Il Re dei panettoni è napoletano e Mascolo

Il Re dei panettoni è napoletano e Mascolo

ROMA – Si è conclusa domenica 24 novembre a Roma nell’elegantissima Sala Medici dell’Hotel Sheraton all’Eur, l’XI Fiera Nazionale del Panettone e del pandoro. Tantissimi gli espositori e le varietà dei lievitati artigianali a base di pasta madre, con cui i maestri pasticcieri si sono sfidati rimettendosi alla giuria popolare dei partecipanti. Si riconferma Ambasciatore del Panettone 2019, dopo le conferme di Milano e delle scorse edizioni della Fiera, la Pasticceria Mascolo, di Visciano (NA).

Qualche giorno fa vi avevamo anticipato dell’importante fiera di lievitati artigianali che da un decennio prepara il Natale a suon di pasta madre nelle più esclusive location delle maggiori città italiane. Made in Italy e arte pasticcera sopraffina si esprimono in una varietà infinita di prodotti che vanno dal salato, al dolce tradizionale, sino alle più fantasiose farciture di fronte alla quali neppure le papille gustative più esigenti restano facilmente indifferenti. Dure tentazioni anche per i meno golosi, dunque, alla Fiera Nazionale del Panettone e del Pandoro, giunta quest’anno alla sua XI edizione, che nella due giorni del 16 e 17 novembre è sbarcata a Milano, capitale del panettone, al Museo del Navigli, prima di concludersi lo scorso fine settimana a Roma. Un’apparente bestemmia in chiesa dall’innegabile rischio, se pensiamo al fatto che la quasi totalità degli espositori della Fiera Nazionale è costituita da aziende del Centro-Sud. Eppure, l’evidenza dei sapori dimostra che il testimone di una tradizione comunque tutta milanese può essere raccolto da un’italianità che unisce i maestri pasticcieri di tutto lo Stivale. In entrambe le tappe della manifestazione sono stati i visitatori a operare la difficile scelta dei migliori prodotti in esposizione, componendo una giuria assolutamente imparziale.

fiera nazionale panettone e pandoro mascolo

Il gran finale romano

Il pomeriggio di domenica 24 novembre abbiamo quindi varcato il lussuoso ingresso dell’Hotel Sheraton, in zona Eur, per dare il nostro contributo. Il confluire di una folla nutrita e ben distribuita nell’enorme Sala Medici lasciava intuire che la qualità era anche quest’anno ingrediente fondamentale della manifestazione. Impressione che trovava ulteriore conferma nella presenza della postazione dell’Associazione Chef e Pasticceri Italiani ad accoglierci ad un lato dell’ingresso. Dall’altro vi era invece quella del Consorzio Italiano panettone artigianale. In effetti, a dispetto del nome della fiera curata dalla Gold Event Organization di Emanuele Giordano, insieme all’Associazione Made in Italy, si notava, fra gli stand coloratissimi e imbanditi delle più raffinate leccornie, la scarsa presenza del pandoro rispetto alle tantissime varietà dell’altro lievitato. Sgusciando tra la calca dei degustatori, abbiamo cominciato a mettere alla prova il nostro palato, avvertendo subito la netta differenza che distingueva i prodotti artigianali rispetto ai pur buonissimi panettoni e pandori che siamo abituati, chi più chi meno, ad acquistare nel periodo natalizio. Ci hanno incuriosito, in modo particolare, il panettone salato di Nicola Guariglia e lo ‘Ndujattone, dell’azienda calabrese ManGiaSti, un dolce-salato farcito con gocce del morbido e piccantissimo insaccato regionale. Squisite anche la varietà tradizionale e al caffè della Pasticceria Princess e quella aromatizzata agli agrumi della sempre fenomenale Pasticceria Mascolo, di Visciano (NA), che ci aveva già incantati lo scorso anno con il gusto espresso napoletano. Abbiamo avvicinato Nino Crispo, titolare della prima delle due aziende menzionate, per chiedergli qualcosa in più sulla bontà dei suoi prodotti. Anticipiamo che per Crispo la serata avrebbe riservato ottime sorprese, segno il nostro palato ci aveva ben guidato.

  • Signor Crispo, ci parlerebbe della vostra azienda e del vostro panettone? Ne sono rimasto incuriosito dopo averlo assaggiato.

