sfida da intraprendere. Inizialmente pensai -è solo un lavoro per me- ma la chef che mi introdusse alla cucina giapponese era completamente in adorazione per la cultura ed il cibo giapponese. Lei era la titolare di alcuni ristoranti giapponesi e spese una fortuna per invitare chef giapponesi per insegnarmi la vera tradizionale cucina giapponese. È stato molto lento il mio diventare “japponese”.
“Molte persone erano sospettose sul cibo giapponese, ed io dovevo capire dov’era il mio successo. Così nel 2004-5 sono andato in Giappone ed è stato uno choc per me. Lì ho capito che era un sapore, un gusto, una cultura troppo profonda e che il sentimento della passione era intorno alla preparazione di ogni alimento. Io ho capito poi a Londra la straordinarietà delle connessioni con le tradizioni anglosassoni. Poi nel 2009 ero ad Udine da un amico che mi ha regalato un libro in italiano di Nobu. Io non parlavo, e non lo parlo neanche ora l’italiano, ma l’occasione mi ha portato a scoprire le possibili fusioni tra cibo italiano e quello giapponese. Infatti lo chef del Nobu di Milano ha organizzato proprio degli eventi dove mettere a confronto, e fondere allo stesso tempo, le due culture culinarie Italiane e giapponesi”.

Nobu-Restaurant-Budapest-Sushi-Bar“Quando noi aprimmo qui al Kempinski scegliemmo di mischiare “Hungarian feeling and jap taste toghether”, così come abbiamo fatto in Italia (a Milano) dove abbiamo fuso con gusto italiano fuso a quello giapponese”.
“La tradizionale cucina ungherese è legata alla carne proveniente dal bestiame delle foreste locali ed è una carne ottima che, con il vino ungherese, o anche con il sache, raggiunge il suo apice. Sicuramente non è facile creare questi abbinamenti con i vini provenienti da altri paesi, anche quelli dell’Australia o della California oppure anche con il vino francese, ma a noi piace crearne dei nuovi. Quando mischio varie tradizioni, come ad esempio la paella, cucino il pesce nella tradizione giapponese”.
“La bellezza della catena Nobu è proprio in questa libertà che permette, nel rispetto della tradizione Corporate, di apportare la nostra influenza e creatività. Quando ho fatto training in Tokyo avevo tanti clienti solo “jap taste” ma per i turisti americani ho elaborato dei mix flavour food che rendevno il tutto unico ed inusuale”.
“Oggi sono venti anni che esiste la catena Nobu (dal primo a New York nel 1994). Sono molto orgoglioso di lavorare qui, questo e l’unico Nobu in tutta la catena Kempiski, ed ho 26 persone che lavorano per me qui. Io sono stato il loro teacher. Ed anche i giapponesi vengono qui a mangiare.”

“Cosa posso desiderare di più?”

Fabiola Cinque

Napoletana fino alla milionesima generazione (dal 1.400), nobile d’animo ma non più per albero genealogico, viaggiatrice e curiosa delle bellezze e delle stranezze del mondo riporto tutte le mie impressioni attraverso tutti i sensi che abbiamo e che vogliamo usare. Di estrazione e definizione “fondista”. Azzurra di nuoto per tutte le distanze più lunghe e massacranti che vi possono venire in mente. La fatica è il mio karma. Mai nulla regalato, tutto conquistato. La comunicazione e la pubblicità sono la mia anima, la moda la mia vita presente e futura. Vivo in un paese bellissimo dal quale desidero sempre di allontanarmi, per tornare e riassaporare i profumi ed i sapori. La mentalità e l’amore sono anglosassoni, ma d’altronde si sa, i Borboni sono stati dominati dai francesi come gli inglesi e gli spagnoli, quindi le mie origini ed il mio essere è globale, sono bastarda dentro.
Fabiola Cinque

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