Pagelle Internazionali, il tennis ha un nuovo eletto e si chiama Alex Zverev

Pagelle Internazionali, il tennis ha un nuovo eletto e si chiama Alex Zverev

ROMA – Riviviamo i momenti salienti della 74′ edizione degli Internazionali di Tennis. A poche ore dalla conclusione del torneo, vi proponiamo le nostre pagelle del master 1000 romano.

E anche Roma se ne va via. Gli Internazionali Bnl d’Italia 2017 si sono conclusi nella maniera più inaspettata possibile, vale a dire con la presa del potere della Next Generation del Tennis. Chi l’avrebbe mai detto? Alzi la mano chi avrebbe scommesso sulla vittoria di Alex Zverev ad inizio manifestazione. E che dire della Svitolina? I suoi fan potrebbero dire che in realtà di sorprendente c’è poco, visto che la tennista ucraina è la più in forma tra le sue colleghe nel 2017, ma la verità è che anche il suo trionfo era davvero qualcosa di difficilmente pronosticabile.

E allora cosa resta di questa bella edizione del master 1000 italiano? Sicuramente tanto ottimismo, soprattutto per l’entusiasmo del pubblico, arrivato a picchi incredibili in questa edizione dai numeri record. addirittura, l’ATP sta valutando se accettare le richieste degli organizzatori romani che vorrebbero far diventare il torneo un Mini-Slam, della durata di 10 giorni e non più di una settimana.

Non mancano però anche le note negative, dalla crisi del tennis femminile italiano, all’eccessivo costo dei biglietti.

Ma entriamo nel dettaglio. A poche ore dalla conclusione del torneo, vi proponiamo le nostre pagelle degli Internazionali Bnl d’Italia 2017.

Voto 3 a Andy Murray

Cosa succede al n.1 del mondo? Il tennista gallese si è presentato alla manifestazione romana dopo un lungo periodo di sconfitte che rischia di mettere a repentaglio la sua leadership nel ranking ATP. Gli Internazionali non hanno fatto altro che confermare questo trend, e il Murray visto contro il nostro Fognini è parso sotto tono, stanco e forse, con la testa da un’altra parte. C’è chi dice che Murray sia andato nel pallone e che la strepitosa rimonta in classifica nel 2016 ai danni di Djokovic lo abbia completamente esaurito fisicamente e psicologicamente. Ma c’è anche chi sostiene che faccia tutto parte di una strategia legata alla preparazione. Forse Murray sta conservando le forze per gli Slam (a breve Roland Garros, tra 40 giorni Wimbledon).

I dubbi rimangono, visto il nervosismo mostrato dallo scozzese a Roma.

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Andy Murray, 30 anni

Voto 4 al Tennis femminile italiano

Che disastro! Nessuna italiana è arrivata al mercoledì. Non succedeva da tantissimo tempo. Errani e Vinci hanno deluso parecchio, e vederle subire così tanto dalle rispettive rivali (la francese Cornet e la russa Makarova) davanti all’incessante tifo del Foro Italico è stato davvero straziante. A metterci il carico da 90 è stata l’organizzazione, che non ha concesso una meritata wild card alla tennista azzurra più in forma del momento, Francesca Schiavone, preferendola alla controversa Sharapova. Insomma, il Tennis femminile italiano appare sempre più in difficoltà. Una flebile speranza risiede nella giovane Deborah Chiesa, uscita quasi subito, ma con grandi margini di miglioramento.

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Roberta Vinci, 34 anni

Voto 5 a Angelique Kerber

Anche la numero 1 tra le lady non se la passa benissimo. Angie Kerber non vince un torneo dagli Us Open 2016, e, in questa stagione, ha collezionato numeri davvero impietosi. 9 vittorie, 6 sconfitte e una semifinale a Dubai come miglior risultato. La tedesca non riesce più a mostrare il suo tennis, gioca male e sembra aver perso la lucidità dei giorni migliori. Gli Internazionali di quest’anno rappresentavano per lei un’occasione unica per aumentare il gap dalle inseguitrici, vista l’assenza di alcune tra le sue maggiori rivali (su tutte Serena). Invece niente, la Kerber ha subito una dura lezione dalla Kontaveit (6-0, 6-4) e la luce in fondo al tunnel sembra ancora lontana. L’unica giustificazione che possiamo trovare risiede nella superficie, non certo la sua preferita, ma se sei la numero 1 del mondo …

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Angie Kerber, 29 anni

Voto 6 all’organizzazione

Direte voi, come si fa a dare una striminzita sufficienza a un progetto che fa registrare numeri da record anno dopo anno? Si è vero, i dati sono impressionanti. 223 mila spettatori paganti, 12 milioni di euro incassati, 57 milioni di visualizzazioni su Facebook, Twitter e Instagram e un’app da addirittura 40 mila istallazioni. Ma vogliamo parlare dei prezzi? Se vogliamo che questo fantastico sport si espanda e ottenga ancora più visibilità in Italia, è necessario abbassare il costo dei biglietti, e renderli più accessibili a tutti. Altrimenti il tennis nostrano resterà sempre una compagine d’elite.