Siamo un’azienda con 30 dipendenti. Ci troviamo ad Airola in provincia di Benevento e abbiamo un Bar-Pasticceria-tavola calda più un piccolo hotel. Abbiamo deciso di portare alla Fiera una nostra particolarità che richiama la tradizione delle streghe di Benevento. Un panettone tartufato al cioccolato fondente che ho chiamato Janàra, appunto strega nel nostro dialetto.

  • Che cosa vi contraddistingue dagli altri produttori del settore?

Se devo essere sincero non bado moltissimo al lavoro dei mei colleghi, ma so cosa utilizzo nei miei lievitati: materie di altissima qualità. L’ultima parola spetta sempre alla gente, che finora mi ha sempre dimostrato soddisfazione.

  • In effetti vedo una targa sul vostro stand. Di che premio si tratta?

Sì, ho partecipato al Premio Miglior Panettone del Mondo, a cura della Federazione Internazionale Pasticceria Gelateria Cioccolateria (FIPGC) e ho ricevuto la medaglia d’oro per il panettone classico.

Le menzioni speciali

Durante la seconda parte della serata, tutti i maestri pasticcieri espositori sono stati invitati a raggiungere il fondo della sala dall’organizzatore Emanuele Giordano, Presidente della Gold Event, per le premiazioni finali. Non prima, però, di alcuni doverosi ringraziamenti speciali. Al Presidente del Consorzio Italiano del Panettone Artigianale Amerigo Martucciello, al Presidente Associazione Profumi e Sapori della Calabria, Francesco Serratore, agli sponsor, all’Associazione Chef e Pasticcieri Italiani, presenti nelle due giornate, e alla scuola di cucina One Day Chef, a cui è andato anche un premio speciale per la fattiva collaborazione come partner dell’evento. La scuola di cucina amatoriale, con sede a Roma in zona San Giovanni, ha anche organizzato un’estrazione tra tutti i visitatori presenti che avessero lasciato i loro contatti. Il fortunato vincitore è stato il Sig. Antonio D’Aprile, che avrà diritto a un corso di cucina gratuito presso la scuola.

La Fiera Nazionale del Panettone e del Pandoro ha poi riservato alcune menzioni speciali ad alcune aziende, riconosciute eccellenti per uno specifico prodotto. La manifestazione di Roma ha visto l’assegnazione delle menzioni ai produttori che non le avessero già ricevute a Milano. I premi consegnati sono stati, nell’ordine, i seguenti:

Pasticceria Avallone, di Quarto, in Provincia di Napoli, per il pancaramello;

Pizzeria Tropical Due, di Francesco Pompetti, a Roseto degli Abruzzi in Provincia di Teramo, per il panettone classico uva zibibbo di Pantelleria e arancia;

Pasticceria Princess, di Airola, in Provincia di Benevento, per il panettone Janàra, al cioccolato fondente;

Pasticceria Di Caprio, di Mignano Montelungo, in Provincia di Caserta, per il panettone alla mela annurca;

Pasticceria Fiorino, di Palmi in Provincia di Reggio Calabria, per il panettone al tiramisù;

Pasticceria Orange Moon, per il panettone blood lime, candito e con glassatura al cioccolato bianco;

Pasticceria Ischia Pane, di Alessandro Slama, per il panettone tradizionale. Al M. Slama, già vincitore di un campionato mondiale di panettone tradizionale, la Gold Event ha voluto tributare un duplice onore, assegnandogli anche il premio speciale come nuovo emergente della lievitazione artigianale italiana.

Parco La Serra, di Castellana Grotte in Provincia di Bari, per il panettone ai fichi e mele cotogne . Doppio premio anche per i maestri pasticcieri pugliesi, ai quali è andato anche il premio migliore allestimento.

