In previsione di Salotti d’Autore, abbiamo intervistato Giulia Ciarapica

In previsione di Salotti d’Autore, abbiamo intervistato Giulia Ciarapica

CARRARA – In partenza oggi la prima edizione di Salotti d’Autore, kermesse culturale organizzata dal Comune in collaborazione con le librerie locali. Eccoci che in previsione della presentazione del 12 giugno di Giulia Ciarapica con il suo nuovo romanzo Una volta è abbastanza, edito Rizzoli, l’abbiamo intervistata.

Abbiamo scoperto questa manifestazione che inizia oggi e che si svolgerà per due settimane con una serie di incontri con diversi autori di libri. I Salotti d’Autore, sono organizzati dal Comune di Carrara e in collaborazione con la Pro loco di Carrara e verranno presentati in piazza Battisti con ingresso libero. Qui i diversi autori presenteranno le loro ultime pubblicazioni accogliendo in piazza, come in un salotto di casa, dibattiti e interviste. L’Inizio degli incontri sarà sempre alle ore 21.00. Qui vi elenchiamo solo alcuni appuntamenti ma qui potete prendere info e aggiornamenti sul programma.

Ecco la nostra intervista a Giulia Ciarapica.

Ciao Giulia, ci parli del tuo romanzo? Cosa hai voluto raccontare in “Una volta è abbastanza”?
Una volta è abbastanza è la storia della mia famiglia da parte di madre, ma è soprattutto la storia di una comunità e di un paese, Casette d’Ete, dove tuttora vivo. Èil primo volume di una saga familiare che, però, non si focalizza solo su una singola famiglia, ma vuole raccontare l’epica degli artigiani, dei ciabattini e dei calzolai che hanno reso grande il nostro made in Italy. Vuole essere un racconto a trecentosessanta gradi, con più sfaccettature e diversi punti di vista. La narrazione di un territorio, le Marche, di cui si parla sempre pochissimo.
Ci parli delle due protagoniste del romanzo, Giuliana e Annetta?
Annetta e Giuliana sono le sorelle protagoniste del romanzo. Molto diverse, hanno caratteri praticamente all’opposto: audace e intraprendente Annetta, più timorosa e inquieta Giuliana. Il loro rapporto si incrinerà a causa di un uomo, Valentino, che prima si fidanzerà con l’una, ma poi finirà per sposare l’altra.
Quanto c’è delle tue esperienze personali nelle vicende dei personaggi?
Di strettamente personale – che cioè investe me in prima persona – direi quasi nulla. Ma come dicevo prima, si tratta della storia della mia famiglia, quindi inevitabilmente mi tocca da vicino.
Da lettrice geniale a scrittrice geniale. Nel tuo futuro ti concentrerai di più sul recensire o sullo scrivere romanzi?
Nessuna delle due cose esclude l’altra, anzi. Continuerò con il mio lavoro di sempre – scrivere e ragionare sui libri degli altri, in sostanza – e proverò ancora a scrivere cose mie. L’unica vera certezza, comunque, è che continuerò a leggere sempre, forsennatamente. Senza la base, dopotutto, non si va da nessuna parte.
Ho notato che scrivi molto in terza persona, strumento di solito non semplicissimo da utilizzare nelle descrizioni. Tu invece, ci riesci benissimo. Come hai fatto?
Bella domanda. Ti direi che “non lo so”, nel senso che mi viene naturale; forse tutto deriva dalla formazione letteraria che ho avuto, anzi quasi sicuramente. I classici forniscono un imprinting che ti resterà addosso tutta la vita . Credo che ogni prodotto letterario sia innanzitutto il frutto delle proprie letture. E poi credo anche che sia merito della mia capacità di osservazione. Osservo, guardo, scruto, fisso. Forse è anche questo, chissà. La propensione alla descrizione ce l’ho sempre avuta.
Come mai hai scelto questo titolo?
Il titolo lo abbiamo scelto con l’editore. Riprende la famosa frase di Mae West, che ho inserito ad esergo del prologo, e che recita: “Si vive una volta sola, ma se lo fai bene una volta è abbastanza”. Non credo sia del tutto vero, ma i protagonisti di questa storia prendono la vita così tanto di petto e la vivono in modo tanto intenso che forse, per loro, una sola vita può essere davvero abbastanza.

Se ne volete sapere di più potete leggere la mia ultima intervista a Giulia Ciarapica. Vi avevamo parlato di lei anche in altre occasioni, e in MyWhere trovate i nostri articoli a lei dedicati.

Ma mercoledì andremo a Salotti d’Autorecompreremo il suo libro, così presto leggerete la nostra recensione che scriveremo dopo averlo letto.

Libreria Nuova Avventura

Ecco alcune date dei Salotti d’Autore a Carrara:

  • Lunedì 10 Giuseppe Benelli presenta il libro di Carlo Caselli Lunigiana ignota.
  • Martedì 11 Nicola Codega per il suo libro Sempre in piedi
  • Mercoledì 12 Giulia Ciarapica presenta Una volta è abbastanza, Rizzoli.
  • Giovedì 13 Silvia Volpi presenta Alzati e corri, direttora, Mondadori
  • Venerdì 14 Alessandro Zannoni presenta La leggenda di Berenson, Pelledoca.
  • Sabato 15 Alice Basso presenta L’ultimo caso della ghostwriter, Garzanti
  • Venerdì 21 Pierfrancesco Poggi presenta La Banda di Tamburello, Solferino

 

Salotti d'Autore

Fabiola Cinque

Napoletana fino alla milionesima generazione (dal 1.400), nobile d’animo ma non più per albero genealogico, viaggiatrice e curiosa delle bellezze e delle stranezze del mondo riporto tutte le mie impressioni attraverso tutti i sensi che abbiamo e che vogliamo usare. Di estrazione e definizione “fondista”. Azzurra di nuoto per tutte le distanze più lunghe e massacranti che vi possono venire in mente. La fatica è il mio karma. Mai nulla regalato, tutto conquistato. La comunicazione e la pubblicità sono la mia anima, la moda la mia vita presente e futura. Vivo in un paese bellissimo dal quale desidero sempre di allontanarmi, per tornare e riassaporare i profumi ed i sapori. La mentalità e l’amore sono anglosassoni, ma d’altronde si sa, i Borboni sono stati dominati dai francesi come gli inglesi e gli spagnoli, quindi le mie origini ed il mio essere è globale, sono bastarda dentro.
Fabiola Cinque

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