Il marchio di un gelato nato da una storia di un’amicizia

Il marchio di un gelato nato da una storia di un’amicizia

Abbiamo letto il libro “Storia di un’amicizia, qualche gelato e molti fiori e ci siamo innamorati della strategia e della poesia di questa azienda. Ci aveva già conquistato il gusto, ma provare il gelato GROM non basta per capire tutto quello che c’è dietro.Fondatori dell’azienda sono Guido Martinetti e l’analista finanziario Federico Grom (da cui il nome dell’azienda). Storia di un'amicizia_3L’azienda apre il suo primo locale a Torino nel maggio 2003. Da allora, il marchio si è diffuso in trentaquattro città italiane (con quarantacinque gelaterie) e in cinque all’estero (presente con tre gelaterie a New York, una a Parigi, quattro a Tokyo, una ad Osaka e una a Malibu)
Grom ha avuto subito un gran successo.
Successo che deriva dalle politiche produttive (attente ad ottenere i migliori ingredienti possibili e a salvaguardare e tutelare la natura), dalle scelte strategiche (gelati per chi soffre di ciliachia, intolleranze , etc) e, probabilmente, dall’intuito ed esperienze trasversali dei fondatori.
Federico Grom, ex analista finanziario presso PricewaterhouseCooper, una della società di consulenza più grandi al mondo, ha senza dubbio riversato le sue esperienze nelle scelte imprenditoriali; Guido Marinetti, enologo, ha potuto sfruttare la sua competenza in campo alimentare.
grom-bis-bottCUn mix di skills che ha reso GROM , famoso, appealing ed eticamente corretto.
Famoso perchè ha un grande successo, sopratutto dove la bontà del gelato si aggiunge il “Made in italy”, terzo brand più riconosciuto al mondo dopo la “Coca-Cola” e “Visa”. Nel 2005 Grom investe in un laboratorio di produzione atto a soddisfare le esigenze dei nuovi negozi. Nel 2006 in occasione delle Olimpiadi Invernali di Torino , vengono intervistati dalla NBC.
Il primo negozio all’estero viene inaugurato a New York nel 2007 dove ad oggi Grom ha tre gelaterie . Nello stesso anno acquistano otto ettari di terreno a Costigliole d’Asti per realizzare l’azienda agricola Mura Mura. Nel 2009 nasce il progetto ecologico Grom Loves World e apre il primo negozio a Tokyo. Oggi posseggono 55 negozi in tutto il mondo e 15 ettari di terreno a disposizione.
Appealing perchè il gelato Grom è anche “bello a vedersi”.
Il blu fiordaliso (Pantone 287, colore prescelto per insegna, coppette & co.) rende la degustazione del gelato molto elegante; questa affermazione deriva dal presupposto che nel marketing la scelta del colore, del codice cromatico, è molto importante .
Utilizzazione di espositori fotografici che illustrano la storia, la genuinità delle materie prime utilizzate, organizzate secondo la regione d’origine.
GromImpiego di grembiuli personalizzati,a seconda del livello di professionalità del personale, quindi con particolare attenzione alla formazione,alla selezione e come detto prima, alla gestione delle aspettative del cliente. Conista in training” ,cosi vengono identificati, mediante l’apposito grembiule, i neo-assunti, in modo da giustificare e richiedere al consumatore, un tempo di attesa leggermente più lungo se serviti da loro.
Eticamente corretto, grazie alle iniziative intraprese.
Vorremmo essere davvero dei “grandi”: perché facciamo un buon gelato, perché ogni nostro collaboratore ha un regolare contratto a partire dal primo giorno di lavoro, perché ogni singolo scontrino “battuto” rappresenta il nostro impegno verso la società. E abbiamo pensato anche alla natura”.
Alla base della loro filosofia, possiamo individuare la passione per la continua ricerca di una qualità sempre maggiore; la volontà di crescere passo dopo passo, senza fretta, rinunciando al franchising e preferendo a quest’ultimo una strategia di sviluppo retail diretta , con punti vendita di proprietà. “Noi il gelato non sapevamo farlo (spiega Grom). Ma la politica di base, è quella di applicare alla produzione del gelato artigianale, un principio comune a tutti i migliori ristoranti, presupposto fondamentale ,che è lo stesso dei grandi chef: se utilizziamo i migliori ingredienti che esistono, difficilmente faremo un cattivo prodotto”.

LaCinque

Essere professore di pubblicità all’Università è una passione che si arricchisce di sacrificio e dedizione ogni giorno che passa. Insegnare ai Master le strategie di comunicazione è un duro lavoro di relazioni, aggiornamento, analisi e studio. LaFormazione è un hobby molto costoso che solo in parte viene ripagato nella vita professionale che comunque svolgo con abnegazione e tanta passione da un ventennio nei vari ambiti della Comunicazione d’Impresa. Quindi parlarne qui è un modo per liberarsi dalle regole e raccontarvi cosa c’è dietro il mondo dell’advertising.
LaCinque