Il saper fare italiano all’Expo 2015

Si è tenuta nella Sala Cavour del Ministero delle Politiche Agricole Alimentari e Forestali la conferenza stampa di presentazione del padiglione dell’alimentare made in Italy, con la partecipazione del Ministro Maurizio Martina. Il giovanissimo Martina (nato nel ’78), eletto Ministro solo il 22 febbraio scorso nel Governo Renzi, ha aperto la conferenza con un imperativo: <<Dobbiamo impegnarci per portare alla massima potenza il protagonismo e l’esperienza italiana, attraverso questo importantissimo evento.>> <<Il nostro obiettivo consiste nel prepararci ancora in questi cinque mesi che ci separano dal via – continua il ministro – per vivere l’Expo come appuntamento internazionale dei 140 paesi che transiteranno. L’EXPO non è una semplice fiera, ma una vera e propria opportunità di crescita, sia prima, durante e sia dopo i sei mesi di durata dell’evento. Il nostro plus valore è rappresentato anche dal “saper fare” che passa obbligatoriamente attraverso il “saperlo raccontare”. Questo dovrà essere e sarà un lavoro di grande collaborazione per il sistema Italia>>. Al centro della conferenza stampa l’evoluzione progettuale del padiglione, il nuovo branding e il programma di incoming dal mondo di operatori ed esperti del settore. Il padiglione rappresenterà a Expo 2015 l’industria alimentare italiana, la storia, la tradizione, la capacità tecnologica e produttiva del food made in Italy. La sua realizzazione nasce da una collaborazione sinergica tra Federalimentare, Ministero delle Politiche Agricole Alimentari e Forestali, Fiere di Parma ed Agenzia ICE. Nei 5 mila mq del padiglione saranno presenti tutti i principali marchi dell’alimentare italiano. Il ricco programma di incoming, workshop ed eventi promozionali contribuirà, nel corso dei mesi di Expo 2015, al progetto corale di promozione del Made in Italy alimentare, per sostenere la crescita dell’export nei prossimi anni. L’investimento complessivo sarà 15 milioni di euro, la maggior parte di questi frutto delle imprese. EXPO logo Il padiglione sarà creato con materiali ecosostenibili e dopo lo smantellamento verrà totalmente recuperato, per essere riutilizzato nella mission del rispetto ambientale. Durante il suo intervento, il presidente di Federalimentare Filippo Ferrua, ha ringraziato il ministro, poichè è stato il suo intervento a dare forza sostenistrice al progetto. <<Expo sarà una vetrina, non solo delle eccellenze alimentari italiane, ma con il supporto di Cibus, sarà ufficialmente il periodo di svolta e determinerà la spinta propulsiva per l’uscita dalla crisi>>. Sono circa 200 aziende ad esser state convolte nel progetto, ed un migliaio di marchi ordinati per filiere produttive. L’Expo non sarà una fiera ma un’occasione d’incontro, in cui si racconteranno i nostri prodotti e la storia dei nostri alimenti, nonchè la storia delle nostre aziende, con l’intento di farli conoscere all’estero e soprattutto differenziarli dal resto del mondo. Inoltre, sarà un evento in cui si affronteranno tematiche fondamentali a livello mondiale, partendo dal paradosso ambientale e sociale da risolvere: nel mondo un miliardo di persone soffre la fame, mentre un miliardo di persone soffre di obesità. A seguire, l’intervento di Riccardo Monti, Presidente Agenzia ICE, il quale afferma: <<Abbiamo l’opportunità di raccontare il prodotto, ed anche il settore dell’industria che ruota intorno alla produzione, (ad esempio le aziende meccanico agricole) allle tecnologie fino al packaging.>> Dal discorso di Monti è inoltre emerso che che nell’immaginario mentale della Cina, l’Italia non è associata al vino. In questo senso, è opportuno attuare strategie comunicative che possano “educare” i cinesi al vino d’eccellenza italiano. Il Vice Presidente di Federalimentare con delega ad Expo2015 Paolo Zanetti e l’Amministratore Unico di Federalimentare4Expo Franco Boni, sono intervenuti durante la conferenza, concordando sull’importanza di rappresentare il modello italiano ed esportare non solo i prodotti, ma tutta la filiera alimentare. L’Expo 2015 è una grande opportunità per le aziende italiane, le quali secondo Roberto Arditti, Direttore Affari Istituzionali di Expo 2015 << Sono uno straordinario contenitore di conoscenza.>>

Fabiola Cinque

Napoletana fino alla milionesima generazione (dal 1.400), nobile d’animo ma non più per albero genealogico, viaggiatrice e curiosa delle bellezze e delle stranezze del mondo riporto tutte le mie impressioni attraverso tutti i sensi che abbiamo e che vogliamo usare. Di estrazione e definizione “fondista”. Azzurra di nuoto per tutte le distanze più lunghe e massacranti che vi possono venire in mente. La fatica è il mio karma. Mai nulla regalato, tutto conquistato. La comunicazione e la pubblicità sono la mia anima, la moda la mia vita presente e futura. Vivo in un paese bellissimo dal quale desidero sempre di allontanarmi, per tornare e riassaporare i profumi ed i sapori. La mentalità e l’amore sono anglosassoni, ma d’altronde si sa, i Borboni sono stati dominati dai francesi come gli inglesi e gli spagnoli, quindi le mie origini ed il mio essere è globale, sono bastarda dentro.
Fabiola Cinque

Leave a Reply

Your email address will not be published.