XI Fiera Nazionale del Panettone e del Pandoro – Menzioni speciali

L’Ambasciatore del Panettone 2019

Culmine dell’XI Fiera Nazionale del Panettone e del Pandoro è stato rappresentato, come nelle scorse edizioni, dalla proclamazione dei vincitori del Contest Ambasciatore del Panettone. Nella tappa di Roma allo Sheraton hanno scelto di mettersi in gioco, rimettendosi al voto della giuria popolare, 14 produttori di lievitati. Nominare un vincitore da ritenere “migliore” rispetto agli altri, data l’altissima qualità dei prodotti in gara, era davvero difficile. Ogni pasticceria aveva infatti qualcosa di speciale, del tutto peculiare e inimitabile, un autografo della propria terra di appartenenza, come ha giustamente fatto notare Giordano. L’organizzatore ha inoltre sottolineato come tale contest sia il primo in Italia a fare a meno di una giuria non tecnica, che avrebbe dovuto essere costituita da colleghi pasticcieri dal giudizio potenzialmente parziale. A operare la dura selezione è invece il palato dei consumatori finali, che orientano realmente il mercato. Questi i primi tre finalisti:

Al terzo posto, con 365 voti , la Pasticceria La Ruota, di Perdifumo, in Provincia di Salerno, nel cuore del Parco Nazionale del Cilento.

Argento, con 372 voti, per la Pasticceria I Marigliano, di san Giuseppe Vesuviano in Provincia di Napoli.

Primo posto, con 458 voti, la Pasticceria Mascolo, che si riconferma ambasciatore del Panettone 2019 a Milano e Roma, bissando i riconoscimenti dello scorso anno nella stessa manifestazione, oltre che nel contest nazionale Dolce Pasqua, svoltosi ad Aprile nella Capitale, per la migliore colomba artigianale.

XI Fiera Nazionale del Panettone e del Pandoro – Ambasciatori del Panettone

“Ciò di cui abbiamo attualmente bisogno è che tutti i maestri pasticcieri, insieme a noi organizzatori di iniziative promotrici del made in Italy, facciano squadra, anche se questo non è sempre facile”, ha detto Emanuele Giordano. “Fare rete permetterà di portare ancora più in alto l’eccellenza italiana nel mondo”. A tal proposito l’organizzatore ha ricordato che il prossimo 6 dicembre il suo team sarà a Bruxelles al Palazzo delle Regioni Italiane in occasione del dibattito-incontro intorno alla promozione del made in Italy nel settore dei lievitati.

La conclusione, in un clima di festa, con un immancabile augurio di buon Natale, avvertito da noi tutti nella grande sala dello Sheraton come quanto mai vicino, immersi com’eravamo in un tripudio di profumi e gusto da raffinatissima arte pasticcera.

XI Fiera Nazionale del Panettone e del pandoro – L’eccellenza del made in Italy

La soddisfazione dei re del panettone

Al termine della premiazione non potevamo non complimentarci con i maestri pasticcieri campani dell’azienda Mascolo.

  • Una reazione a caldo dopo questa ennesima vittoria a furor di popolo?

Siamo molto contenti. Una volta ancora la gente ha scelto noi perché il prodotto che proponiamo è di qualità e ha colpito i gusti individuali delle persone.

  • Ho avuto modo di provare il vostro panettone in più occasioni e confermo, pur non essendo un degustatore seriale di dolci, che si tratta di qualcosa di diverso rispetto a quanto mi è capitato sinora. Qual è il segreto di un prodotto tanto particolare?

La lievitazione è importantissima, oltre alle materie prime di prima scelta e alla lavorazione con tutti i processi di trasformazione.

  • Sappiamo che il panettone non è certo una tradizione del Sud. Eppure come spieghiamo il fiorire di tante eccellenze nella produzione di lievitati nati a Milano e Verona?

È vero che quella del panettone è una tradizione del Nord Italia, ma da alcuni anni noi meridionali stiamo realizzando un buon prodotto e questa è una grande soddisfazione per noi. Potremmo dire una rivalsa.

Stefano Maria Pantano

Et unum facere et aliud non omittere! Ricordo con affetto queste parole, che uno dei miei più cari maestri di prima gioventù amava ripetermi. Non sempre però riesco a mettere in pratica il prezioso precetto dei padri latini, essendo io alla perenne ricerca di un equilibrio e di una pace mai trovata. Mi dibatto tra vari interessi che vanno dallo studio al teatro (visto e recitato), dallo sport alla scrittura cercando la mia stella. Fisicamente a metà fra l’atleta e il topo da biblioteca, ma sempre più tendente verso il secondo, la mia eterna preoccupazione è che quello che faccio sia fatto degnamente, secondo un’espressione orientale che mi sta molto a cuore: kung fu (“lavoro molto duro praticato con abilità e sacrificio”).
Stefano Maria Pantano

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