Voto 8 a Novak Djokovic

Anche Nole come Murray è arrivato agli Internazionali in un forma non proprio ottimale. Qualche sconfitta di troppo, una condizione fisica non proprio sfavillante, e non poche ombre sul futuro. E allora, in questi momenti, cos’è che fa davvero la differenza? La rabbia, la grinta, la tigna, la passione. Se c’è un tennista che incarni tutte queste qualità, quello è proprio Novak Djokovic. Ci teneva troppo a far bella figura a Roma, il rapporto tra questo tennista e il pubblico italiano è qualcosa di difficilmente descrivibile. E nonostante una partenza tutt’altro che positiva con Bedene (vittoria faticosissima), piano piano “Djoker” ha ritrovato le sue certezze, battendo nettamente Del Potro e poi distruggendo Thiem in maniera quasi sorprendente. In finale perde, ma a batterlo è un vero fenomeno (e ne parleremo dopo).

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Novak Djokovic, 30 anni

Voto 10 a Elina Svitolina

Quali sono gli ingredienti fondamentali per vincere? Ci vuole calma? E la Svitolina ce l’ha. Ci vuole tecnica? E la Svitolina ce l’ha. Ma ci vuole anche fortuna e la Svitolina ha dimostrato di possedere anche questa. La tennista ucraina ha confermato l’ottimo trend del 2017 e con la vittoria a Roma si è portata al sesto posto nella classifica Wta. Insomma il momento è magico, talmente magico che ci si mette anche la dea bendata ad aiutare la bella Elina. Prendete ad esempio la finale. Al primo set, la rivale Halep si impuntata la caviglia, compromettendo così la sfida e rendendo tutto più facile alla Svitolina, che ha chiuso con 4-6 7-5 6-1. Ma ridurre tutto alla fortuna sarebbe riduttivo. La bionda 23enne sta giocando un tennis perfetto, magari non poetico e romantico, ma chirurgicamente preciso e concreto.

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Elina Svitolina, 22 anni

Voto 10 e lode a Alexander Zverev

A Roma è sbarcato un alieno. Si chiama Alexander Zverev, è un ventenne tedesco cresciuto a pane e sport, ed è il candidato numero uno a diventare il portabandiera della nuova generazione del tennis mondiale.

La sua vittoria agli Internazionali 2017 è stata shockante, una dimostrazione di potenza e spregiudicatezza che ha esaltato un po’ tutti gli appassionati. Zverev gioca già un tennis completo, è forte da fondocampo, usa bene entrambe le braccia, è mostruoso nei cambi di direzione e di ritmo e alterna colpi di classe a dimostrazioni di forza impressionanti. Ma se si dovesse trovare una caratteristica che lo accomuna a tutti i grandi campioni del passato, pochi dubbi, la sua sarebbe il coraggio. Alex lotta come un leone su qualsiasi palla e soprattutto contro qualsiasi avversario, mantenendo sempre la lucidità. Il suo cammino nel torneo romano, non è altro che l’esaltazione del suo coraggio, basti pensare ai tennisti con la t maiuscola che ha affrontato. Zverev ha demolito Fognini (6-3, 6-3), massacrato il giovane Raonic (7-6, 6-1), e udite udite, distrutto anche il fuoriclasse Djokovic.

La sfida col campione serbo (vittoria 6-4, 6-3) rappresenta una sorta di investitura per il tedesco. Vincere a Roma a 20 anni non è da tutti, ma Zverev è tutt’altro che “normale”, Zverev è il nuovo eletto del tennis.

Alexander Sverev, 20 anni
Alexander Sverev, 20 anni

Voto 7 a Fabio Fognini

Infine, chiudiamo con un giudizio sul torneo del nostro Fabio Fognini, neo papà di Federico. Dopo l’impresa contro Murray da noi commentata (qui potete trovare il racconto della sfida tra Fognini-Murray ) tutti i romani erano rimasti delusi dalla netta sconfitta subita da Zverev. I tifosi amano il talento di Fabio, ma non gli perdonano certi atteggiamenti e i suoi tipici alti e bassi.

Dopo aver assistito alla camminata trionfale di Zverev, che ha detronizzato tutti in maniera netta, possiamo e dobbiamo considerare anche questo nel dare un voto a Fognini. Il nostro voto è un 7 ma a patto che Fabio mantenga la concentrazione massima nei prossimi tornei. Noi ci crediamo.

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Fabio Fognini, 29 anni

Paolo Riggio

Roma e Prati, mare e montagna e campi da pallone da piccolo, laurea in cinema alla Sapienza, città europee e scuola di giornalismo sportivo Mario Sconcerti da grande. Scrivo e continuo a giocare a calcio da quando ho ricordi, mi considero un calciofilo. La mia altra grande passione è il cinema che ritengo la rappresentazione più autentica del mondo, lo sguardo di chi analizza al microscopio i contesti della nostra vita e le sue storie offrendocene una visione diversa dalla nostra.
Paolo Riggio

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